Nella giornata di ieri, nel corso di consuete attività di vigilanza lungo il territorio di giurisdizione, la Capitaneria di porto di Crotone ha sequestrato 240kg di prodotto ittico vario tra cui, tra l'altro, alcuni esemplari di pesce spada (xiphias gladus) e tonno alalunga (thunnus alalunga), particolarmente tutelati dalla vigente normativa.

I militari hanno intercettato un veicolo contenente il prodotto ittico destinato alla successiva commercializzazione. Dalla disamina della documentazione del prodotto, è emerso come parte di questo fosse totalmente sprovvisto di qualsivoglia attestazione riguardante la provenienza che ne assicurasse, come previsto dalla normativa, la tracciabilità durante la fase di distribuzione/trasporto.

La normativa in oggetto, definita a livello nazionale e comunitario, sancisce infatti l'obbligo di tracciabilità del pescato durante ogni singola fase della filiera ittica, dalla pesca sino alla commercializzazione diretta al consumatore finale.

Il conducente del mezzo è stato verbalizzato con una sanzione di 1.500,00 euro mentre l'intero pescato non tracciato sequestrato. Gli esemplari, sottoposti a visita ispettiva da parte del personale veterianario dell'ASP di Crotone, sono stati ritenuti idonei al consumo umano e, pertanto, destinato alle mense degli enti caritatevoli della provincia crotonese.

10/08/2018 Crotone

Nella giornata di ieri, nel corso di consuete attività di vigilanza lungo il territorio di giurisdizione, la Capitaneria di porto di Crotone ha sequestrato 240kg di prodotto ittico vario tra cui, tra l'altro, alcuni esemplari di pesce spada (xiphias gladus) e tonno alalunga (thunnus alalunga), particolarmente tutelati dalla vigente normativa.

I militari hanno intercettato un veicolo contenente il prodotto ittico destinato alla successiva commercializzazione. Dalla disamina della documentazione del prodotto, è emerso come parte di questo fosse totalmente sprovvisto di qualsivoglia attestazione riguardante la provenienza che ne assicurasse, come previsto dalla normativa, la tracciabilità durante la fase di distribuzione/trasporto.

La normativa in oggetto, definita a livello nazionale e comunitario, sancisce infatti l'obbligo di tracciabilità del pescato durante ogni singola fase della filiera ittica, dalla pesca sino alla commercializzazione diretta al consumatore finale.

Il conducente del mezzo è stato verbalizzato con una sanzione di 1.500,00 euro mentre l'intero pescato non tracciato sequestrato. Gli esemplari, sottoposti a visita ispettiva da parte del personale veterianario dell'ASP di Crotone, sono stati ritenuti idonei al consumo umano e, pertanto, destinato alle mense degli enti caritatevoli della provincia crotonese.

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