FANO – Continuano senza sosta le operazioni dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia  Costiera di Fano, nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca effettuati sul territorio di  giurisdizione. L’attività si è svolta nel porto nella serata di ieri, lunedì 01 febbraio e ha portato al sequestro di 900 kg di sarda, in violazione della vigente normativa comunitaria e nazionale in materia di tracciabilità del prodotto ittico.

Nello specifico, durante un’ordinaria attività di accertamento, personale militare individuava alcune persone intente a caricare cassette di polistirolo all’interno di un furgone sospetto.

Gli uomini della Guardia Costiera, insospettiti dalla presenza di questo mezzo, hanno quindi fermato il veicolo, rinvenendo all’interno numerose cassette di polistirolo contenenti quasi una tonnellata di sarde, sprovviste delle bolle di accompagnamento obbligatorie per  legge, grazie a cui è possibile tracciare il prodotto ittico dalla cattura alla prima vendita,  garantendo così la qualità al consumatore finale. 

Si è proceduto quindi al sequestro del prodotto rinvenuto all’interno del veicolo e ad elevare, a  carico del conducente, una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro

Il pesce, a seguito di parere favorevole rilasciato a margine della visita ispettiva svolta dal Servizio Veterinario Igiene ed Alimenti di origine animale dell’ASUR, sarà opportunamente  distrutto poiché rischioso per la salute umana, in quanto privo di tracciabilità e non in grado  quindi di garantire la salute per il cittadino. 

L’impegno della Guardia Costiera mirato ad effettuare controlli sull’intera filiera della pesca, sia  in mare, che nei punti di sbarco, che nei mercati ittici e nei ristoranti, è rivolto a garantire al  consumatore finale la tracciabilità del complesso percorso del pescato, che dal mare giunge  fino alle nostre tavole, in modo tale da assicurarne la piena idoneità e scongiurare il verificarsi  di qualsiasi criticità che possa essere collegata al consumo di un prodotto commercializzato  senza il rispetto dei prescritti requisiti in materia di conservazione delle risorse ittiche dettati  dall’applicabile normativa europea e nazionale.-

FONTE: www.occhioallanotizia.it


01/02/2021 Fano

FANO – Continuano senza sosta le operazioni dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia  Costiera di Fano, nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca effettuati sul territorio di  giurisdizione. L’attività si è svolta nel porto nella serata di ieri, lunedì 01 febbraio e ha portato al sequestro di 900 kg di sarda, in violazione della vigente normativa comunitaria e nazionale in materia di tracciabilità del prodotto ittico.

Nello specifico, durante un’ordinaria attività di accertamento, personale militare individuava alcune persone intente a caricare cassette di polistirolo all’interno di un furgone sospetto.

Gli uomini della Guardia Costiera, insospettiti dalla presenza di questo mezzo, hanno quindi fermato il veicolo, rinvenendo all’interno numerose cassette di polistirolo contenenti quasi una tonnellata di sarde, sprovviste delle bolle di accompagnamento obbligatorie per  legge, grazie a cui è possibile tracciare il prodotto ittico dalla cattura alla prima vendita,  garantendo così la qualità al consumatore finale. 

Si è proceduto quindi al sequestro del prodotto rinvenuto all’interno del veicolo e ad elevare, a  carico del conducente, una sanzione amministrativa pari a 1.500 euro

Il pesce, a seguito di parere favorevole rilasciato a margine della visita ispettiva svolta dal Servizio Veterinario Igiene ed Alimenti di origine animale dell’ASUR, sarà opportunamente  distrutto poiché rischioso per la salute umana, in quanto privo di tracciabilità e non in grado  quindi di garantire la salute per il cittadino. 

L’impegno della Guardia Costiera mirato ad effettuare controlli sull’intera filiera della pesca, sia  in mare, che nei punti di sbarco, che nei mercati ittici e nei ristoranti, è rivolto a garantire al  consumatore finale la tracciabilità del complesso percorso del pescato, che dal mare giunge  fino alle nostre tavole, in modo tale da assicurarne la piena idoneità e scongiurare il verificarsi  di qualsiasi criticità che possa essere collegata al consumo di un prodotto commercializzato  senza il rispetto dei prescritti requisiti in materia di conservazione delle risorse ittiche dettati  dall’applicabile normativa europea e nazionale.-

FONTE: www.occhioallanotizia.it


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La Guardia Costiera presenta il Rapporto annuale sul controllo pesca in Italia - anno 2020