Il forte vento di maestrale che, dal primo pomeriggio, spazzava le coste dell’oristanese ha creato problemi anche a chi il vento lo usa per navigare. Erano le 17.00 quando la Sala Operativa della Guardia Costiera di Oristano, riceveva una richiesta di soccorso da parte di un’imbarcazione a vela di circa dodici metri, con tre persone a bordo che, in quel momento, si trovava in balia delle onde a poche miglia al largo di Capo San Marco. Immediatamente veniva inviata sul posto la Motovedetta di soccorso CP 893 che, dopo circa 30 minuti, giungeva in prossimità dell’imbarcazione in difficoltà. A bordo era presente lo skipper, D.S. di anni 60, noto ingegnere di Oristano, la moglie di anni 52 e la figlia di 13, entrambe in evidente stato di agitazione a causa delle condizioni dello skipper che, poco prima, scivolando sulla coperta, aveva battuto violentemente il capo sulla seduta di poppa riportando una ferita alla testa. A causa della caduta e della ferita riportata lo skipper non è stato più in grado di condurre l’imbarcazione che, pertanto, si trovava in balia delle onde e del vento. Valutata la situazione, il personale della M/V CP 893 affiancava l’imbarcazione e la conduceva al sicuro presso il porto industriale. Giunti all’interno del bacino portuale, il Nocchiere di Porto Luca MOCCI in servizio presso la Capitaneria di porto di Oristano, trasportato dall’imbarcazione dei Piloti, saliva a bordo dell’unità a vela e, dopo averne assunto il comando, procedeva, in sicurezza, alle operazioni di ormeggio presso la banchina del porto Industriale dove lo attendeva un’ambulanza medicalizzata del 118. Il medico del 118, dopo aver visitato il Sig. D.S., diagnosticava un importante trauma cranico e pertanto l’infortunato veniva trasportato con l’elicottero dei Vigili del fuoco, giunto nel mentre sul posto, presso l’Ospedale di Sassari per accertamenti neurologici più approfonditi.

11/08/2015 Oristano

Il forte vento di maestrale che, dal primo pomeriggio, spazzava le coste dell’oristanese ha creato problemi anche a chi il vento lo usa per navigare. Erano le 17.00 quando la Sala Operativa della Guardia Costiera di Oristano, riceveva una richiesta di soccorso da parte di un’imbarcazione a vela di circa dodici metri, con tre persone a bordo che, in quel momento, si trovava in balia delle onde a poche miglia al largo di Capo San Marco. Immediatamente veniva inviata sul posto la Motovedetta di soccorso CP 893 che, dopo circa 30 minuti, giungeva in prossimità dell’imbarcazione in difficoltà. A bordo era presente lo skipper, D.S. di anni 60, noto ingegnere di Oristano, la moglie di anni 52 e la figlia di 13, entrambe in evidente stato di agitazione a causa delle condizioni dello skipper che, poco prima, scivolando sulla coperta, aveva battuto violentemente il capo sulla seduta di poppa riportando una ferita alla testa. A causa della caduta e della ferita riportata lo skipper non è stato più in grado di condurre l’imbarcazione che, pertanto, si trovava in balia delle onde e del vento. Valutata la situazione, il personale della M/V CP 893 affiancava l’imbarcazione e la conduceva al sicuro presso il porto industriale. Giunti all’interno del bacino portuale, il Nocchiere di Porto Luca MOCCI in servizio presso la Capitaneria di porto di Oristano, trasportato dall’imbarcazione dei Piloti, saliva a bordo dell’unità a vela e, dopo averne assunto il comando, procedeva, in sicurezza, alle operazioni di ormeggio presso la banchina del porto Industriale dove lo attendeva un’ambulanza medicalizzata del 118. Il medico del 118, dopo aver visitato il Sig. D.S., diagnosticava un importante trauma cranico e pertanto l’infortunato veniva trasportato con l’elicottero dei Vigili del fuoco, giunto nel mentre sul posto, presso l’Ospedale di Sassari per accertamenti neurologici più approfonditi.

Oristano

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