Un delfino in gravissima difficoltà nello specchio acqueo davanti a “Is Arutas”, in piena Area Marina Protetta, è stato salvato dagli uomini della Guardia Costiera con l’aiuto di alcuni operatori del C.N.R. Si trattava di un giovane esemplare di STENELLA COERULEOALBA, della lunghezza di circa 1,5 metri. La telefonata è arrivata intorno alle ore 12:00. Il Dott. Roberto BRUNDU, Biologo dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre, segnalava la presenza di un piccolo delfino che, probabilmente disorientato, si era avvicinato troppo alla costa che in quel punto, a causa del fondale basso, rischiava di provocare lo spiaggiamento dell’animale e dunque la sua inevitabile morte. La Capitaneria di porto di Oristano, inviava prontamente sul posto una pattuglia terrestre e il mezzo navale G.C B 42. A soccorrere il giovane esemplare di delfino anche i Dottori CAMEDDA e DE LUCIA, referenti scientifici del CNR-IAMC di Oristano che, in coordinamento con gli uomini della Guardia Costiera, guidati in loco dal Capo Servizio Operativo T.V. (CP) Piero IBBA, sono riusciti a caricare sul mezzo navale della Guardia Costiera il cucciolo per poi trasportarlo al largo. Rilasciato in acque più profonde, il piccolo delfino ha riacquistato la giusta vivacità e, solcando il mare, si è allontanato verso il largo. L’attività di vigilanza svolta nell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera si inserisce in una più ampia attività svolta a favore dell’ambiente e per la salvaguardia dell’ecosistema marino della quale l’attività odierna ne costituisce un esempio concreto.

23/05/2018 Oristano

Un delfino in gravissima difficoltà nello specchio acqueo davanti a “Is Arutas”, in piena Area Marina Protetta, è stato salvato dagli uomini della Guardia Costiera con l’aiuto di alcuni operatori del C.N.R. Si trattava di un giovane esemplare di STENELLA COERULEOALBA, della lunghezza di circa 1,5 metri. La telefonata è arrivata intorno alle ore 12:00. Il Dott. Roberto BRUNDU, Biologo dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre, segnalava la presenza di un piccolo delfino che, probabilmente disorientato, si era avvicinato troppo alla costa che in quel punto, a causa del fondale basso, rischiava di provocare lo spiaggiamento dell’animale e dunque la sua inevitabile morte. La Capitaneria di porto di Oristano, inviava prontamente sul posto una pattuglia terrestre e il mezzo navale G.C B 42. A soccorrere il giovane esemplare di delfino anche i Dottori CAMEDDA e DE LUCIA, referenti scientifici del CNR-IAMC di Oristano che, in coordinamento con gli uomini della Guardia Costiera, guidati in loco dal Capo Servizio Operativo T.V. (CP) Piero IBBA, sono riusciti a caricare sul mezzo navale della Guardia Costiera il cucciolo per poi trasportarlo al largo. Rilasciato in acque più profonde, il piccolo delfino ha riacquistato la giusta vivacità e, solcando il mare, si è allontanato verso il largo. L’attività di vigilanza svolta nell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera si inserisce in una più ampia attività svolta a favore dell’ambiente e per la salvaguardia dell’ecosistema marino della quale l’attività odierna ne costituisce un esempio concreto.

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