Venerdì scorso, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro dell'edificio ospitante la sede della Compagnia portuale per una superficie totale di 1.300 metri quadrati.

Il dispositivo, è stato emesso a seguito dell'attività d'indagine condotta dalla Capitaneria di porto e coordinata dalla locale Procura della Repubblica.

La verifica, avviata su iniziativa della Capitaneria di porto, ha inizialmente riguardato presunti abusi in danno al pubblico demanio marittimo, ed è stata poi estesa ad una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità scaturente dalle precarie condizioni strutturali in cui versa l'edificio.

La perizia tecnico-strutturale dello stesso, condotta da un ingegnere civile appositamente nominato dalla Capitaneria di porto quale perito, è stata consegnata nell'Ufficio di Procura e dimostra una carente manutenzione dello stabile.

Gli accertamenti amministrativi condotti dai militari hanno dimostrato, altresì, l'inesistenza del titolo concessorio che legittima l'occupazione demaniale del bene.

L'intera superficie, costituita da tre fabbricati adibiti a Uffici, campo bocce ed un'area recintata abusivamente occupata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale al dirigente della sede periferica di Crotone dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro.

20/06/2016 Crotone

Venerdì scorso, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Crotone su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro dell'edificio ospitante la sede della Compagnia portuale per una superficie totale di 1.300 metri quadrati.

Il dispositivo, è stato emesso a seguito dell'attività d'indagine condotta dalla Capitaneria di porto e coordinata dalla locale Procura della Repubblica.

La verifica, avviata su iniziativa della Capitaneria di porto, ha inizialmente riguardato presunti abusi in danno al pubblico demanio marittimo, ed è stata poi estesa ad una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità scaturente dalle precarie condizioni strutturali in cui versa l'edificio.

La perizia tecnico-strutturale dello stesso, condotta da un ingegnere civile appositamente nominato dalla Capitaneria di porto quale perito, è stata consegnata nell'Ufficio di Procura e dimostra una carente manutenzione dello stabile.

Gli accertamenti amministrativi condotti dai militari hanno dimostrato, altresì, l'inesistenza del titolo concessorio che legittima l'occupazione demaniale del bene.

L'intera superficie, costituita da tre fabbricati adibiti a Uffici, campo bocce ed un'area recintata abusivamente occupata, è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale al dirigente della sede periferica di Crotone dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro.

Crotone

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