​Sono stati individuati e fermati dalla Squadra Mobile con la collaborazione dei militari della Guardia Costiera di Crotone e Roccella Jonica gli scafisti che a bordo di un'imbarcazione a vela con 72 migranti di varie nazionalità cercavano di raggiungere le coste della Calabria. Si tratta di due uomini ucraini di 30 e 24 anni accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'imbarcazione a vela, lunga 15 metri, era stata intercettata e soccorsa in internazionali dalle motovedette CP 321 e CP 326 della Guardia Costiera di Crotone e Roccella Jonica ed è poi giunta in porto nella prima mattinata di giovedì. A bordo c'era anche un cadavere. I due ucraini sono stati notati dagli equipaggi delle motovedette della Capitaneria di Porto, nell'immediatezza dell'abbordaggio, all'interno della cabina di pilotaggio del natante soccorso. Il loro ruolo di scafista è stato poi confermato dai migranti che erano salpati, circa cinque giorni prima, dalle coste della Turchia alla volta dell'Italia, dopo aver corrisposto agli organizzatori del viaggio un importo di circa 6.000 dollari. Dopo le formalità di rito, i fermati sono stati associati alla casa circondariale di Crotone a disposizione del pubblico ministero Gaetano Bono.

24/06/2017 Crotone

​Sono stati individuati e fermati dalla Squadra Mobile con la collaborazione dei militari della Guardia Costiera di Crotone e Roccella Jonica gli scafisti che a bordo di un'imbarcazione a vela con 72 migranti di varie nazionalità cercavano di raggiungere le coste della Calabria. Si tratta di due uomini ucraini di 30 e 24 anni accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'imbarcazione a vela, lunga 15 metri, era stata intercettata e soccorsa in internazionali dalle motovedette CP 321 e CP 326 della Guardia Costiera di Crotone e Roccella Jonica ed è poi giunta in porto nella prima mattinata di giovedì. A bordo c'era anche un cadavere. I due ucraini sono stati notati dagli equipaggi delle motovedette della Capitaneria di Porto, nell'immediatezza dell'abbordaggio, all'interno della cabina di pilotaggio del natante soccorso. Il loro ruolo di scafista è stato poi confermato dai migranti che erano salpati, circa cinque giorni prima, dalle coste della Turchia alla volta dell'Italia, dopo aver corrisposto agli organizzatori del viaggio un importo di circa 6.000 dollari. Dopo le formalità di rito, i fermati sono stati associati alla casa circondariale di Crotone a disposizione del pubblico ministero Gaetano Bono.

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