La Capitaneria di porto di Civitavecchia, che nel 2020 ha celebrato i 150 anni dalla sua istituzione post-unitaria, ma che vanta ancor più antiche origini, è stata testimone di profondi cambiamenti politici, industriali, economici e sociali, adeguando continuamente l'organizzazione ed i servizi resi in funzione delle mutate esigenze della propria comunità, dell'ambito portuale e del traffico marittimo.

Questo processo è stato raccontato in un libro realizzato da un nostro militare che ha il merito di ripercorrere la storia dell'Autorità marittima nel "porto di Roma" sin dalla sua progettazione ad opera dell'Imperatore Traiano.

Attraversando gli anni dell'amministrazione pontificia e giungendo al 16 settembre 1870 - quattro giorni prima della cosiddetta "breccia di Porta Pia" - con lo sbarco della squadra navale italiana nel porto di Civitavecchia e l'occupazione del primo edificio pubblico di valore strategico (l'allora Capitanìa di porto pontificia), si legge dell'annessione di Civitavecchia al Regno d'Italia, con la trasformazione della locale amministrazione marittima in quella Capitaneria di porto che, con i citati adeguamenti, oggi conosciamo e vediamo operare a tutela dei nobili interessi marittimi e portuali del Lazio.

In proposito, va rilevato come la Capitaneria di porto di Civitavecchia sia da sempre la sede della Direzione marittima e che solo nel periodo 1995-2012 le funzioni di Comando regionale marittimo siano state esercitate presso la Capitaneria di porto di Roma/Fiumicino.

Per un maggior approfondimento si rimanda al seguente link che offre la possibilità di leggere la richiamata ricerca storica condotta sul monumentale porto di Civitavecchia e sulla sua Capitaneria di porto:

https://www.yumpu.com/it/document/read/63909390/caesarem-vehis-la-capitaneria-di-porto-nel-monumentale-porto-di-civitavecchia