​​Si è conclusa nella giornata di ieri una operazione di controllo sulla filiera della pesca messa in atto dal personale della Capitaneria di Porto di Gela. L'operazione denominata "NETTUNO – FASE 3" ha visto impegnati uomini e mezzi navali della Capitaneria di Porto di Gela che hanno operato in tutto il territorio di competenza.

L'operazione, incentrata nel periodo ferragostano, ha riguardato la verifica capillare di tutto il comparto della pesca .

Durante i controlli, effettuati nei ristoranti, pescherie e mercati rionali ed in mare i militari della Capitaneria di Porto di Gela hanno elevato 9 illeciti amministrativi per un totale di 17434 Euro.

Nello specifico sono state riscontrate violazioni alle norme sulla rintracciabilità del pescato.

Nell'ambito di tale attività, inoltre, il personale impiegato ha effettuato controlli, anche con l'ausilio dei mezzi aeronavali del Corpo,  alle piattaforme petrolifere che insistono nella zona di competenza della Capitaneria di Porto di Gela, zona in cui la pesca è vietata per motivi legati alla sicurezza della navigazione, sequestrando circa 80 metri di reti da posta, 2 Fucili per la pesca subacquea e 17 kg di pesce, che dopo aver ricevuto l'autorizzazione di commestibilità da parte dell'ASP è stato devoluto in beneficenza.

L'attività si inquadra nel più ampio contesto dei controlli che il personale della Guardia Costiera ha effettuato in tutto il territorio di competenza della Direzione Marittima di Palermo atti a garantire la salute pubblica attraverso la corretta commercializzazione del pescato.

24/08/2015 Gela

​​Si è conclusa nella giornata di ieri una operazione di controllo sulla filiera della pesca messa in atto dal personale della Capitaneria di Porto di Gela. L'operazione denominata "NETTUNO – FASE 3" ha visto impegnati uomini e mezzi navali della Capitaneria di Porto di Gela che hanno operato in tutto il territorio di competenza.

L'operazione, incentrata nel periodo ferragostano, ha riguardato la verifica capillare di tutto il comparto della pesca .

Durante i controlli, effettuati nei ristoranti, pescherie e mercati rionali ed in mare i militari della Capitaneria di Porto di Gela hanno elevato 9 illeciti amministrativi per un totale di 17434 Euro.

Nello specifico sono state riscontrate violazioni alle norme sulla rintracciabilità del pescato.

Nell'ambito di tale attività, inoltre, il personale impiegato ha effettuato controlli, anche con l'ausilio dei mezzi aeronavali del Corpo,  alle piattaforme petrolifere che insistono nella zona di competenza della Capitaneria di Porto di Gela, zona in cui la pesca è vietata per motivi legati alla sicurezza della navigazione, sequestrando circa 80 metri di reti da posta, 2 Fucili per la pesca subacquea e 17 kg di pesce, che dopo aver ricevuto l'autorizzazione di commestibilità da parte dell'ASP è stato devoluto in beneficenza.

L'attività si inquadra nel più ampio contesto dei controlli che il personale della Guardia Costiera ha effettuato in tutto il territorio di competenza della Direzione Marittima di Palermo atti a garantire la salute pubblica attraverso la corretta commercializzazione del pescato.

Gela

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resoconto semestrale attività controllo sulla filiera della pesca

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Attività di controllo ambientale sul ciclo dei rifiuti in C\da Desusino Comune di Butera.

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Esercitazione antinquinamento “Pollex 2016”

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Assistenza a natante in difficoltà nelle acquee antistanti il lungomare di Gela