Nei giorni scorsi è pervenuta alla Capitaneria di porto di Civitavecchia una segnalazione in merito ad un presunto inquinamento marino nella zona sud della città di Civitavecchia. Prontamente intervenuta sul posto per un sopralluogo in zona, la pattuglia della Guardia Costiera ha effettivamente rilevato chiazze schiumose e maleodoranti in acqua e, seguendo le correnti da terra, il personale della Guardia Costiera ha poi individuato uno scarico refluo di acque scure quale origine dell’inquinamento marino.

Dopo un accurata indagine sulle cause dello scarico abusivo, risultato quindi essere di origine tellurica e frutto di una deviazione della condotta principale che risultava ostruita, la Capitaneria di porto di Civitavecchia ha provveduto a far intervenire con urgenza, tramite l’amministrazione comunale, un autospurgo al fine di interrompere immediatamente lo sversamento, a salvaguardia dell’ambiente marino e della balneazione.

A carico dei responsabili, successivamente individuati, è stata elevata una sanzione amministrativa fino a 60.000 euro, come previsto dalla normativa in materia ambientale. Sono in corso ulteriori indagini di polizia finalizzate ad accertare ulteriori responsabilità, anche di natura penale, connesse all’evento.

Come sempre l’attenzione della Guardia Costiera su questo tipo di illeciti è molto alta, specialmente in questo periodo, per garantire una serena estate e permettere la fruizione delle spiagge e del mare in totale salubrità, oltre che tutelare l’ecosistema marino e il relativo habitat.

23/07/2015 Civitavecchia

Nei giorni scorsi è pervenuta alla Capitaneria di porto di Civitavecchia una segnalazione in merito ad un presunto inquinamento marino nella zona sud della città di Civitavecchia. Prontamente intervenuta sul posto per un sopralluogo in zona, la pattuglia della Guardia Costiera ha effettivamente rilevato chiazze schiumose e maleodoranti in acqua e, seguendo le correnti da terra, il personale della Guardia Costiera ha poi individuato uno scarico refluo di acque scure quale origine dell’inquinamento marino.

Dopo un accurata indagine sulle cause dello scarico abusivo, risultato quindi essere di origine tellurica e frutto di una deviazione della condotta principale che risultava ostruita, la Capitaneria di porto di Civitavecchia ha provveduto a far intervenire con urgenza, tramite l’amministrazione comunale, un autospurgo al fine di interrompere immediatamente lo sversamento, a salvaguardia dell’ambiente marino e della balneazione.

A carico dei responsabili, successivamente individuati, è stata elevata una sanzione amministrativa fino a 60.000 euro, come previsto dalla normativa in materia ambientale. Sono in corso ulteriori indagini di polizia finalizzate ad accertare ulteriori responsabilità, anche di natura penale, connesse all’evento.

Come sempre l’attenzione della Guardia Costiera su questo tipo di illeciti è molto alta, specialmente in questo periodo, per garantire una serena estate e permettere la fruizione delle spiagge e del mare in totale salubrità, oltre che tutelare l’ecosistema marino e il relativo habitat.

Civitavecchia

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Attracco nave portacontainer banchina 25

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