Ne era convinto il presidente del Parco Marino delle 5 Terre Vittorio Alessandro e con lui, il movimento ambientalista. Ora a mettere i bastoni tra le eliche c'e il Ministero dell'Ambiente: non ci sono deroghe alle norme poste a tutela del Santuario dei cetacei, il divieto di svolgere delle gare di motonautica vale per l'alto mare e per le acque inter­ne, anche se in queste ultime rara­mente delfini, tursiopi e balene fan­no capolino. L'articolo 5 delle Legge 391 dell'11 ottobre 2001 non fa distinzioni, ricomprendendo tutto il santuario, zone costiere comprese.

La circostanza è stata 'certificata' ie­ri con l'invio di una nota alla Capita­neria di Porto dove, appena ricevu­ta la domanda dell'Assonautica per l'autorizzazione dello svolgimento della tappa dei mondiali di Formu­la 2, era stata allestita la pratica per il vaglio preventivo del Ministero dell'Ambiente . Ebbene, quest'ulti­mo, Sa giocato d'anticipo, mettendo le mani avanti e stoppando così l'inoltro dell'istanza stessa. Sono ba­state le notizie di stampa e i filmati promozionali dell'evento, "indicato come programmato per il 24 e 25 lu­glio prossimi, pubblicati su Yotube a far scattare l'allarme ai piani al­ti del dicastero e ad indurre il direttore generale  Maria Carnela Giarratano a scrivere e firmare la nota finita sul tavolo del comandante della Capitaneria di porto Enrico Castio­ni, con la sponda del comandante Aurelio Caligiore, responsabile del Reparto ambientale marino della Guardia Costiera presso il Ministero.

LA NOTA, in burocratese, richia­mi tutti gli atti posti alla base dell'istituzione del Santuariodei cetacei – che, con vertici settentrionali del principato di Monaco e nel Golfo della Spezia, converge su capo Corso – e quindi il primato della tutela dei tursiopi sullo svolgimento delle gare di motonautica.

Dal canto suo il comandante Castioni, pur conoscendo la norma, da super partes voleva verificare l'applicabilità, stante una codificazione aperta alle interpretazioni. Di qui il quesito  corredato di dati relativi all'avvistamento dei delfini negli ultimi 5 anni nella rada interna – due, a 2 miglia di distanza dal luogo indicato nella richiesta di autorizzazione del­la gara — e sulle garanzie previste da­gli organizzatori: altolà alle gare in caso di avvistamenti. Ma la lettera visto l'affondo preventivo, mai arriverà a Roma. Per godere delle gare di motonautica, per chi vuole, c'è 2 sempre la Tv: i programmi di Floriano Omoboni che, da spezzino, ambiva a portare nel golfo lo show a fare da apripista al Palio del Golfo. 

18/06/2015 La Spezia

Ne era convinto il presidente del Parco Marino delle 5 Terre Vittorio Alessandro e con lui, il movimento ambientalista. Ora a mettere i bastoni tra le eliche c'e il Ministero dell'Ambiente: non ci sono deroghe alle norme poste a tutela del Santuario dei cetacei, il divieto di svolgere delle gare di motonautica vale per l'alto mare e per le acque inter­ne, anche se in queste ultime rara­mente delfini, tursiopi e balene fan­no capolino. L'articolo 5 delle Legge 391 dell'11 ottobre 2001 non fa distinzioni, ricomprendendo tutto il santuario, zone costiere comprese.

La circostanza è stata 'certificata' ie­ri con l'invio di una nota alla Capita­neria di Porto dove, appena ricevu­ta la domanda dell'Assonautica per l'autorizzazione dello svolgimento della tappa dei mondiali di Formu­la 2, era stata allestita la pratica per il vaglio preventivo del Ministero dell'Ambiente . Ebbene, quest'ulti­mo, Sa giocato d'anticipo, mettendo le mani avanti e stoppando così l'inoltro dell'istanza stessa. Sono ba­state le notizie di stampa e i filmati promozionali dell'evento, "indicato come programmato per il 24 e 25 lu­glio prossimi, pubblicati su Yotube a far scattare l'allarme ai piani al­ti del dicastero e ad indurre il direttore generale  Maria Carnela Giarratano a scrivere e firmare la nota finita sul tavolo del comandante della Capitaneria di porto Enrico Castio­ni, con la sponda del comandante Aurelio Caligiore, responsabile del Reparto ambientale marino della Guardia Costiera presso il Ministero.

LA NOTA, in burocratese, richia­mi tutti gli atti posti alla base dell'istituzione del Santuariodei cetacei – che, con vertici settentrionali del principato di Monaco e nel Golfo della Spezia, converge su capo Corso – e quindi il primato della tutela dei tursiopi sullo svolgimento delle gare di motonautica.

Dal canto suo il comandante Castioni, pur conoscendo la norma, da super partes voleva verificare l'applicabilità, stante una codificazione aperta alle interpretazioni. Di qui il quesito  corredato di dati relativi all'avvistamento dei delfini negli ultimi 5 anni nella rada interna – due, a 2 miglia di distanza dal luogo indicato nella richiesta di autorizzazione del­la gara — e sulle garanzie previste da­gli organizzatori: altolà alle gare in caso di avvistamenti. Ma la lettera visto l'affondo preventivo, mai arriverà a Roma. Per godere delle gare di motonautica, per chi vuole, c'è 2 sempre la Tv: i programmi di Floriano Omoboni che, da spezzino, ambiva a portare nel golfo lo show a fare da apripista al Palio del Golfo. 

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MIPAAF-SEGRETERIA-PROT. N. 0248725 DEL 03.06.2022 - DECRETO PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO D.M. N. 149546 DEL 31.03.2022

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