CONTROLLI AMBIENTALI E DI SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE: SEQUESTRATO OLTRE 1 KM DI RETE

I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli con l'ausilio di mezzi e personale dell'Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea e di Santa Maria di Leuca, nell'ambito dell'attività di controllo e vigilanza ambientali e di sicurezza della navigazione, hanno posto  sotto  sequestro  diversi  spezzoni  di  rete  da  posta  non  segnalata  e  non etichettata, per una lunghezza totale di circa 1 km e 200 metri.

Nello specifico, l'attrezzo calato nell'area di pertinenza dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo la cui lunghezza si aggira intorno ai 400 metri, oltre ad essere non segnalato e non riconducibile ad alcun pescatore professionale, di fatto chiudeva la baia di Torre Squillace non consentendo un sicuro approdo a qualsivoglia tipologia di natante. Il prodotto ittico, trovato intrappolato nella rete ed ancora in stato vitale, è stato liberato e rigettato in mare.

Nei pressi della località Torre Pali, la motovedetta CP 886 partita da Santa Maria di Leuca, ha rinvenuto e sequestrato oltre 650 metri di rete da posta tipo tremaglio, anch'essa sprovvista degli elementi di segnalazione previsti dalla pertinente normativa nazionale e comunitaria.

Tali tipologia di illeciti, rientra nel più ampio spettro della pesca non riportata, effettuata da pescatori non professionali con la finalità di  catturare pregiate specie ittiche con attrezzi non consentiti e non segnalati, al fine di eludere i controlli, oltre che essere calati quasi sempre in tratti di mare ove le specie adulte scelgono di riprodursi.

Gallipoli, 24.01.2018

24/01/2018 Roma Eventi

CONTROLLI AMBIENTALI E DI SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE: SEQUESTRATO OLTRE 1 KM DI RETE

I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli con l'ausilio di mezzi e personale dell'Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea e di Santa Maria di Leuca, nell'ambito dell'attività di controllo e vigilanza ambientali e di sicurezza della navigazione, hanno posto  sotto  sequestro  diversi  spezzoni  di  rete  da  posta  non  segnalata  e  non etichettata, per una lunghezza totale di circa 1 km e 200 metri.

Nello specifico, l'attrezzo calato nell'area di pertinenza dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo la cui lunghezza si aggira intorno ai 400 metri, oltre ad essere non segnalato e non riconducibile ad alcun pescatore professionale, di fatto chiudeva la baia di Torre Squillace non consentendo un sicuro approdo a qualsivoglia tipologia di natante. Il prodotto ittico, trovato intrappolato nella rete ed ancora in stato vitale, è stato liberato e rigettato in mare.

Nei pressi della località Torre Pali, la motovedetta CP 886 partita da Santa Maria di Leuca, ha rinvenuto e sequestrato oltre 650 metri di rete da posta tipo tremaglio, anch'essa sprovvista degli elementi di segnalazione previsti dalla pertinente normativa nazionale e comunitaria.

Tali tipologia di illeciti, rientra nel più ampio spettro della pesca non riportata, effettuata da pescatori non professionali con la finalità di  catturare pregiate specie ittiche con attrezzi non consentiti e non segnalati, al fine di eludere i controlli, oltre che essere calati quasi sempre in tratti di mare ove le specie adulte scelgono di riprodursi.

Gallipoli, 24.01.2018

Eventi

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Operazione “GARGANO NOSTRUM” nel settore della mitilicoltura

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BAGNANTE SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA

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SEQUESTRATE ATTREZZATURE BALNEARI E LIBERATI 4550 MQ DI SPIAGGIA LIBERA

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TORRE DELL’ORSO E BAIA DEI TURCHI - ACCERTATA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO DESTINATO ALLA BALNEAZIONE

Roma

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LA GUARDIA COSTIERA A TUTELA DELL’ECOSISTEMA DELL’AREA MARINA PROTETTA