​Nella giornata del 10.11.2016, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano, si sono svolte un'Esercitazione Antincendio ed un'Esercitazione di Security Marittima all'interno del Porto di Oristano (OR). È stato infatti simulato che a bordo della Motonave YODA, di bandiera Italiana, ormeggiata presso la banchina Ivi Petrolifera all'interno del porto Industriale di Oristano, divampasse un incendio nella parte centrale della nave. La Sala Operativa della Guardia Costiera disponeva l'immediato invio in zona della M/V CP 893 e del Rimorchiatore Pina Onorato, in servizio all'interno del Porto di Oristano. Dalla Sala Operativa veniva richiesto al Comando Provinciale VV/FF l'invio di personale e di mezzi per lo spegnimento dell'incendio, mentre al locale 118 l'invio di autoambulanza  per soccorrere i membri dell'equipaggio feriti. Il Comandante della nave contattava la sala operativa della Capitaneria di Porto di Oristano per riferire che, in seguito all'incendio, era rimasto coinvolto un membro dell'equipaggio ed una persona del personale dell'impianto portuale Ivi Petrolifera. I mezzi dei VV/FF intervenivano prontamente cercando di contenere l'incendio ed evitando il propagarsi dello stesso. Dopo aver dichiarato l'estinzione dell'incendio, la squadra dei VV/FF effettuava un'ispezione delle aree interessate dallo stesso escludendo la presenza di ulteriori danni e di vapori infiammabili. I feriti, dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario del 118, venivano trasportati presso l'ospedale San Martino di Oristano per gli accertamenti del caso. Durante l'ispezione all'interno del terminal petrolifero è stata inoltre simulata la scoperta di un'apertura nella recinzione dell'impianto portuale della Soc. Ivi Petrolifera, il che ha fatto pensare che l'incendio divampato fosse stato dovuto ad un atto illecito intenzionale contro il deposito. Sono così scattate sin da subito le misure di security previste dal piano di sicurezza del terminal. A tal proposito, il Capo del Compartimento Marittimo di Oristano, Capitano di Fregata Erminio di NARDO, sentita la locale Prefettura, ha disposto l'innalzamento del livello di sicurezza del porto e di tutti gli impianti portuali al massimo livello previsto dai piani di sicurezza. Alle operazioni hanno partecipato: un'unità navale della Guardia Costiera di Oristano (M/V CP 893), un'unità navale della Squadra Nautica della Polizia di Stato, una pattuglia dei Carabinieri, una pattuglia della G.d.F., una pattuglia della Polizia di Stato, una squadra dei Vigili del Fuoco, un'ambulanza del locale 118, il consulente chimico del porto, il Rimorchiatore Pina Onorato, la M/N YODA, i piloti e gli Ormeggiatori del Porto di Oristano, oltre che l'agente di sicurezza del porto e gli agenti di sicurezza dei vari impianti portuali ricadenti all'interno dell'area portuale. L'esito dell'esercitazione è stato ampiamente soddisfacente con il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, e si è avuto modo di testare i piani di emergenza del porto e dell'impianto portuale della Società Ivi Petrolifera , oltre che i piani di sicurezza marittima del porto e degli impianti portuali. L'esercitazione è stato inoltre un importante momento di confronto e verifica professionale delle procedure previste da attuare in caso reale dove, considerata la molteplicità degli Enti interessati, è fondamentale il coordinamento da parte della Capitaneria di Porto soprattutto in ambito portuale.

10/11/2016 Oristano

​Nella giornata del 10.11.2016, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Oristano, si sono svolte un'Esercitazione Antincendio ed un'Esercitazione di Security Marittima all'interno del Porto di Oristano (OR). È stato infatti simulato che a bordo della Motonave YODA, di bandiera Italiana, ormeggiata presso la banchina Ivi Petrolifera all'interno del porto Industriale di Oristano, divampasse un incendio nella parte centrale della nave. La Sala Operativa della Guardia Costiera disponeva l'immediato invio in zona della M/V CP 893 e del Rimorchiatore Pina Onorato, in servizio all'interno del Porto di Oristano. Dalla Sala Operativa veniva richiesto al Comando Provinciale VV/FF l'invio di personale e di mezzi per lo spegnimento dell'incendio, mentre al locale 118 l'invio di autoambulanza  per soccorrere i membri dell'equipaggio feriti. Il Comandante della nave contattava la sala operativa della Capitaneria di Porto di Oristano per riferire che, in seguito all'incendio, era rimasto coinvolto un membro dell'equipaggio ed una persona del personale dell'impianto portuale Ivi Petrolifera. I mezzi dei VV/FF intervenivano prontamente cercando di contenere l'incendio ed evitando il propagarsi dello stesso. Dopo aver dichiarato l'estinzione dell'incendio, la squadra dei VV/FF effettuava un'ispezione delle aree interessate dallo stesso escludendo la presenza di ulteriori danni e di vapori infiammabili. I feriti, dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario del 118, venivano trasportati presso l'ospedale San Martino di Oristano per gli accertamenti del caso. Durante l'ispezione all'interno del terminal petrolifero è stata inoltre simulata la scoperta di un'apertura nella recinzione dell'impianto portuale della Soc. Ivi Petrolifera, il che ha fatto pensare che l'incendio divampato fosse stato dovuto ad un atto illecito intenzionale contro il deposito. Sono così scattate sin da subito le misure di security previste dal piano di sicurezza del terminal. A tal proposito, il Capo del Compartimento Marittimo di Oristano, Capitano di Fregata Erminio di NARDO, sentita la locale Prefettura, ha disposto l'innalzamento del livello di sicurezza del porto e di tutti gli impianti portuali al massimo livello previsto dai piani di sicurezza. Alle operazioni hanno partecipato: un'unità navale della Guardia Costiera di Oristano (M/V CP 893), un'unità navale della Squadra Nautica della Polizia di Stato, una pattuglia dei Carabinieri, una pattuglia della G.d.F., una pattuglia della Polizia di Stato, una squadra dei Vigili del Fuoco, un'ambulanza del locale 118, il consulente chimico del porto, il Rimorchiatore Pina Onorato, la M/N YODA, i piloti e gli Ormeggiatori del Porto di Oristano, oltre che l'agente di sicurezza del porto e gli agenti di sicurezza dei vari impianti portuali ricadenti all'interno dell'area portuale. L'esito dell'esercitazione è stato ampiamente soddisfacente con il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, e si è avuto modo di testare i piani di emergenza del porto e dell'impianto portuale della Società Ivi Petrolifera , oltre che i piani di sicurezza marittima del porto e degli impianti portuali. L'esercitazione è stato inoltre un importante momento di confronto e verifica professionale delle procedure previste da attuare in caso reale dove, considerata la molteplicità degli Enti interessati, è fondamentale il coordinamento da parte della Capitaneria di Porto soprattutto in ambito portuale.

Oristano

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