La Capitaneria di porto di Crotone ha emanato l'ordinanza n. ​17/2016, con la quale si è inteso disciplinare, nel dettaglio, le modalità di accesso ai varchi carrabili "Giunti" e "Molo Sottoflutto" del Porto Nuovo di Crotone.

Tale ordinanza, incardinata in un più ampio progetto di generale modernizzazione del porto di Crotone, è il risultato di un'intensa attività finalizzata a migliorare la sicurezza sia attiva che passiva dell'infrastruttura portuale, soprattutto in termini di security, intesa quale protezione delle persone, dei beni e delle infrastrutture da attacchi volontari e premeditati; essa entrerà formalmente in vigore a far data dal 04 aprile p.v..

Nello specifico, tale rafforzamento del sistema di sicurezza portuale prevede che gli orari di ingresso e di uscita dal porto dei diversi operatori vengano registrati elettronicamente e che l'accesso così regolamentato, attraverso varchi carrabili in parte presidiati dal personale della Port Security dell'Autorità Portuale e in parte controllati attraverso sbarre e cancelli automatizzati, sia consentito al solo personale autorizzato e ai possessori di tessere magnetiche rilasciate ad personam.

Aumentare il livello della sicurezza in ambito portuale, anche alla luce dei recenti tragici eventi, appare necessario non solo al fine di garantire la salvaguardia dei cittadini, a fronte di eventuali attacchi rivolti contro navi o contro la stessa infrastruttura portuale, ma diventa condizione determinante anche in vista  dell'auspicabile incremento dei traffici marittimi, sia dal punto di vista commerciale che turistico/crocieristico. 

24/03/2016 Porto di Crotone

La Capitaneria di porto di Crotone ha emanato l'ordinanza n. ​17/2016, con la quale si è inteso disciplinare, nel dettaglio, le modalità di accesso ai varchi carrabili "Giunti" e "Molo Sottoflutto" del Porto Nuovo di Crotone.

Tale ordinanza, incardinata in un più ampio progetto di generale modernizzazione del porto di Crotone, è il risultato di un'intensa attività finalizzata a migliorare la sicurezza sia attiva che passiva dell'infrastruttura portuale, soprattutto in termini di security, intesa quale protezione delle persone, dei beni e delle infrastrutture da attacchi volontari e premeditati; essa entrerà formalmente in vigore a far data dal 04 aprile p.v..

Nello specifico, tale rafforzamento del sistema di sicurezza portuale prevede che gli orari di ingresso e di uscita dal porto dei diversi operatori vengano registrati elettronicamente e che l'accesso così regolamentato, attraverso varchi carrabili in parte presidiati dal personale della Port Security dell'Autorità Portuale e in parte controllati attraverso sbarre e cancelli automatizzati, sia consentito al solo personale autorizzato e ai possessori di tessere magnetiche rilasciate ad personam.

Aumentare il livello della sicurezza in ambito portuale, anche alla luce dei recenti tragici eventi, appare necessario non solo al fine di garantire la salvaguardia dei cittadini, a fronte di eventuali attacchi rivolti contro navi o contro la stessa infrastruttura portuale, ma diventa condizione determinante anche in vista  dell'auspicabile incremento dei traffici marittimi, sia dal punto di vista commerciale che turistico/crocieristico. 

Porto di Crotone

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A Crotone nave con 378 migranti a bordo

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Crotone – Sbarcano in 48 dalla “OLYMPIC COMMANDER”

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Migranti, doppio sbarco al porto di Crotone. Soccorse oltre 500 persone

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A Crotone sbarcano 71 migranti, tra di loro una salma