​PARTE da Sarzana una convenzione tra la Guardia Costiera, nucleo elicotte­ri di Luni e la Delegazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologi­co (Cnsas) della Liguria Levante. E' un accordo unico sull'intero territo­rio nazionale che potrebbe però essere adotta­to ovunque. La convenzione prevede un'importante novità, cioè la forma­zione congiunta fra il soccorso alpino e la Guardia costiera. Spiega il dottor Davide Battistella del Soccorso alpino «abbiamo tecniche diverse nei soccor­si. Ora con la formazione che faremo e alla quale prenderanno parte anche medici e infermieri, studieremo un ti­po di intervento standard per ciò che riguarda l'avvicinamento alla parete e l'utilizzo dei mezzi a disposizione per soccorrere le persone in difficoltà. In­somma giungeremo ad una tecnica unica che ritengo porterà a importanti risultati». Una sinergia che servirà a migliorare l'attività di soccorso. «SERVIRA'  ad ottimizzare e standar­dizzare le procedure operative tra i due enti per interventi di soccorso in cui sia necessario l'utilizzo degli elicot­teri della Guardia Costiera nelle zone impervie della costa del levante ligure, prevedendo anche esercitazioni con­giunte, tavoli di lavoro e addestramen­to - spiega il Comandante Andrea Vi­tali -. In particolare, il personale del Comando base aeromobili del Corpo delle Capitanerie di Porto di Sarzana si impegna a formare adeguatamente il personale del Cnsas per poter essere imbarcato sull' elicottero e riceverà in cambio formazione specifica sulle tec­niche di soccorso in parete e in am­biente montano. Questa cooperazione assicurerà quindi un notevole accrescimento delle capacità operative di en­trambi gli enti nella gestione delle ope­razioni di ricerca e soccorso, nell'inte­resse della collettività. Le procedure sviluppate congiuntamente saranno poi applicate anche in caso di interven­ti di trasporto sanitario d'urgenza e di protezione civile». Si arriverà così ad un'operatività unica dalla provincia della Spezia a Genova con l'utilizzo di elicotteri «AB 412» e «AB 139» che sono in dotazione agli equipaggi della Guar­dia Costiera» abilitati anche per il soc­corso notturno. L'obiettivo è valoriz­zare gli interventi dei due enti sia in termini di professionalità umane che di ottimizzazione di risorse presenti sul territorio. E in questo modo offrire agli abitanti e ai turisti un servizio di soccorso di alta professionalità. AI MILITARI della Guardia Co­stiera di alta professionalità si aggiun­gono in sinergia dunque i 35 uomi­ni con grande esperienza del soccor­so alpino che sono stati impegnati in questi anni in una serie innumerevole di interventi ed hanno salvato tante vi­te. Del resto le caratteristiche del terri­torio che va da Punta Bianca a Geno­va, caratterizzato da sentieri a picco sul mare si prestano alla pratica di nu­merosi sport, escursionismo, arrampi­cata, mountain bike. Una zona che ri­chiama ogni anno molti praticanti creando però una serie di incidenti tal­volta anche gravi che richiedono l'in­tervento di mezzi aerei. La conven­zione è stata firmata il 21 aprile. Per la Guardia Costiera era presente il co­mandante Andrea Vitali, per la Cnsas, Davide Battistella, delegato di zona, Luca Giaj Cota commissario del servi­zio Liguria e Maurizio Dellantonio, vi­ce presidente nazionale Cnsas.

06/05/2015 La Spezia

​PARTE da Sarzana una convenzione tra la Guardia Costiera, nucleo elicotte­ri di Luni e la Delegazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologi­co (Cnsas) della Liguria Levante. E' un accordo unico sull'intero territo­rio nazionale che potrebbe però essere adotta­to ovunque. La convenzione prevede un'importante novità, cioè la forma­zione congiunta fra il soccorso alpino e la Guardia costiera. Spiega il dottor Davide Battistella del Soccorso alpino «abbiamo tecniche diverse nei soccor­si. Ora con la formazione che faremo e alla quale prenderanno parte anche medici e infermieri, studieremo un ti­po di intervento standard per ciò che riguarda l'avvicinamento alla parete e l'utilizzo dei mezzi a disposizione per soccorrere le persone in difficoltà. In­somma giungeremo ad una tecnica unica che ritengo porterà a importanti risultati». Una sinergia che servirà a migliorare l'attività di soccorso. «SERVIRA'  ad ottimizzare e standar­dizzare le procedure operative tra i due enti per interventi di soccorso in cui sia necessario l'utilizzo degli elicot­teri della Guardia Costiera nelle zone impervie della costa del levante ligure, prevedendo anche esercitazioni con­giunte, tavoli di lavoro e addestramen­to - spiega il Comandante Andrea Vi­tali -. In particolare, il personale del Comando base aeromobili del Corpo delle Capitanerie di Porto di Sarzana si impegna a formare adeguatamente il personale del Cnsas per poter essere imbarcato sull' elicottero e riceverà in cambio formazione specifica sulle tec­niche di soccorso in parete e in am­biente montano. Questa cooperazione assicurerà quindi un notevole accrescimento delle capacità operative di en­trambi gli enti nella gestione delle ope­razioni di ricerca e soccorso, nell'inte­resse della collettività. Le procedure sviluppate congiuntamente saranno poi applicate anche in caso di interven­ti di trasporto sanitario d'urgenza e di protezione civile». Si arriverà così ad un'operatività unica dalla provincia della Spezia a Genova con l'utilizzo di elicotteri «AB 412» e «AB 139» che sono in dotazione agli equipaggi della Guar­dia Costiera» abilitati anche per il soc­corso notturno. L'obiettivo è valoriz­zare gli interventi dei due enti sia in termini di professionalità umane che di ottimizzazione di risorse presenti sul territorio. E in questo modo offrire agli abitanti e ai turisti un servizio di soccorso di alta professionalità. AI MILITARI della Guardia Co­stiera di alta professionalità si aggiun­gono in sinergia dunque i 35 uomi­ni con grande esperienza del soccor­so alpino che sono stati impegnati in questi anni in una serie innumerevole di interventi ed hanno salvato tante vi­te. Del resto le caratteristiche del terri­torio che va da Punta Bianca a Geno­va, caratterizzato da sentieri a picco sul mare si prestano alla pratica di nu­merosi sport, escursionismo, arrampi­cata, mountain bike. Una zona che ri­chiama ogni anno molti praticanti creando però una serie di incidenti tal­volta anche gravi che richiedono l'in­tervento di mezzi aerei. La conven­zione è stata firmata il 21 aprile. Per la Guardia Costiera era presente il co­mandante Andrea Vitali, per la Cnsas, Davide Battistella, delegato di zona, Luca Giaj Cota commissario del servi­zio Liguria e Maurizio Dellantonio, vi­ce presidente nazionale Cnsas.

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