Nella giornata del 20.11.2018, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano, è stata effettuata una esercitazione nel porto di Oristano, volta a verificare l'idoneità delle disposizioni previste nei piani antincendio e di security portuale. In particolare, è stato simulato un incendio, preceduto da un esplosione, all'interno della sala macchine della motonave "Federal Elbe", battente bandiera Isole Marshall, ormeggiata presso la banchina denominata "Simec". A seguito dell'incendio sono rimasti ustionati due membri dell'equipaggio, uno successivamente tuffato in acqua e l'altro rimasto in intrappolato sala macchina. L'esercitazione è stata predisposta per familiarizzare le competenti autorità pubbliche e gli operatori portuali con il Piano Locale Antincendio e con le procedure di security, in caso di minaccia terroristica. La Sala Operativa della Capitaneria di porto di Oristano/Guardia Costiera ha assunto assetto d'emergenza ed ha immediatamente contattato per l'invio sul posto il proprio personale di terra ed imbarcato, unitamente ai Vigili del Fuoco, al personale del 118 e dei servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatore portuale) ed al consulente chimico di porto. Il recupero del marittimo in acqua è avvenuto da parte del mezzo della Guardia Costiera Motovedetta CP 835 che, ultimate le operazioni, ha affidato lo stesso alle cure del personale sanitario del 118. Contestualmente, in considerazione della deflagrazione precedente all'incendio, sono state attivate le procedure di security, chiedendo l'intervento della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Prontamente è stata, altresì, informata la Prefettura di Oristano. Il personale dei VV.F., intervenuto direttamente in sala macchina, congiuntamente alla squadra antincendio di bordo, ha domato l'incendio in circa 20 (venti) minuti, coadiuvato dal rimorchiatore portuale Pina Onorato, che ha attivato le dotazioni antincendio per raffreddare le paratie della nave. Ultimate le operazioni di spegnimento, il personale VV.F. ha accertato che l'incendio è stato causato dall'esplosione di un ordigno. Il Comandante della Capitaneria di porto di Oristano/Capo del Compartimento Marittimo, C.F. (CP) Antonio Frigo, acquisita l'informazione, ha provveduto ad innalzare il livello di sicurezza del porto di Oristano, portandolo da 1 (uno) a 3 (tre). A cascata, i responsabili della sicurezza degli impianti portuali insistenti sullo scalo oristanese hanno provveduto ad attuare le procedure previste dai rispettivi "Piani di security portuale". L'intervento degli artificieri e delle unità cinofile della Polizia di Stato ha permesso di verificare che non vi fossero ulteriori ordigni a bordo, così da permettere l'accesso del personale del 118 sulla nave, per prestare le cure del caso e procedere allo sbarco del marittimo segnalato in sala macchina. Le gravi ustioni riportate dallo stesso hanno reso necessario l'elitrasporto del malcapitato. Non si sono rese necessarie manovre d'emergenza della nave incendiata o delle unità vicine, per le quali piloti ed ormeggiatori erano, comunque, pronti. L'esercitazione ha confermato il funzionamento dell'organizzazione di pronto intervento coordinata dalla Capitaneria di porto e gli elevati livelli di preparazione ed addestramento del personale di tutte le pubbliche autorità intervenute e degli operatori portuali, evidenziando tempi  di  reazione veloci e comunicazioni di  emergenza tempestive ed efficaci, garanzia di risposta rapida ed adeguata all'evento ipotizzato. Ultimata l'esercitazione, il Capo del Compartimento Marittimo ha disposto il ritorno al livello di security 1 (uno).

20/11/2018 Oristano

Nella giornata del 20.11.2018, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano, è stata effettuata una esercitazione nel porto di Oristano, volta a verificare l'idoneità delle disposizioni previste nei piani antincendio e di security portuale. In particolare, è stato simulato un incendio, preceduto da un esplosione, all'interno della sala macchine della motonave "Federal Elbe", battente bandiera Isole Marshall, ormeggiata presso la banchina denominata "Simec". A seguito dell'incendio sono rimasti ustionati due membri dell'equipaggio, uno successivamente tuffato in acqua e l'altro rimasto in intrappolato sala macchina. L'esercitazione è stata predisposta per familiarizzare le competenti autorità pubbliche e gli operatori portuali con il Piano Locale Antincendio e con le procedure di security, in caso di minaccia terroristica. La Sala Operativa della Capitaneria di porto di Oristano/Guardia Costiera ha assunto assetto d'emergenza ed ha immediatamente contattato per l'invio sul posto il proprio personale di terra ed imbarcato, unitamente ai Vigili del Fuoco, al personale del 118 e dei servizi tecnico-nautici (piloti, ormeggiatori e rimorchiatore portuale) ed al consulente chimico di porto. Il recupero del marittimo in acqua è avvenuto da parte del mezzo della Guardia Costiera Motovedetta CP 835 che, ultimate le operazioni, ha affidato lo stesso alle cure del personale sanitario del 118. Contestualmente, in considerazione della deflagrazione precedente all'incendio, sono state attivate le procedure di security, chiedendo l'intervento della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Prontamente è stata, altresì, informata la Prefettura di Oristano. Il personale dei VV.F., intervenuto direttamente in sala macchina, congiuntamente alla squadra antincendio di bordo, ha domato l'incendio in circa 20 (venti) minuti, coadiuvato dal rimorchiatore portuale Pina Onorato, che ha attivato le dotazioni antincendio per raffreddare le paratie della nave. Ultimate le operazioni di spegnimento, il personale VV.F. ha accertato che l'incendio è stato causato dall'esplosione di un ordigno. Il Comandante della Capitaneria di porto di Oristano/Capo del Compartimento Marittimo, C.F. (CP) Antonio Frigo, acquisita l'informazione, ha provveduto ad innalzare il livello di sicurezza del porto di Oristano, portandolo da 1 (uno) a 3 (tre). A cascata, i responsabili della sicurezza degli impianti portuali insistenti sullo scalo oristanese hanno provveduto ad attuare le procedure previste dai rispettivi "Piani di security portuale". L'intervento degli artificieri e delle unità cinofile della Polizia di Stato ha permesso di verificare che non vi fossero ulteriori ordigni a bordo, così da permettere l'accesso del personale del 118 sulla nave, per prestare le cure del caso e procedere allo sbarco del marittimo segnalato in sala macchina. Le gravi ustioni riportate dallo stesso hanno reso necessario l'elitrasporto del malcapitato. Non si sono rese necessarie manovre d'emergenza della nave incendiata o delle unità vicine, per le quali piloti ed ormeggiatori erano, comunque, pronti. L'esercitazione ha confermato il funzionamento dell'organizzazione di pronto intervento coordinata dalla Capitaneria di porto e gli elevati livelli di preparazione ed addestramento del personale di tutte le pubbliche autorità intervenute e degli operatori portuali, evidenziando tempi  di  reazione veloci e comunicazioni di  emergenza tempestive ed efficaci, garanzia di risposta rapida ed adeguata all'evento ipotizzato. Ultimata l'esercitazione, il Capo del Compartimento Marittimo ha disposto il ritorno al livello di security 1 (uno).

Oristano

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