La Capitaneria di porto di Crotone ha deferito alla Procura della Repubblica di Crotone le persone ritenute responsabili dei ripetuti sversamenti in mare di acque reflue non depurate sul lungomare di Crotone. La notizia è stata diffusa nel corso della conferenza stampa con la quale il comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Ranieri, ha presentato un primo resoconto delle attività svolte nell'ambito dell'operazione "Mare Sicuro 2015". Tra questa, naturalmente c'è anche la parte ambientale che riguarda appunto gli sversamenti a mare di liquami. I fatti più gravi - accertati dalla Capitaneria in questo mese di attività – si sono verificati principalmente in quest'' ultima settimana proprio sulla spiaggia di Crotone sabato scorso quando la rete fognaria è andata in tilt riversandosi sulla spiaggia ed in mare. In particolare nell'informativa consegnata al pubblico ministero sono state segnalate più persone tutte della Soakro, la società responsabile del servizio idrico integrato per l'ipotesi di reato di alterazione ambientale.

Nel corso della conferenza sono stati resi noti i dati dell'operazione" Mare​ Sicuro". Le segnalazioni alla sala operativa sono state 264: di queste, 27 riguardano richieste di soccorso, 37 pesca/diporto, 12 il demanio, 63 la balneazione e ben 125 l'ambiente. Tre le persone soccorse, è stata data assistenza ad 11 unità navali. Purtroppo ci sono stati anche tre decessi ed un disperso (il pescatore di Cirò Marina per il quale ancora non si hanno conferme sull'identità di un cadavere ritrovato a Roccella). Il comandante Ranieri, che nella conferenza era affiancato dal Capitano di Corvetta Ivan Bari, ha anche fatto notare come sia calato il numero di barche in mare (probabilmente a causa della crisi economica) mentre sono in aumento le presenze di bagnanti in spiaggia.

La vigilanza nell'area marina protetta ha permesso il sequestro di più di 2500 metri di rete per la pesca di frodo, oltre 42 nasse e diversi palangari. Per quanto riguarda il contrato alla pesca illegale sono stati sequestrati 165 kg di prodotti ittici sottomisura con la denuncia di una persona, 400 ricci di mare e diversi attrezzi illegali per la pesca dei polpi. Per la tutela del demanio, le ispezioni hanno riguardato 65 stabilimenti balneari nell'85% dei casi trovati in regola. Sequestrata a Botricello, una struttura in legno di 310 metri quadrati adibita a chiosco bar.

Per quanto riguarda la tutela dell'ambiente sono stati eseguiti controlli più attenti nelle località che hanno avuto la bandiera blu (Cirò Marina e Torre Melissa) dove non sono stati riscontrati problemi. Problemi che, invece, sussistono nella zona sud dell'area di competenza della Capitaneria di Porto legati alle carenze del sistema fognario tra Botricello e Sellia Marina. Gran parte delle segnalazioni per problemi ambientali, è stato reso noto nel corso della conferenza, sono arrivate da Steccato di Cutro che risente dei problemi dei comuni catanzaresi dove comunque, le amministrazioni comunali sono al lavoro per il rifacimento delle reti fognarie e dei depuratori.  ​

11/08/2015 Crotone

La Capitaneria di porto di Crotone ha deferito alla Procura della Repubblica di Crotone le persone ritenute responsabili dei ripetuti sversamenti in mare di acque reflue non depurate sul lungomare di Crotone. La notizia è stata diffusa nel corso della conferenza stampa con la quale il comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Ranieri, ha presentato un primo resoconto delle attività svolte nell'ambito dell'operazione "Mare Sicuro 2015". Tra questa, naturalmente c'è anche la parte ambientale che riguarda appunto gli sversamenti a mare di liquami. I fatti più gravi - accertati dalla Capitaneria in questo mese di attività – si sono verificati principalmente in quest'' ultima settimana proprio sulla spiaggia di Crotone sabato scorso quando la rete fognaria è andata in tilt riversandosi sulla spiaggia ed in mare. In particolare nell'informativa consegnata al pubblico ministero sono state segnalate più persone tutte della Soakro, la società responsabile del servizio idrico integrato per l'ipotesi di reato di alterazione ambientale.

Nel corso della conferenza sono stati resi noti i dati dell'operazione" Mare​ Sicuro". Le segnalazioni alla sala operativa sono state 264: di queste, 27 riguardano richieste di soccorso, 37 pesca/diporto, 12 il demanio, 63 la balneazione e ben 125 l'ambiente. Tre le persone soccorse, è stata data assistenza ad 11 unità navali. Purtroppo ci sono stati anche tre decessi ed un disperso (il pescatore di Cirò Marina per il quale ancora non si hanno conferme sull'identità di un cadavere ritrovato a Roccella). Il comandante Ranieri, che nella conferenza era affiancato dal Capitano di Corvetta Ivan Bari, ha anche fatto notare come sia calato il numero di barche in mare (probabilmente a causa della crisi economica) mentre sono in aumento le presenze di bagnanti in spiaggia.

La vigilanza nell'area marina protetta ha permesso il sequestro di più di 2500 metri di rete per la pesca di frodo, oltre 42 nasse e diversi palangari. Per quanto riguarda il contrato alla pesca illegale sono stati sequestrati 165 kg di prodotti ittici sottomisura con la denuncia di una persona, 400 ricci di mare e diversi attrezzi illegali per la pesca dei polpi. Per la tutela del demanio, le ispezioni hanno riguardato 65 stabilimenti balneari nell'85% dei casi trovati in regola. Sequestrata a Botricello, una struttura in legno di 310 metri quadrati adibita a chiosco bar.

Per quanto riguarda la tutela dell'ambiente sono stati eseguiti controlli più attenti nelle località che hanno avuto la bandiera blu (Cirò Marina e Torre Melissa) dove non sono stati riscontrati problemi. Problemi che, invece, sussistono nella zona sud dell'area di competenza della Capitaneria di Porto legati alle carenze del sistema fognario tra Botricello e Sellia Marina. Gran parte delle segnalazioni per problemi ambientali, è stato reso noto nel corso della conferenza, sono arrivate da Steccato di Cutro che risente dei problemi dei comuni catanzaresi dove comunque, le amministrazioni comunali sono al lavoro per il rifacimento delle reti fognarie e dei depuratori.  ​

Crotone

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