Questa mattina i militari della Guardia Costiera di Gallipoli unitamente a quelli dell'Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea nell'ambito dei consueti controlli in collaborazione con il personale dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo   hanno rinvenuto, all'interno di un secchio di plastica, occultato nel terreno antistante lo scivolo pubblico di S. Isidoro nel comune di Nardò, 4 chilogrammi di datteri di mare (Lithophaga lithophaga). Verosimilmente, i pescatori di frodo, accortisi dell'arrivo dei militari, sono stati costretti ad abbandonare il pescato e fuggire, per evitare di incorrere nelle gravi ripercussioni penali indirizzate a chi non ottempera al divieto di pesca.

Informata del rinvenimento, l'Autorità Giudiziaria ha convalidato il sequestro dei datteri, che a seguito del nulla osta del medico veterinario sono stati distrutti.

I reati in cui incorre chi viene sorpreso a pescare datteri di mare sono "asportazione di specie marine protette per i quali ne è totalmente vietata la cattura, la detenzione e la commercializzazione   oltre   che   di   danneggiamento   della   scogliera   interessata   e deturpamento di bellezze naturali".

La pesca di questi molluschi ha un altissimo potenziale distruttivo: la cattura, infatti, avviene martellando e frantumando le scogliere nel cui interno questa specie risiede.

L'attività è frutto di un continuo e costante monitoraggio del litorale del Compartimento Marittimo di Gallipoli ed è tesa ad aumentare la sensibilità verso questa problematica così dannosa per l'ambiente marino, in modo da ridurre la domanda che è la causa foraggiante di questo tipo di reato.

Gallipoli, 09/11/2018

09/11/2018 Gallipoli Eventi

Questa mattina i militari della Guardia Costiera di Gallipoli unitamente a quelli dell'Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea nell'ambito dei consueti controlli in collaborazione con il personale dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo   hanno rinvenuto, all'interno di un secchio di plastica, occultato nel terreno antistante lo scivolo pubblico di S. Isidoro nel comune di Nardò, 4 chilogrammi di datteri di mare (Lithophaga lithophaga). Verosimilmente, i pescatori di frodo, accortisi dell'arrivo dei militari, sono stati costretti ad abbandonare il pescato e fuggire, per evitare di incorrere nelle gravi ripercussioni penali indirizzate a chi non ottempera al divieto di pesca.

Informata del rinvenimento, l'Autorità Giudiziaria ha convalidato il sequestro dei datteri, che a seguito del nulla osta del medico veterinario sono stati distrutti.

I reati in cui incorre chi viene sorpreso a pescare datteri di mare sono "asportazione di specie marine protette per i quali ne è totalmente vietata la cattura, la detenzione e la commercializzazione   oltre   che   di   danneggiamento   della   scogliera   interessata   e deturpamento di bellezze naturali".

La pesca di questi molluschi ha un altissimo potenziale distruttivo: la cattura, infatti, avviene martellando e frantumando le scogliere nel cui interno questa specie risiede.

L'attività è frutto di un continuo e costante monitoraggio del litorale del Compartimento Marittimo di Gallipoli ed è tesa ad aumentare la sensibilità verso questa problematica così dannosa per l'ambiente marino, in modo da ridurre la domanda che è la causa foraggiante di questo tipo di reato.

Gallipoli, 09/11/2018

Eventi

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Operazione “GARGANO NOSTRUM” nel settore della mitilicoltura

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BAGNANTE SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA

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SEQUESTRATE ATTREZZATURE BALNEARI E LIBERATI 4550 MQ DI SPIAGGIA LIBERA

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TORRE DELL’ORSO E BAIA DEI TURCHI - ACCERTATA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO DESTINATO ALLA BALNEAZIONE

Gallipoli

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Operazione “GARGANO NOSTRUM” nel settore della mitilicoltura

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BAGNANTE SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA

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SEQUESTRATE ATTREZZATURE BALNEARI E LIBERATI 4550 MQ DI SPIAGGIA LIBERA

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TORRE DELL’ORSO E BAIA DEI TURCHI - ACCERTATA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO DESTINATO ALLA BALNEAZIONE