​Ieri pomeriggio la M/N Sibirskiy 2112, battente bandiera russa di 129 mt. di lunghezza e con equipaggio di nazionalità russa e ucraina è stata detenuta in porto dopo un'ispezione condotta da un team specializzato della Capitaneria di Porto di Oristano, diretto dal Comandante del Porto, Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO. Le attività di controllo sul naviglio battente bandiera estera, si inquadra nelle ispezioni previste dal Memorandum di Parigi del 1982 su una percentuale di navi (alcune da ispezionarsi obbligatoriamente) che giungono nei porti dei governi contraenti, da cui l'acronimo PSC, Port State Control, "controlli dello Stato del porto di approdo". Le attività sono svolte nell'ambito del controllo sulle condizioni previste dalle Convenzioni Internazionali applicabili alle navi mercantili impegnate in viaggi internazionali, e sono tese alla costante verifica delle condizioni di sicurezza dei mercantili, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati ed alla protezione dell'ambiente marino dagli inquinamenti. In particolare, durante l'ispezione sono state riscontrate numerose non conformità inerenti le condizioni di vita e di lavoro a bordo e tra le più rilevanti la mancanza di acqua calda in alcune cabine equipaggio di bassa forza, acqua potabile non sufficiente per tutto l'equipaggio, docce insufficienti per tutto l'equipaggio e nell'unica funzionante mancanza di acqua di lavanda calda, mancanza di materassi in alcuni letti dell'equipaggio, locale infermeria occupato da un membro dell'equipaggio a causa della mancanza di ulteriori cabine idonee, mancanza di interruttori elettrici in alcuni locali con numerosi cavi scoperti in vista e con evidente pericolo di shock elettrico. Su disposizione della Capitaneria di Porto di Oristano la nave, che trasportava un carico di polpe di barbabietola in pellets, non potrà ripartire dal Porto di Oristano sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni minime per garantire idonee condizioni di vita e di lavoro a bordo e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria. Sentito sulla questione, il Comandante di NARDO ha dichiarato che "l'attività a difesa della salvaguardia delle condizioni igieniche e di vita e di lavoro a bordo delle navi è uno dei pilastri fondamentali delle attività di controllo svolte dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto attraverso i nuclei Port State Control composti da personale altamente specializzato e per la cui formazione il Corpo negli ultimi anni ha investito ingenti risorse. Proseguirà pertanto incessantemente e a 360° il lavoro degli uomini della Capitaneria di porto di Oristano a tutela della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e della protezione dell'ambiente marino dagli inquinamenti".

06/02/2016 Oristano

​Ieri pomeriggio la M/N Sibirskiy 2112, battente bandiera russa di 129 mt. di lunghezza e con equipaggio di nazionalità russa e ucraina è stata detenuta in porto dopo un'ispezione condotta da un team specializzato della Capitaneria di Porto di Oristano, diretto dal Comandante del Porto, Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO. Le attività di controllo sul naviglio battente bandiera estera, si inquadra nelle ispezioni previste dal Memorandum di Parigi del 1982 su una percentuale di navi (alcune da ispezionarsi obbligatoriamente) che giungono nei porti dei governi contraenti, da cui l'acronimo PSC, Port State Control, "controlli dello Stato del porto di approdo". Le attività sono svolte nell'ambito del controllo sulle condizioni previste dalle Convenzioni Internazionali applicabili alle navi mercantili impegnate in viaggi internazionali, e sono tese alla costante verifica delle condizioni di sicurezza dei mercantili, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati ed alla protezione dell'ambiente marino dagli inquinamenti. In particolare, durante l'ispezione sono state riscontrate numerose non conformità inerenti le condizioni di vita e di lavoro a bordo e tra le più rilevanti la mancanza di acqua calda in alcune cabine equipaggio di bassa forza, acqua potabile non sufficiente per tutto l'equipaggio, docce insufficienti per tutto l'equipaggio e nell'unica funzionante mancanza di acqua di lavanda calda, mancanza di materassi in alcuni letti dell'equipaggio, locale infermeria occupato da un membro dell'equipaggio a causa della mancanza di ulteriori cabine idonee, mancanza di interruttori elettrici in alcuni locali con numerosi cavi scoperti in vista e con evidente pericolo di shock elettrico. Su disposizione della Capitaneria di Porto di Oristano la nave, che trasportava un carico di polpe di barbabietola in pellets, non potrà ripartire dal Porto di Oristano sino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni minime per garantire idonee condizioni di vita e di lavoro a bordo e solamente dopo che sarà stata nuovamente ispezionata dal nucleo Port State Control della Capitaneria. Sentito sulla questione, il Comandante di NARDO ha dichiarato che "l'attività a difesa della salvaguardia delle condizioni igieniche e di vita e di lavoro a bordo delle navi è uno dei pilastri fondamentali delle attività di controllo svolte dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto attraverso i nuclei Port State Control composti da personale altamente specializzato e per la cui formazione il Corpo negli ultimi anni ha investito ingenti risorse. Proseguirà pertanto incessantemente e a 360° il lavoro degli uomini della Capitaneria di porto di Oristano a tutela della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e della protezione dell'ambiente marino dagli inquinamenti".

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