La Guardia Costiera di Formia ha sequestrato ad un pescatore sportivo 100 esemplari di datteri di mare raccolti sugli scogli del molo del Porto di Formia. L’attività di vigilanza e monitoraggio per il contrasto alla pesca illegale del dattero di mare, svolta questa mattina, ha così consentito ai militari di accertare la presenza di P.C. originario di Formia, intento ad effettuare l’attività di pesca del mollusco pregiato. I militari dopo aver fermato il pescatore sportivo hanno appurato che il prodotto appena pescato consisteva proprio nei datteri di mare, sottoposti a particolare tutela in base alla normativa vigente, in quanto l’attività di pesca di tale mollusco risulta particolarmente aggressiva nei confronti dell’ecosistema marino. La pesca dei datteri di mare, da trent’anni, è vietata poiché l’estrazione di tale mollusco bivalvo provoca alterazioni ai fondali rocciosi con distruzione e deturpamento dell’ambiente marino: solo il trascorrere di decine di anni consente il ripristino del danno ambientale perpetrato.

Il pescatore sportivo è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica di Cassino, poiché la detenzione a qualsiasi titolo del dattero di mare è vietata ed è sanzionata con l’arresto fino a due anni ed una ammenda fino a dodicimila euro. I datteri sono stati sequestrati e successivamente rigettati in mare dall’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera di Formia.
14/07/2018 Formia

La Guardia Costiera di Formia ha sequestrato ad un pescatore sportivo 100 esemplari di datteri di mare raccolti sugli scogli del molo del Porto di Formia. L’attività di vigilanza e monitoraggio per il contrasto alla pesca illegale del dattero di mare, svolta questa mattina, ha così consentito ai militari di accertare la presenza di P.C. originario di Formia, intento ad effettuare l’attività di pesca del mollusco pregiato. I militari dopo aver fermato il pescatore sportivo hanno appurato che il prodotto appena pescato consisteva proprio nei datteri di mare, sottoposti a particolare tutela in base alla normativa vigente, in quanto l’attività di pesca di tale mollusco risulta particolarmente aggressiva nei confronti dell’ecosistema marino. La pesca dei datteri di mare, da trent’anni, è vietata poiché l’estrazione di tale mollusco bivalvo provoca alterazioni ai fondali rocciosi con distruzione e deturpamento dell’ambiente marino: solo il trascorrere di decine di anni consente il ripristino del danno ambientale perpetrato.

Il pescatore sportivo è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica di Cassino, poiché la detenzione a qualsiasi titolo del dattero di mare è vietata ed è sanzionata con l’arresto fino a due anni ed una ammenda fino a dodicimila euro. I datteri sono stati sequestrati e successivamente rigettati in mare dall’equipaggio della motovedetta della Guardia Costiera di Formia.

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