Nella giornata di ieri, la Guardia Costiera di Gaeta congiuntamente con il personale della Polizia Provinciale di Latina ha eseguito il sequestro, disposto dal GIP del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica, di un’ampia area demaniale di circa 1000 mq., occupata abusivamente da un complesso edilizio costituito da manufatti adibiti alla ristorazione e residenze con annesse aree scoperte parzialmente pavimentate ed attrezzate per attività turistico-ricettiva, con accesso diretto alla spiaggia libera antistante.

Tale misura cautelare si pone nell’ambito della più complessa attività di controllo svolta dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Provinciale, mirata al contrasto degli illeciti commessi in danno al pubblico demanio marittimo ed all’abusivismo edilizio lungo il litorale costiero del sud pontino.

L’azione dei militari e degli agenti rivolta a restituire alla pubblica e gratuità fruibilità il demanio marittimo, ha richiesto approfondimenti investigativi in considerazione che l’area della Piana di Sant’Agostino, dove è stato eseguito il sequestro, rientra in una zona geografica sottoposta a vari vincoli edilizi – paesaggistici oltreché demaniali marittimi.

Tale attività ha portato all’acquisizione degli atti autorizzativi presso i competenti uffici amministrativi, delegati alla gestione del Demanio Marittimo, nonché allo svolgimento di precise attività tecniche mediante le risultanze del Sistema Informatico del Demanio, in dotazione agli uffici della Capitaneria di Porto.

Con la capillare attività di controllo svolta, sono state denunciate alla Autorità Giudiziaria due persone alle quali sono stati contestati i reati di abusiva occupazione di demanio marittimo, di realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso di costruire in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e ricadente in area S.I.C. (sito di interesse comunitario), nonché il reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

Sono state già avviate, intanto, le procedure amministrative per l’adozione dei previsti provvedimenti a tutela del pubblico demanio marittimo e dei connessi interessi erariali, previsti in caso di abuso su demanio marittimo.

Gaeta, 23 dicembre 2014
23/12/2014 Gaeta

Nella giornata di ieri, la Guardia Costiera di Gaeta congiuntamente con il personale della Polizia Provinciale di Latina ha eseguito il sequestro, disposto dal GIP del Tribunale di Cassino su richiesta della Procura della Repubblica, di un’ampia area demaniale di circa 1000 mq., occupata abusivamente da un complesso edilizio costituito da manufatti adibiti alla ristorazione e residenze con annesse aree scoperte parzialmente pavimentate ed attrezzate per attività turistico-ricettiva, con accesso diretto alla spiaggia libera antistante.

Tale misura cautelare si pone nell’ambito della più complessa attività di controllo svolta dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Provinciale, mirata al contrasto degli illeciti commessi in danno al pubblico demanio marittimo ed all’abusivismo edilizio lungo il litorale costiero del sud pontino.

L’azione dei militari e degli agenti rivolta a restituire alla pubblica e gratuità fruibilità il demanio marittimo, ha richiesto approfondimenti investigativi in considerazione che l’area della Piana di Sant’Agostino, dove è stato eseguito il sequestro, rientra in una zona geografica sottoposta a vari vincoli edilizi – paesaggistici oltreché demaniali marittimi.

Tale attività ha portato all’acquisizione degli atti autorizzativi presso i competenti uffici amministrativi, delegati alla gestione del Demanio Marittimo, nonché allo svolgimento di precise attività tecniche mediante le risultanze del Sistema Informatico del Demanio, in dotazione agli uffici della Capitaneria di Porto.

Con la capillare attività di controllo svolta, sono state denunciate alla Autorità Giudiziaria due persone alle quali sono stati contestati i reati di abusiva occupazione di demanio marittimo, di realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso di costruire in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e ricadente in area S.I.C. (sito di interesse comunitario), nonché il reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali.

Sono state già avviate, intanto, le procedure amministrative per l’adozione dei previsti provvedimenti a tutela del pubblico demanio marittimo e dei connessi interessi erariali, previsti in caso di abuso su demanio marittimo.

Gaeta, 23 dicembre 2014

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