​Militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, hanno proceduto al sequestro di piscine ed impianti di una struttura alberghiera sita in Forio d'Ischia.

I reati per cui si procede sono quelli relativi alla violazione della normativa ambientale.

Le indagini, espletate dalla Guardia Costiera e coordinate dalla V Sezione reati ambientali della Procura di Napoli, come noto, hanno tratto origine dallo sversamento in mare di liquami provenienti dalla rete fognaria asservita al Comune di Forio, avvenuto in diversi occasioni nella primavera/estate del 2013 all'interno del Porto, le cui cause sono state individuate nella immissione di acqua termale ad alta temperatura nella rete fognaria da parte di alcune strutture alberghiere dell'Isola ed hanno già condotto al sequestro preventivo di diverse strutture alberghiere, piscine ed impianti per analoghi reati.

All'esito delle indagini si è accertato che gli scarichi provenienti dal contro lavaggio filtri della piscine, oggetto del sequestro odierno, non subivano idoneo preventivo trattamento prima dell'immissione in fognatura.

Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità della piscine consentisse la prosecuzione dello scarico illegale con conseguente aggravamento delle conseguenze del reato previsto dalla normativa in materia ambientale.

19/05/2018 Ischia

​Militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, hanno proceduto al sequestro di piscine ed impianti di una struttura alberghiera sita in Forio d'Ischia.

I reati per cui si procede sono quelli relativi alla violazione della normativa ambientale.

Le indagini, espletate dalla Guardia Costiera e coordinate dalla V Sezione reati ambientali della Procura di Napoli, come noto, hanno tratto origine dallo sversamento in mare di liquami provenienti dalla rete fognaria asservita al Comune di Forio, avvenuto in diversi occasioni nella primavera/estate del 2013 all'interno del Porto, le cui cause sono state individuate nella immissione di acqua termale ad alta temperatura nella rete fognaria da parte di alcune strutture alberghiere dell'Isola ed hanno già condotto al sequestro preventivo di diverse strutture alberghiere, piscine ed impianti per analoghi reati.

All'esito delle indagini si è accertato che gli scarichi provenienti dal contro lavaggio filtri della piscine, oggetto del sequestro odierno, non subivano idoneo preventivo trattamento prima dell'immissione in fognatura.

Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità della piscine consentisse la prosecuzione dello scarico illegale con conseguente aggravamento delle conseguenze del reato previsto dalla normativa in materia ambientale.

Ischia

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