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PROSEGUE INCESSANTE L’IMPEGNO DEGLI UOMINI DELLA
GUARDIA COSTIERA DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DI
MONFALCONE NELL’ATTIVITÀ’ DI VIGILANZA PESCA AL FINE DI
TUTELARE LE RISORSE ITTICHE E L’AMBIENTE MARINO.
LA M/V CP 564, DISLOCATA A MONFALCONE, DURANTE IL
PATTUGLIAMENTO NOTTURNO DELLE ACQUE DI GIURISDIZIONE,
ALLE ORE 06:00 CIRCA HA INTERCETTATO A LARGO DI PRIMERO
UN MOTOPESCHERECCIO DELLA MARINERIA TRIESTINA CHE
ESERCITAVA L’ATTIVITA’ DI PESCA A STRASCICO CON ATTREZZO
NON CONSENTITO.
IN PARTICOLARE ERA STATA APPLICATA ALL’INTERNO DELLA
RETE A SACCO, AVENTE MAGLIE QUADRATE DI DIMENSIONI
REGOLARI (40 MM.), UNA C.D. “FODERA O VESTE” CON MAGLIE
MOLTO STRETTE 18 MM., BANDITA IN QUANTO NOTEVOLMENTE
AL DI SOTTO DELLA MISURA MINIMA PREVISTA DALLA
NORMATIVA VIGENTE. TALE ATTIVITÀ ILLECITÀ È UN ARTIFIZIO
PER RIDURRE LA SELETTIVITÀ DELL’ATTREZZO REGOLARE, A
COMPLETO DISCAPITO DELLA RISORSA ITTICA E DELL’AMBIENTE
MARINO.
SI È PERTANTO PROCEDUTO AD INTERROMPERE L’ATTIVITA’ DI
PESCA ED A SANZIONARE IL COMANDANTE DELL’UNITA’ CON LA
SANZIONE AMMINISTRATIVA DI € 4.000,00, PREVISTA DALLA
NORMATIVA VIGENTE, AL SEQUESTRO DEGLI ATTREZZI DA
PESCA UTILIZZATI E DEL PESCATO, 16 KG. DI PRODOTTO ITTICO
DI VARIO GENERE. IL PESCATO, A SEGUITO DELLA
DICHIARAZIONE DI SALUBRITÀ DA PARTE DELL’AZIENDA
SANITARIA DI TRIESTE, È STATO DONATO IN BENEFICENZA
ALL’ISTITUTO FRATI DI MONTUZZA DI TRIESTE.
INOLTRE, E’ STATA AVVIATA LA PROCEDURA PER LA
DECURTAZIONE DI N. 4 PUNTI DALLA LICENZA E DAL TITOLO
PROFESSIONALE DEL COMANDANTE DELL’UNITA’, ATTESO CHE
L’INFRAZIONE È CONSIDERATA GRAVE DALLE NORMATIVE
NAZIONALI E COMUNITARIE.
19/05/2016 Monfalcone

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PROSEGUE INCESSANTE L’IMPEGNO DEGLI UOMINI DELLA
GUARDIA COSTIERA DEL COMPARTIMENTO MARITTIMO DI
MONFALCONE NELL’ATTIVITÀ’ DI VIGILANZA PESCA AL FINE DI
TUTELARE LE RISORSE ITTICHE E L’AMBIENTE MARINO.
LA M/V CP 564, DISLOCATA A MONFALCONE, DURANTE IL
PATTUGLIAMENTO NOTTURNO DELLE ACQUE DI GIURISDIZIONE,
ALLE ORE 06:00 CIRCA HA INTERCETTATO A LARGO DI PRIMERO
UN MOTOPESCHERECCIO DELLA MARINERIA TRIESTINA CHE
ESERCITAVA L’ATTIVITA’ DI PESCA A STRASCICO CON ATTREZZO
NON CONSENTITO.
IN PARTICOLARE ERA STATA APPLICATA ALL’INTERNO DELLA
RETE A SACCO, AVENTE MAGLIE QUADRATE DI DIMENSIONI
REGOLARI (40 MM.), UNA C.D. “FODERA O VESTE” CON MAGLIE
MOLTO STRETTE 18 MM., BANDITA IN QUANTO NOTEVOLMENTE
AL DI SOTTO DELLA MISURA MINIMA PREVISTA DALLA
NORMATIVA VIGENTE. TALE ATTIVITÀ ILLECITÀ È UN ARTIFIZIO
PER RIDURRE LA SELETTIVITÀ DELL’ATTREZZO REGOLARE, A
COMPLETO DISCAPITO DELLA RISORSA ITTICA E DELL’AMBIENTE
MARINO.
SI È PERTANTO PROCEDUTO AD INTERROMPERE L’ATTIVITA’ DI
PESCA ED A SANZIONARE IL COMANDANTE DELL’UNITA’ CON LA
SANZIONE AMMINISTRATIVA DI € 4.000,00, PREVISTA DALLA
NORMATIVA VIGENTE, AL SEQUESTRO DEGLI ATTREZZI DA
PESCA UTILIZZATI E DEL PESCATO, 16 KG. DI PRODOTTO ITTICO
DI VARIO GENERE. IL PESCATO, A SEGUITO DELLA
DICHIARAZIONE DI SALUBRITÀ DA PARTE DELL’AZIENDA
SANITARIA DI TRIESTE, È STATO DONATO IN BENEFICENZA
ALL’ISTITUTO FRATI DI MONTUZZA DI TRIESTE.
INOLTRE, E’ STATA AVVIATA LA PROCEDURA PER LA
DECURTAZIONE DI N. 4 PUNTI DALLA LICENZA E DAL TITOLO
PROFESSIONALE DEL COMANDANTE DELL’UNITA’, ATTESO CHE
L’INFRAZIONE È CONSIDERATA GRAVE DALLE NORMATIVE
NAZIONALI E COMUNITARIE.

Monfalcone

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Visita Ministro Salvini

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IL DIRETTORE MARITTIMO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA VISITA LA CAPITANERIA DI PORTO DI MONFALCONE

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Cambio al vertice della Capitaneria di porto di di Monfalcone

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Incendio in zona Duino - Guardia Costiera di Monfalcone porta in salvo 9 persone bloccate dal fumo e dai roghi