Nella giornata del 12 agosto, in seguito alle risultanze emerse dall'attività di indagine svolta, i militari facenti parte del Nucleo di Polizia Ambientale dell'Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di San Cataldo di Lecce hanno deferito all'Autorità Giudiziaria due dipendenti del Comune di Lecce unitamente a due imprenditori, entrambi titolari di noti stabilimenti nelle località San Cataldo di Lecce e Spiaggiabella. In particolare, a seguito delle istanze presentate, i dipendenti comunali avevano emesso due diversi atti autorizzativi in virtù dei quali veniva data la possibilità di occupare una fascia di arenile della superficie totale pari a circa 2450 metri quadrati, di cui mq. 880,00 a San Cataldo di Lecce e mq. 1544,00 a Spiaggiabella, in ampliamento dei rispettivi stabilimenti balneari e limitatamente ad un periodo temporale pari a 30 giorni, sottraendole di fatto all'uso pubblico. Le suddette autorizzazioni emesse dal Comune di Lecce risultavano rilasciate con la totale inosservanza delle disposizioni regionali in materia di concessioni demaniali marittime temporanee di breve periodo. Pertanto, stante la totale inosservanza delle norme regionali, è stata contestata a carico  dei  responsabili  la  sussistenza  dei  reati  di  abuso  in  atti  d'ufficio,  falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in reato continuato ed abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo. Di fatto questo tipo di concessioni possono essere richieste solo ed esclusivamente per lo svolgimento di manifestazioni sportive, musicali, feste patronali, fiere ed altre attività alle stesse assimilabili, e solo a tali scopi l'ente comunale può rilasciare le relative autorizzazioni a fronte del pagamento di un canone. Inoltre qualora vi siano fini lucrativi, l'istanza di concessione deve essere oggetto di pubblicazione sull'Albo comunale, ai fini dell'acquisizione di eventuali istanze concorrenti e/o osservazioni da parte di terzi soggetti interessati.

Gallipoli, 13.08.2019.

12/08/2019 Gallipoli

Nella giornata del 12 agosto, in seguito alle risultanze emerse dall'attività di indagine svolta, i militari facenti parte del Nucleo di Polizia Ambientale dell'Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di San Cataldo di Lecce hanno deferito all'Autorità Giudiziaria due dipendenti del Comune di Lecce unitamente a due imprenditori, entrambi titolari di noti stabilimenti nelle località San Cataldo di Lecce e Spiaggiabella. In particolare, a seguito delle istanze presentate, i dipendenti comunali avevano emesso due diversi atti autorizzativi in virtù dei quali veniva data la possibilità di occupare una fascia di arenile della superficie totale pari a circa 2450 metri quadrati, di cui mq. 880,00 a San Cataldo di Lecce e mq. 1544,00 a Spiaggiabella, in ampliamento dei rispettivi stabilimenti balneari e limitatamente ad un periodo temporale pari a 30 giorni, sottraendole di fatto all'uso pubblico. Le suddette autorizzazioni emesse dal Comune di Lecce risultavano rilasciate con la totale inosservanza delle disposizioni regionali in materia di concessioni demaniali marittime temporanee di breve periodo. Pertanto, stante la totale inosservanza delle norme regionali, è stata contestata a carico  dei  responsabili  la  sussistenza  dei  reati  di  abuso  in  atti  d'ufficio,  falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in reato continuato ed abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo. Di fatto questo tipo di concessioni possono essere richieste solo ed esclusivamente per lo svolgimento di manifestazioni sportive, musicali, feste patronali, fiere ed altre attività alle stesse assimilabili, e solo a tali scopi l'ente comunale può rilasciare le relative autorizzazioni a fronte del pagamento di un canone. Inoltre qualora vi siano fini lucrativi, l'istanza di concessione deve essere oggetto di pubblicazione sull'Albo comunale, ai fini dell'acquisizione di eventuali istanze concorrenti e/o osservazioni da parte di terzi soggetti interessati.

Gallipoli, 13.08.2019.

Gallipoli

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Operazione “GARGANO NOSTRUM” nel settore della mitilicoltura

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BAGNANTE SOCCORSO DALLA GUARDIA COSTIERA

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SEQUESTRATE ATTREZZATURE BALNEARI E LIBERATI 4550 MQ DI SPIAGGIA LIBERA

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TORRE DELL’ORSO E BAIA DEI TURCHI - ACCERTATA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI SUOLO DEMANIALE MARITTIMO DESTINATO ALLA BALNEAZIONE