L'Area Marina Protetta, in collaborazione con la Guardia Costiera promuovono la cultura ambientale. Nella giornata di sabato 30 luglio, presso l'Isola di Mal di Ventre, si è svolta la "giornata ecologica", un'iniziativa di volontariato, promossa dall'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre" in collaborazione con la Guardia Costiera, finalizzata a ripulire le spiagge del Sinis e proteggere un bene comune che, spesso, presenta accumuli di rifiuti tali da farle sembrare una discarica. Ogni anno, infatti, milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nei mari del mondo; di questi circa il 15% galleggia e va a spiaggiarsi nelle località più belle, deturpando l'ambiente. I volontari hanno recuperato soprattutto oggetti di plastica che, in genere, è il materiale più trovato sulle spiagge. "Gli oggetti di plastica, per le loro caratteristiche - spiega il Dott. Giorgio MASSARO, Responsabile dell'Area Marina Protetta - vengono dispersi da venti e correnti che li trasportano sulle nostre spiagge. Sono pericolosi, e la loro presenza ha determinato un incremento delle interazioni con la fauna marina, come per esempio l'ingestione da parte delle tartarughe marine di grandi pezzi di nylon o da parte di pesci di piccoli frammenti di plastica flottante. Le buste di plastica, vengono scambiate per delle meduse e vengono ingerite dagli animali, causandone la morte; gli oggetti di plastica non scompaiono né si dissolvono, bensì si frammentano in pezzi sempre più piccoli a causa degli agenti atmosferici, i raggi UV e l'azione del mare entrando nella catena alimentare degli organismi marini". L'attività ha visto la partecipazione di circa 40 volontari che, dalle ore 10.00 in poi, hanno ripulito le spiagge dell'Isola, sotto la supervisione del personale della Guardia Costiera, alla guida del Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO. L'iniziativa fa parte delle attività di sensibilizzazione ed informazione realizzate nell'ambito dei programmi di gestione dell'Area Marina Protetta e del Centro di Recupero del Sinis - CReS (Nodo della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina). L'obiettivo principale è quello di far conoscere a fondo lo stato di conservazione del mare e delle coste, affrontando nello specifico l'inquinamento determinato dai rifiuti plastici.

30/07/2016 Oristano

L'Area Marina Protetta, in collaborazione con la Guardia Costiera promuovono la cultura ambientale. Nella giornata di sabato 30 luglio, presso l'Isola di Mal di Ventre, si è svolta la "giornata ecologica", un'iniziativa di volontariato, promossa dall'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre" in collaborazione con la Guardia Costiera, finalizzata a ripulire le spiagge del Sinis e proteggere un bene comune che, spesso, presenta accumuli di rifiuti tali da farle sembrare una discarica. Ogni anno, infatti, milioni di tonnellate di rifiuti finiscono nei mari del mondo; di questi circa il 15% galleggia e va a spiaggiarsi nelle località più belle, deturpando l'ambiente. I volontari hanno recuperato soprattutto oggetti di plastica che, in genere, è il materiale più trovato sulle spiagge. "Gli oggetti di plastica, per le loro caratteristiche - spiega il Dott. Giorgio MASSARO, Responsabile dell'Area Marina Protetta - vengono dispersi da venti e correnti che li trasportano sulle nostre spiagge. Sono pericolosi, e la loro presenza ha determinato un incremento delle interazioni con la fauna marina, come per esempio l'ingestione da parte delle tartarughe marine di grandi pezzi di nylon o da parte di pesci di piccoli frammenti di plastica flottante. Le buste di plastica, vengono scambiate per delle meduse e vengono ingerite dagli animali, causandone la morte; gli oggetti di plastica non scompaiono né si dissolvono, bensì si frammentano in pezzi sempre più piccoli a causa degli agenti atmosferici, i raggi UV e l'azione del mare entrando nella catena alimentare degli organismi marini". L'attività ha visto la partecipazione di circa 40 volontari che, dalle ore 10.00 in poi, hanno ripulito le spiagge dell'Isola, sotto la supervisione del personale della Guardia Costiera, alla guida del Capitano di Fregata (CP) Erminio di NARDO. L'iniziativa fa parte delle attività di sensibilizzazione ed informazione realizzate nell'ambito dei programmi di gestione dell'Area Marina Protetta e del Centro di Recupero del Sinis - CReS (Nodo della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina). L'obiettivo principale è quello di far conoscere a fondo lo stato di conservazione del mare e delle coste, affrontando nello specifico l'inquinamento determinato dai rifiuti plastici.

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