Dall'articolo scritto da Isabella de Pinto sul giornale L'ALTRAMOLFETTA anno XXXI n.10 Ottobre 2015:

Sono trascorsi 150 anni da quando, nel 1865, Vittorio Emanuele II firmava a Firenze il decreto che istituiva il Corpo delle Capitanerie di porto. L'anniversario è stato celebrato in luglio, a livello nazionale, presso il Forte Michelangelo nel porto di Civitavecchia alla presenza del Ministro Graziano Delrio.

Anche la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Molfetta ha voluto rimarcare la ricorrenza e lo ha fatto allestendo un interessante stand nell'ambito della manifestazione "Dalla Terra al Mare", promossa dal GAL Ponte Lama in collaborazione con il GAC Terre di Mare.

Grazie a immagini e documenti d'epoca (come una copia del Regio Decreto di Vittorio Emanuele II o una foto dell'organico della Capitaneria di Porto negli anni Cinquanta) è stata messa in evidenza la lunga storia delle Capitanerie di Porto. Ma ancora maggiore attenzione è stata dedicata al mare e ai suoi lavoratori. In esposizione, infatti, foto d'epoca del porto di Molfetta e documenti fondamentali per gli uomini del mare: i libretti di navigazione della prima metà del secolo scorso, con le foto in bianco e nero di austeri marinai o giovanissimi ragazzi.

In mostra anche un registro, dalle pagine ormai ingiallite dal tempo, nel quale venivano riportati i nomi dei lavoratori, il titolo di abilitazione, il grado, il periodo di attività professionale degli addetti ai cantieri navali.

Nella foto si notano due nominativi: Saverio Pansini, classe 1911, e Giovannangelo Pansini, classe 1919. Entrambi hanno lavorato presso i cantieri Pansini dal 1949 al 1960, ottenendo l'abilitazione di "Maestro d'ascia"; quest'ultimo ha ottenuto anche l'iscrizione all'albo d'onore dei Maestri d'ascia.

Curata nei minimi dettagli la riproduzione in scala dell'imbarcazione Bannock della Guardia Costiera, modellino realizzato dal nostro concittadino Cesario De Marco. La nave Bannock (così chiamata dal nome di una tribù pellerossa che nel 1878 dichiarò guerra agli Stati Uniti) è stata costruita nei cantieri americani Charleston Shipbuilding and Dry Dock a Charleston in South Carolina. Varata nel 1943, è stata utilizzata per ricognizioni e operazioni di rimorchio, di supporto alle offensive militari. Dal 1962 è stata ceduta in affitto all'Italia e smette di svolgere funzioni militari.

Utilizzata dal CNR, che la acquista nel 1979, la Bannock viene trasformata in nave da ricerca per i rilievi di batimetri e oceanografica nel Mediterraneo. All'inizio degli anni 90 fu affidata alla Guardia Costiera Italiana che la utilizzò per addestrare il personale e per la ricerca, prese quindi servizio come nave oceanografica con la sigla CP 451 BANNOCK.

Sicuramente encomiabile l'iniziativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, al comando del CF (CP) Flavio Stefano Lagrasta, e l'allestimento curato dai suoi collaboratori che, in pochi metri, hanno consentito un vero e proprio tuffo nella storia.

Una storia lunga 150 anni, che ha permesso di maturare una ricchezza di esperienze e di conseguire importanti risultati.

D'altra parte l'ambito operativo, al servizio prima di tutto dell'intera comunità marittima, che coinvolge gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera è estremamente ampio. Si va dal compito quotidiano di soccorso, di controllo, di assistenza alla nostra economia del mare, grazie alle funzioni di polizia marittima e polizia giudiziaria in mare, sulle navi, nei porti e sul demanio marittimo, a quello, altrettanto quotidiano, di salvataggio delle migliaia di disperati che attraversano il Mediterraneo alla ricerca di condizioni di vita migliori, da quello relativo alle materie di tutela dell'ambiente marino e costiero e di protezione delle risorse ittiche e biologiche allo svolgimento delle funzioni tecnico amministrative (dalla sicurezza della navigazione e dei trasporti, alla formazione e certificazione del personale marittimo).

Non ci resta che augurare agli uomini e alle donne del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera "Buon Vento".