Un nuovo ingente sequestro di ricci di mare ha caratterizzato l'attività di controllo notturna messa in atto dagli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia.

Il personale intervenuto in località "Pirgus" - sul lungomare di Santa Marinella - è riuscito infatti a cogliere sul fatto due pescatori di frodo, con circa quattromila esemplari di ricci di mare, pronti per essere caricati sulle proprie auto ed essere poi commercializzati.

Le circa tre ore di appostamento notturno sono quindi valsi al personale operante la successiva elevazione di due verbali amministrativi per un ammontare di 4.000 euro oltre al sequestro di tutte le attrezzature da pesca e, naturalmente, del pescato che è stato rigettato in mare ancora vivo.

Dal mese di ottobre ad oggi, periodo in cui l'illecita attività di pesca dei ricci di mare è estremamente dannosa per l'ecosistema marino, specie nella zona costiera nord laziale, che, per la sua caratteristica biologica è estremamente prolifera di questi echinodermi, la Guardia Costiera di Civitavecchia ha complessivamente operato il sequestro di quasi 25.000 esemplari, elevando 12 verbali amministrativi per un totale  di 48.000 euro.

La Capitaneria di porto di Civitavecchia, da sempre attenta al problema della pesca di frodo, proseguirà con sempre maggior incisività su tale linea d'azione, con l'intento di debellare l'illecita attività, posta in essere, nella quasi totalità dei casi, da persone provenienti da altre regioni e che vengono a razziare le coste laziali.

Con l'occasione si rammenta che la pesca sportiva dei ricci di mare è consentita in misura di 50 esemplari per ogni pescatore e senza l'ausilio di autorespiratori, in orari diurni, ovvero dall'alba al tramonto.

 

 

Civitavecchia, 27/02/2015

02/03/2015 Civitavecchia

Un nuovo ingente sequestro di ricci di mare ha caratterizzato l'attività di controllo notturna messa in atto dagli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia.

Il personale intervenuto in località "Pirgus" - sul lungomare di Santa Marinella - è riuscito infatti a cogliere sul fatto due pescatori di frodo, con circa quattromila esemplari di ricci di mare, pronti per essere caricati sulle proprie auto ed essere poi commercializzati.

Le circa tre ore di appostamento notturno sono quindi valsi al personale operante la successiva elevazione di due verbali amministrativi per un ammontare di 4.000 euro oltre al sequestro di tutte le attrezzature da pesca e, naturalmente, del pescato che è stato rigettato in mare ancora vivo.

Dal mese di ottobre ad oggi, periodo in cui l'illecita attività di pesca dei ricci di mare è estremamente dannosa per l'ecosistema marino, specie nella zona costiera nord laziale, che, per la sua caratteristica biologica è estremamente prolifera di questi echinodermi, la Guardia Costiera di Civitavecchia ha complessivamente operato il sequestro di quasi 25.000 esemplari, elevando 12 verbali amministrativi per un totale  di 48.000 euro.

La Capitaneria di porto di Civitavecchia, da sempre attenta al problema della pesca di frodo, proseguirà con sempre maggior incisività su tale linea d'azione, con l'intento di debellare l'illecita attività, posta in essere, nella quasi totalità dei casi, da persone provenienti da altre regioni e che vengono a razziare le coste laziali.

Con l'occasione si rammenta che la pesca sportiva dei ricci di mare è consentita in misura di 50 esemplari per ogni pescatore e senza l'ausilio di autorespiratori, in orari diurni, ovvero dall'alba al tramonto.

 

 

Civitavecchia, 27/02/2015

Civitavecchia

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Operazione Mare Sicuro 2021 il bilancio della Guardia Costiera nel Lazio

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Attracco nave portacontainer banchina 25

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Attività sul territorio controlli e sanzioni

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Giornata europea del mare