​Svelato il mistero tinto di "fucsia". Il mistero è stato prontamente risolto dalla Guardia Costiera di Crotone, allertata da alcuni cittadini nella serata tarda di ieri. Si può sgombrare intanto il campo da alcune ipotesi che circolavano sul web con una certa insistenza. E si può affermare, senza alcuna tema smentita, che l'acqua piovana non ha subito una variazione di colore tale da farla apparire addirittura fucsia. Si può anche affermare che nessun mitomane abbia versato un tubetto di colore rosa sulla spiaggia e che non si tratta neppure di uno strano scherzo di qualche buontempone. Si può escludere inoltre che il fenomeno sia riconducibile a nuove indagini in corso da parte dell'autorità giudiziaria sugli scarichi abusivi che insistono sulla costa. Come è noto, in questi casi, spesso si usa lo stratagemma di versare un colorante negli scarichi dei wc per vedere dove vanno a finire. Le indagini dell'autorità giudiziaria si sono concentrate su un unico elemento, risultato poi decisivo a scoprire la causa del fenomeno ed individuare il responsabile. Dopo accurate indagini durate per tutto il giorno sono arrivati alla soluzione del mistero. Si tratta di vernice al quarzo rosa di uno stabile a più piani, situato in via Don Minzoni, dunque in una delle traverse del lungomare. Quindi il presunto responsabile è già stato individuato e interrogato dalla Guardia Costiera. La responsabilità è dunque di un pittore che ha tinto di rosa le pareti esterne dello stabile. Interrogato, questi ha affermato che la pittura si è dilavata dal muro appena messa in opera, a causa della pioggia battente. Intanto le indagini continuano per appurare se questo incidente possa avere causato inquinamento delle acque marine e della spiaggia. Sono stati fatti prelievi per determinare eventuali nocività delle vernici. Si è quindi concluso, per ora così, questo strano mistero che per un po' a tenuto i cittadini della città con il fiato sospeso. Gli atti, intanto, sono già stati trasmessi alla Procura.

08/10/2015 Lungoamre di Crotone

​Svelato il mistero tinto di "fucsia". Il mistero è stato prontamente risolto dalla Guardia Costiera di Crotone, allertata da alcuni cittadini nella serata tarda di ieri. Si può sgombrare intanto il campo da alcune ipotesi che circolavano sul web con una certa insistenza. E si può affermare, senza alcuna tema smentita, che l'acqua piovana non ha subito una variazione di colore tale da farla apparire addirittura fucsia. Si può anche affermare che nessun mitomane abbia versato un tubetto di colore rosa sulla spiaggia e che non si tratta neppure di uno strano scherzo di qualche buontempone. Si può escludere inoltre che il fenomeno sia riconducibile a nuove indagini in corso da parte dell'autorità giudiziaria sugli scarichi abusivi che insistono sulla costa. Come è noto, in questi casi, spesso si usa lo stratagemma di versare un colorante negli scarichi dei wc per vedere dove vanno a finire. Le indagini dell'autorità giudiziaria si sono concentrate su un unico elemento, risultato poi decisivo a scoprire la causa del fenomeno ed individuare il responsabile. Dopo accurate indagini durate per tutto il giorno sono arrivati alla soluzione del mistero. Si tratta di vernice al quarzo rosa di uno stabile a più piani, situato in via Don Minzoni, dunque in una delle traverse del lungomare. Quindi il presunto responsabile è già stato individuato e interrogato dalla Guardia Costiera. La responsabilità è dunque di un pittore che ha tinto di rosa le pareti esterne dello stabile. Interrogato, questi ha affermato che la pittura si è dilavata dal muro appena messa in opera, a causa della pioggia battente. Intanto le indagini continuano per appurare se questo incidente possa avere causato inquinamento delle acque marine e della spiaggia. Sono stati fatti prelievi per determinare eventuali nocività delle vernici. Si è quindi concluso, per ora così, questo strano mistero che per un po' a tenuto i cittadini della città con il fiato sospeso. Gli atti, intanto, sono già stati trasmessi alla Procura.