L'attività di polizia demaniale ed ambientale svolta dalla Guardia Costiera di Pesaro e finalizzata all’accertamento di eventuali abusi edilizi perpetrati in danno del pubblico demanio marittimo, si è concentrata negli ultimi giorni sul territorio della località Marotta di Mondolfo, con il supporto del Personale appartenente al dipendente Ufficio Locale Marittimo.

Le indagini sono state condotte sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro e sono iniziate da una richiesta di nulla osta per la realizzazione di opere in prossimità del demanio marittimo, nella fascia di rispetto per la quale il Codice della Navigazione prescrive una preventiva autorizzazione da parte della Capitaneria di Porto a tutela degli interessi marittimi.

I successivi approfondimenti ed i conseguenti accertamenti di polizia giudiziaria svolti dall’Ufficio Locale Marittimo di Marotta hanno evidenziato l’esistenza di diverse opere edilizie che erano state abusivamente realizzate sul pubblico demanio marittimo e nella fascia di rispetto adiacente, consistenti in una porzione di sala adibita a ristorante, oltre a diversi gazebo chiusi ed infissi al suolo, recinzioni varie, basamenti in calcestruzzo, una porzione di piscina ed un locale in muratura. Il responsabile delle opere abusivamente realizzate sul demanio marittimo è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero procedente, ha quindi disposto il sequestro preventivo delle opere in parola, al quale hanno dato pronta esecuzione gli uomini della Guardia Costiera. Inoltre sono stati interessati gli Enti amministrativi competenti ad emanare i conseguenti provvedimenti ingiuntivi di demolizione e di recupero del danno erariale arrecato.

I controlli di polizia marittima da parte della Guardia Costiera proseguiranno anche nelle prossime settimane a tutela della libera fruizione del pubblico demanio marittimo e dell’Ambiente.


Fonte: VIVERE FANO.com

03/12/2020 Fano

L'attività di polizia demaniale ed ambientale svolta dalla Guardia Costiera di Pesaro e finalizzata all’accertamento di eventuali abusi edilizi perpetrati in danno del pubblico demanio marittimo, si è concentrata negli ultimi giorni sul territorio della località Marotta di Mondolfo, con il supporto del Personale appartenente al dipendente Ufficio Locale Marittimo.

Le indagini sono state condotte sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro e sono iniziate da una richiesta di nulla osta per la realizzazione di opere in prossimità del demanio marittimo, nella fascia di rispetto per la quale il Codice della Navigazione prescrive una preventiva autorizzazione da parte della Capitaneria di Porto a tutela degli interessi marittimi.

I successivi approfondimenti ed i conseguenti accertamenti di polizia giudiziaria svolti dall’Ufficio Locale Marittimo di Marotta hanno evidenziato l’esistenza di diverse opere edilizie che erano state abusivamente realizzate sul pubblico demanio marittimo e nella fascia di rispetto adiacente, consistenti in una porzione di sala adibita a ristorante, oltre a diversi gazebo chiusi ed infissi al suolo, recinzioni varie, basamenti in calcestruzzo, una porzione di piscina ed un locale in muratura. Il responsabile delle opere abusivamente realizzate sul demanio marittimo è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero procedente, ha quindi disposto il sequestro preventivo delle opere in parola, al quale hanno dato pronta esecuzione gli uomini della Guardia Costiera. Inoltre sono stati interessati gli Enti amministrativi competenti ad emanare i conseguenti provvedimenti ingiuntivi di demolizione e di recupero del danno erariale arrecato.

I controlli di polizia marittima da parte della Guardia Costiera proseguiranno anche nelle prossime settimane a tutela della libera fruizione del pubblico demanio marittimo e dell’Ambiente.


Fonte: VIVERE FANO.com

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