Intorno alle ore 13, il battello pneumatico B44 della Guardia Costiera di Monfalcone, in mare perché impegnato nelle operazioni di sorveglianza estiva "Mare Sicuro", ha tratto in salvo 9 persone, tra cui un bambino, sorprese da un improvviso incendio, sviluppatosi nell'area boschiva retrostante.

I turisti, infatti, si sono ritrovati in pochi attimi circondati da un fumo irrespirabile e nell'assoluta impossibilità di ripercorrere a piedi il sentiero che li riconduceva alle loro auto, posteggiate in mattinata proprio nell'area da cui vedevano provenire fuoco e fumo.

In zona, in quel momento c'era il battello della Guardia Costiera di Monfalcone, con a bordo anche gli Operatori dei Soccorso Acquatico (OPSA) della Croce Rossa che, accortosi del denso fumo che proveniva delle colline retrostanti Duino e che procedeva velocemente verso il mare, prontamente decideva di avvicinarsi alla costa, individuando così un gruppo di turisti che, spaventati, a piedi cercavano di trovare riparo dal fumo andando verso mare. In pochi minuti il personale militare ed i volontari della Croce Rossa, compresa la situazione di pericolo, riuscivano ad  avvicinarsi e ad imbarcare sul mezzo le persone, che venivano successivamente trasferite in sicurezza nel vicino porticciolo di Duino.

L'intervento ha evitato una prolungata esposizione al fumo, i nove turisti non hanno riportato problemi sanitari e le loro condizioni di salute sono apparse buone. Dopo l'operazione di salvataggio, il battello ha continuato a perlustrare la zona per verificare che non ci fossero altre persone in difficoltà e per regolamentare l'intenso traffico diportistico, in attesa dell'arrivo nello specchio acqueo dei mezzi aerei impiegati per lo spegnimento delle fiamme con prelievo di acqua dal mare.


06/08/2022 Monfalcone


Intorno alle ore 13, il battello pneumatico B44 della Guardia Costiera di Monfalcone, in mare perché impegnato nelle operazioni di sorveglianza estiva "Mare Sicuro", ha tratto in salvo 9 persone, tra cui un bambino, sorprese da un improvviso incendio, sviluppatosi nell'area boschiva retrostante.

I turisti, infatti, si sono ritrovati in pochi attimi circondati da un fumo irrespirabile e nell'assoluta impossibilità di ripercorrere a piedi il sentiero che li riconduceva alle loro auto, posteggiate in mattinata proprio nell'area da cui vedevano provenire fuoco e fumo.

In zona, in quel momento c'era il battello della Guardia Costiera di Monfalcone, con a bordo anche gli Operatori dei Soccorso Acquatico (OPSA) della Croce Rossa che, accortosi del denso fumo che proveniva delle colline retrostanti Duino e che procedeva velocemente verso il mare, prontamente decideva di avvicinarsi alla costa, individuando così un gruppo di turisti che, spaventati, a piedi cercavano di trovare riparo dal fumo andando verso mare. In pochi minuti il personale militare ed i volontari della Croce Rossa, compresa la situazione di pericolo, riuscivano ad  avvicinarsi e ad imbarcare sul mezzo le persone, che venivano successivamente trasferite in sicurezza nel vicino porticciolo di Duino.

L'intervento ha evitato una prolungata esposizione al fumo, i nove turisti non hanno riportato problemi sanitari e le loro condizioni di salute sono apparse buone. Dopo l'operazione di salvataggio, il battello ha continuato a perlustrare la zona per verificare che non ci fossero altre persone in difficoltà e per regolamentare l'intenso traffico diportistico, in attesa dell'arrivo nello specchio acqueo dei mezzi aerei impiegati per lo spegnimento delle fiamme con prelievo di acqua dal mare.


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