Isola di Budelli, turista riviene coccio d'anfora.

 

Rinvenimento di considerevole interesse storico e culturale nelle acque dell'Arcipelago di La Maddalena. Nel tardo pomeriggio di domenica 23 luglio u.s., la presenza di un coccio d'anfora, adagiato a pochi metri di profondità sui chiari fondali delle acque antistanti il lato di levante dell'Isola di Budelli, ha catturato l'attenzione del Sig. Olav Instad, turista norvegese in vacanza con la propria famiglia sull'Isola di la Maddalena, mentre ero intento in attività di balneazione.

Per evitare che l'importante reperto, presumibilmente risalente al "I Secolo D.C.", fosse trafugato ad opera di terzi, l'uomo l'ha recuperato con le dovute cure ed attenzioni recandosi successivamente presso gli Uffici della Capitaneria di Porto di La Maddalena per dichiararne il rinvenimento.

Del ritrovamento è stata prontamente interessata la competente Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro al fine di esperire i dovuti approfondimenti storico-scientifici. 

La Guardia Costiera ricorda che in caso di rinvenimenti a mare di reperti archeologici o residuati di ordigni bellici i cittadini sono invitati a prendere immediatamente diretti contatti con gli Uffici della stessa per le discendenti competenti attività di prevenzione e tutela della pubblica incolumità. 

 

La Maddalena, 25 luglio 2017.

25/07/2017 La Maddalena

Isola di Budelli, turista riviene coccio d'anfora.

 

Rinvenimento di considerevole interesse storico e culturale nelle acque dell'Arcipelago di La Maddalena. Nel tardo pomeriggio di domenica 23 luglio u.s., la presenza di un coccio d'anfora, adagiato a pochi metri di profondità sui chiari fondali delle acque antistanti il lato di levante dell'Isola di Budelli, ha catturato l'attenzione del Sig. Olav Instad, turista norvegese in vacanza con la propria famiglia sull'Isola di la Maddalena, mentre ero intento in attività di balneazione.

Per evitare che l'importante reperto, presumibilmente risalente al "I Secolo D.C.", fosse trafugato ad opera di terzi, l'uomo l'ha recuperato con le dovute cure ed attenzioni recandosi successivamente presso gli Uffici della Capitaneria di Porto di La Maddalena per dichiararne il rinvenimento.

Del ritrovamento è stata prontamente interessata la competente Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Sassari e Nuoro al fine di esperire i dovuti approfondimenti storico-scientifici. 

La Guardia Costiera ricorda che in caso di rinvenimenti a mare di reperti archeologici o residuati di ordigni bellici i cittadini sono invitati a prendere immediatamente diretti contatti con gli Uffici della stessa per le discendenti competenti attività di prevenzione e tutela della pubblica incolumità. 

 

La Maddalena, 25 luglio 2017.

La Maddalena

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IL COMANDANTE MARITTIMO NORD IN VISITA ALLA SEDE DELLA GUARDIA COSTIERA DI LA MADDALENA

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INTERVENTO DELLA GUARDIA COSTIERA PER LIBERARE IL DEMANIO MARITTIMO OCCUPATO SENZA TITOLO

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PARTITA L’OPERAZIONE MARE SICURO 2022 DELLA GUARDIA COSTIERA DI LA MADDALENA

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LIBERATA TARTARUGA MARINA A CALA PORTESE