Direzione Marittima/Capitaneria di porto Livorno

 

TITOLO - Guardia costiera: sequestrati 400.000 m3 di rifiuti speciali e relative aree di stoccaggio.

 

È la prosecuzione dell'attività del 13 dicembre scorso, quella eseguita questa mattina dagli uomini della Guardia Costiera di Livorno e di Piombino nel più ampio contesto dell'operazione coordinata dalla DDA di Firenze riguardante il traffico e la gestione illecita di rifiuti pericolosi.

Tre le società che stamane a Piombino hanno ricevuto la visita di un nucleo di 11 militari, delegati per eseguire il sequestro probatorio di rifiuti stoccati in aree di proprietà della Aferpi S.p.A. e di due altre ditte collegate, la Lucchini e la Piombino Logistic. Un filone, questo, che la Procura fiorentina ha affidato alla Guardia Costiera di Livorno che ha apposto i sigilli ad ingenti quantità di rifiuti anche pericolosi, per un totale approssimativo di circa 400.000 metri cubi. Rifiuti, tra i quali scaglie di laminazione ed altri scarti dell'acciaieria mescolati insieme ad altri prodotti contaminanti, oltre che a tubi in gomma, piccoli rottami in ferro, legno e guaine, nonché altri materiali addirittura riportanti la dicitura "da classificare". Tutti depositati in aree della superficie complessiva di 370.000 metri quadrati, anch'esse sequestrate alle società interessate, in previsione dei programmati accertamenti sulla loro natura e pericolosità che verranno svolti nel prossimo mese di gennaio.

 

Livorno 20 dicembre 2017

20/12/2017 Livorno

Direzione Marittima/Capitaneria di porto Livorno

 

TITOLO - Guardia costiera: sequestrati 400.000 m3 di rifiuti speciali e relative aree di stoccaggio.

 

È la prosecuzione dell'attività del 13 dicembre scorso, quella eseguita questa mattina dagli uomini della Guardia Costiera di Livorno e di Piombino nel più ampio contesto dell'operazione coordinata dalla DDA di Firenze riguardante il traffico e la gestione illecita di rifiuti pericolosi.

Tre le società che stamane a Piombino hanno ricevuto la visita di un nucleo di 11 militari, delegati per eseguire il sequestro probatorio di rifiuti stoccati in aree di proprietà della Aferpi S.p.A. e di due altre ditte collegate, la Lucchini e la Piombino Logistic. Un filone, questo, che la Procura fiorentina ha affidato alla Guardia Costiera di Livorno che ha apposto i sigilli ad ingenti quantità di rifiuti anche pericolosi, per un totale approssimativo di circa 400.000 metri cubi. Rifiuti, tra i quali scaglie di laminazione ed altri scarti dell'acciaieria mescolati insieme ad altri prodotti contaminanti, oltre che a tubi in gomma, piccoli rottami in ferro, legno e guaine, nonché altri materiali addirittura riportanti la dicitura "da classificare". Tutti depositati in aree della superficie complessiva di 370.000 metri quadrati, anch'esse sequestrate alle società interessate, in previsione dei programmati accertamenti sulla loro natura e pericolosità che verranno svolti nel prossimo mese di gennaio.

 

Livorno 20 dicembre 2017

Livorno

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Cambio al Comando della Direzione Marittima di Livorno

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Natante in difficoltà – tratte in salvo le cinque persone a bordo

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Operazione FRONTIERE TRACCIABILI - Sequestrate 3 tonnellate di prodotti ittici

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SEASUBSAREX 2020. Esercitazione complessa aeronavale di ricerca e soccorso in mare al largo di Livorno