I trasporti marittimi costituiscono la colonna portante del commercio e delle comunicazioni sia all’interno del mercato unico che al di fuori di esso. Partendo da questo presupposto il legislatore europeo – con  l’emanazione del Regolamento (UE) 2019/1239 del 20 giugno 2019 che istituisce il quadro di riferimento per un sistema di interfaccia unica marittima europea (European Maritime Single Window environment) - ha puntato ad agevolare i trasporti marittimi ed a ridurre gli oneri amministrativi a carico delle compagnie di navigazione, armonizzando e semplificando le modalità di espletamento delle formalità amministrative per le navi che scalano porti dell’Unione.
In particolare, il Regolamento anzidetto mira a garantire la possibilità che le informazioni correlate agli obblighi di dichiarazione possano essere fornite dai dichiaranti in formato elettronico e soltanto una volta per ogni scalo in un porto dell’Unione (principio una tantum), indipendentemente dal fatto che tali obblighi discendano da strumenti giuridici internazionali ovvero da norme europee o nazionali. Il suddetto principio dovrà valere anche nel caso in cui le informazioni da fornire da parte del dichiarante siano di interesse per una pluralità di soggetti (Amministrazioni pubbliche, Enti, etc.), che saranno quindi chiamati a condividere tra loro i dati di comune interesse, senza costringere il dichiarante a fornire più volte le medesime informazioni. Nell’ottica dunque di perseguire nel tempo la necessaria interoperabilità tra i sistemi, il Regolamento promuove l’adozione di procedure di informazione tecnologicamente neutre e soluzioni di dichiarazione adeguate alle esigenze future. La concreta attuazione del Regolamento dovrà perfezionarsi entro il 2025, a valle della emanazione da parte della Commissione europea di una serie di atti di esecuzione. 








Il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto segue, con proprio personale tecnico, le attività concernenti l'attuazione del Regolamento (UE) 2019/1239, sia a livello europeo che a livello nazionale, contribuendo allo sviluppo delle soluzioni tecnologiche più idonee a garantire la condivisione delle informazioni fornite dalle navi che scalano i porti nazionali tra tutti i soggetti istituzionali che a tali informazioni sono a vario titolo interessati. In particolare, mentre a livello europeo il personale del Corpo partecipa ai tavoli di lavoro che si occupano dell'attuazione del Regolamento, a livello nazionale si cura il costante aggiornamento della piattaforma informatica PMIS (Port Management Information System), che costituisce la National Maritime Single Window (cfr. http://www.guardiacostiera.gov.it/mezzi-e-tecnologie/Pages/PMIS.aspx ). 


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