TUTELA DEL PAESAGGIO A TORRE SAN GIOVANNI DI UGENTO: LA GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA UN'AREA  DI CIRCA  6.400 METRI QUADRATI  ED ELEVA UN VERBALE AMMINISTRATIVO DI IMPORTO MASSIMO  PARI  A 150.000 €.

 

Nella giornata odierna i militari della Guardia Costiera di Gallipoli appartenenti al Nucleo Operativo di polizia ambientale della Direzione Marittima di Bari, in esecuzione alla delega di  indagini  della  Procura della  Repubblica  di  Lecce,  hanno sequestrato un'area  privata  di circa 6.400 metri quadrati a Torre San Giovanni di Ugento.

Al termine di un attento iter investigativo, i militari hanno accertato che quella superficie era  stata  adibita  a  parcheggio  di  autovetture  in  un'area  sottoposta a  diversi  vincoli ambientali  e paesaggistici,  le  cui  prescrizioni  limitano  le  attività  antropiche  al  fine  di preservare la flora e la fauna locale. Ciononostante, la Società di gestione del parcheggio aveva introdotto in quell'area della posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo,  poi  ricoperta  da sabbia,  senza ottemperare alle  indicazioni  contenute nelle linee  guida  per  la  gestione  delle  biomasse  vegetali  spiaggiate  emanate dalla  Regione Puglia,  che  prevedono l'effettuazione  di  accertamenti  analitici,  tra  cui  prove microbiologiche, della posidonia prima di spostarla dal luogo del ritrovamento in altro sito.

Il legale  rappresentante della  società  di  gestione  del parcheggio  è stato quindi  deferito all'Autorità  Giudiziaria  per deturpamento di  bellezze  naturali,  abbandono incontrollato  di rifiuti, i quali venivano utilizzati ai fini del ripianamento dell'area di sosta, e per aver eseguito lavori su beni paesaggistici in difformità alle normative di settore.

Nello  svolgere  le  suddette  verifiche,  i  militari  della  Guardia  Costiera  hanno  inoltre accertato che in  uno  stabilimento  balneare  situato nei pressi di quel parcheggio veniva consentito  l'utilizzo  di  docce  sequestrate  pochi  giorni  fa.  Il   titolare  dello  stabilimento balneare,  nonché custode  dei  beni  sottoposti  a sequestro penale,  è stato nuovamente deferito all'Autorità Giudiziaria per violazione dei sigilli.  Allo stesso soggetto è stato, infine, notificato un processo verbale di accertamento e contestazione di infrazione amministrativa di importo compreso tra 15.000 € e 150.000 € per aver realizzato opere in area S.I.C.  (Sito di interesse Comunitario),  interessando il cordone dunale presente in area, causando, con la propria condotta, violazione a quanto previsto dalla Legge della Regione Puglia numero 03/2015, che  disciplina  le  norme per  la  salvaguardia  degli  habitat  costieri  di  interesse comunitario.

Gallipoli, 23.06.2018

23/06/2018 Gallipoli Eventi

TUTELA DEL PAESAGGIO A TORRE SAN GIOVANNI DI UGENTO: LA GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA UN'AREA  DI CIRCA  6.400 METRI QUADRATI  ED ELEVA UN VERBALE AMMINISTRATIVO DI IMPORTO MASSIMO  PARI  A 150.000 €.

 

Nella giornata odierna i militari della Guardia Costiera di Gallipoli appartenenti al Nucleo Operativo di polizia ambientale della Direzione Marittima di Bari, in esecuzione alla delega di  indagini  della  Procura della  Repubblica  di  Lecce,  hanno sequestrato un'area  privata  di circa 6.400 metri quadrati a Torre San Giovanni di Ugento.

Al termine di un attento iter investigativo, i militari hanno accertato che quella superficie era  stata  adibita  a  parcheggio  di  autovetture  in  un'area  sottoposta a  diversi  vincoli ambientali  e paesaggistici,  le  cui  prescrizioni  limitano  le  attività  antropiche  al  fine  di preservare la flora e la fauna locale. Ciononostante, la Società di gestione del parcheggio aveva introdotto in quell'area della posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo,  poi  ricoperta  da sabbia,  senza ottemperare alle  indicazioni  contenute nelle linee  guida  per  la  gestione  delle  biomasse  vegetali  spiaggiate  emanate dalla  Regione Puglia,  che  prevedono l'effettuazione  di  accertamenti  analitici,  tra  cui  prove microbiologiche, della posidonia prima di spostarla dal luogo del ritrovamento in altro sito.

Il legale  rappresentante della  società  di  gestione  del parcheggio  è stato quindi  deferito all'Autorità  Giudiziaria  per deturpamento di  bellezze  naturali,  abbandono incontrollato  di rifiuti, i quali venivano utilizzati ai fini del ripianamento dell'area di sosta, e per aver eseguito lavori su beni paesaggistici in difformità alle normative di settore.

Nello  svolgere  le  suddette  verifiche,  i  militari  della  Guardia  Costiera  hanno  inoltre accertato che in  uno  stabilimento  balneare  situato nei pressi di quel parcheggio veniva consentito  l'utilizzo  di  docce  sequestrate  pochi  giorni  fa.  Il   titolare  dello  stabilimento balneare,  nonché custode  dei  beni  sottoposti  a sequestro penale,  è stato nuovamente deferito all'Autorità Giudiziaria per violazione dei sigilli.  Allo stesso soggetto è stato, infine, notificato un processo verbale di accertamento e contestazione di infrazione amministrativa di importo compreso tra 15.000 € e 150.000 € per aver realizzato opere in area S.I.C.  (Sito di interesse Comunitario),  interessando il cordone dunale presente in area, causando, con la propria condotta, violazione a quanto previsto dalla Legge della Regione Puglia numero 03/2015, che  disciplina  le  norme per  la  salvaguardia  degli  habitat  costieri  di  interesse comunitario.

Gallipoli, 23.06.2018

Eventi

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SEQUESTRATI 1000 RICCI DI MARE E SANZIONATO UN PESCATORE SPORTIVO A TORRE CESAREA

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IL PREFETTO MARIA ROSA TRIO IN VISITA ALLA CAPITANERIA DI GALLIPOLI

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IL PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D’ APPELLO DI LECCE, DOTT. ANTONIO MARUCCIA, VISITA LA CAPITANERIA DI PORTO DI GALLIPOLI

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Operazione “GARGANO NOSTRUM” nel settore della mitilicoltura

Gallipoli

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BAGNANTE SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA