SARTI  subacquei in soccorso del­le operazioni di dragaggio dei fon­dali antistanti il molo Garibaldi do­po lo stop cautelare ai prelievi di fango da parte dell'Autorità Portua­le per i rilievi dell'Arpal e della Guardia Costiera sulla tenuta del si­stema approntato per contenere la dispersione nella rada dei fanghi in­quinati. Ieri l'intervento di 'sartoria subacquea' per sostituire e cucire le cosiddette gonne, ossia le pareti on­divaghe e rimovibili di materiale plastico concepite dall'associazione temporanea d'imprese (capofila la Intercantieri Vitadello), che ha vin­to l'appalto da 19milioni di euro, co­me soluzione a fronte all'obbligo operativo del contenimento del pul­viscolo che si origina con l'azione della benna della draga all'atto del prelievo dei fanghi. Era stato, infat­ti, il disallineamento delle gonne accertato dall'Arpal e dai sub della Guardia Costiera, col rischio indot­to della fuoriuscita dei fanghi al ve­leno svegliati dal lungo sonno, ad indurre l'Autorità Portuale a so­spendere i lavori con contestuale ri­chiesta all'Ati di ripristinare la «blindatura» dello specchio acqueo interessato alle operazioni di esca­vo previste per far fronte alle esigen­ze commerciali ma anche in osse­quio alla  ricomprensione della rada interna nel sito di interesse regiona­le (ex nazionale) di Pitelli con neces­sità di bonifica dei fondali. Ebbene, ieri, si sono svolte le operazioni di sostituzione- ricucitura delle gonne e di ottimizzazione del loro ancorag­gio sul fondo che, per un tratto, era venuto meno, forse per effetto di un colpo di benna. Gli interventi realiz­zati e la verifica della loro efficacia sono stati oggetto di un sopralluogo ispettivo dei tecnici dell'Arpal, nell'ambito della convezione onero­sa con l'Autorità Portuale per il mo­nitoraggio delle operazioni. Fino a ieri sera nessuna comunicazione uf­ficiale era stata diffusa in ordine all'esito delle verifiche e alla possibilità di riprendere, nel rispetto delle vecchie prescrizioni o di eventuali nuove prescrizioni integrative, le operazioni di dragaggio-bonifica. Probabilmente accadrà oggi. Secon­do indiscrezioni nulla, secondo Arpal, osterebbe alla ripresa dei colpi di benna ma potrebbero rivelarsi necessari dei metodi più efficaci per evitare la dispersione dei fanghi all'atto del trasbordo degli stessi dal­la draga al mezzo che, talvolta, vie­ne impiegato per il trasporto degli stessi a Piombino per l'impiego nel­le vasche di colmata. Intanto la Ca­pitaneria ha emanato l'ordinanza, con le prescrizioni per la sicurezza della navigazione, in vista dei pros­simi dragaggi in fregio al molo For­nelli, anche quelli da realizzarsi con schermatura antidispersione. L'appalto, in quel caso, è stato vin­to ad un'altra ditta, la Nuova Co.Ed.Mar Srl.

13/05/2015 La Spezia

SARTI  subacquei in soccorso del­le operazioni di dragaggio dei fon­dali antistanti il molo Garibaldi do­po lo stop cautelare ai prelievi di fango da parte dell'Autorità Portua­le per i rilievi dell'Arpal e della Guardia Costiera sulla tenuta del si­stema approntato per contenere la dispersione nella rada dei fanghi in­quinati. Ieri l'intervento di 'sartoria subacquea' per sostituire e cucire le cosiddette gonne, ossia le pareti on­divaghe e rimovibili di materiale plastico concepite dall'associazione temporanea d'imprese (capofila la Intercantieri Vitadello), che ha vin­to l'appalto da 19milioni di euro, co­me soluzione a fronte all'obbligo operativo del contenimento del pul­viscolo che si origina con l'azione della benna della draga all'atto del prelievo dei fanghi. Era stato, infat­ti, il disallineamento delle gonne accertato dall'Arpal e dai sub della Guardia Costiera, col rischio indot­to della fuoriuscita dei fanghi al ve­leno svegliati dal lungo sonno, ad indurre l'Autorità Portuale a so­spendere i lavori con contestuale ri­chiesta all'Ati di ripristinare la «blindatura» dello specchio acqueo interessato alle operazioni di esca­vo previste per far fronte alle esigen­ze commerciali ma anche in osse­quio alla  ricomprensione della rada interna nel sito di interesse regiona­le (ex nazionale) di Pitelli con neces­sità di bonifica dei fondali. Ebbene, ieri, si sono svolte le operazioni di sostituzione- ricucitura delle gonne e di ottimizzazione del loro ancorag­gio sul fondo che, per un tratto, era venuto meno, forse per effetto di un colpo di benna. Gli interventi realiz­zati e la verifica della loro efficacia sono stati oggetto di un sopralluogo ispettivo dei tecnici dell'Arpal, nell'ambito della convezione onero­sa con l'Autorità Portuale per il mo­nitoraggio delle operazioni. Fino a ieri sera nessuna comunicazione uf­ficiale era stata diffusa in ordine all'esito delle verifiche e alla possibilità di riprendere, nel rispetto delle vecchie prescrizioni o di eventuali nuove prescrizioni integrative, le operazioni di dragaggio-bonifica. Probabilmente accadrà oggi. Secon­do indiscrezioni nulla, secondo Arpal, osterebbe alla ripresa dei colpi di benna ma potrebbero rivelarsi necessari dei metodi più efficaci per evitare la dispersione dei fanghi all'atto del trasbordo degli stessi dal­la draga al mezzo che, talvolta, vie­ne impiegato per il trasporto degli stessi a Piombino per l'impiego nel­le vasche di colmata. Intanto la Ca­pitaneria ha emanato l'ordinanza, con le prescrizioni per la sicurezza della navigazione, in vista dei pros­simi dragaggi in fregio al molo For­nelli, anche quelli da realizzarsi con schermatura antidispersione. L'appalto, in quel caso, è stato vin­to ad un'altra ditta, la Nuova Co.Ed.Mar Srl.

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