​​​​Nasce a Gaeta nel 1876, e dopo aver concluso gli studi liceali, supera il concorso per Applicato di Porto di 2^classe il 16 aprile 1897. Agli albori del XX secolo è nominato applicato di 1^classe, e si trasferisce da Napoli, a Porto Empedocle e a Reggio Calabria. Ufficiale di 3^classe nel 1904, dopo aver affrontato con successo il concorso, ha la sua prima esperienza di Comando presso l’Ufficio di Porto di Termini Imerese. Al termine di questa, è trasferito nella Capitaneria di Genova, dove rimane per quattro anni sino al 1907, anno in cui comincia la sua attività al centro dell’Amministrazione delle Capitanerie di Porto. Per dieci anni (dal 1907 al 1917) l’Ufficiale di 2^classe Pasciuto presta servizio all’Ispettorato. Successivamente lavora anche direttamente a contatto con la politica, sedendo nel Gabinetto del Ministro della Marina, Del Bono, per due anni sino al 1920. Durante gli anni della Grande Guerra, viene militarizzato con il grado di Capitano. Al transito delle Capitanerie nei quadri della Regia Marina, assume la denominazione di Tenente Colonnello. Dirige la quinta sezione della Direzione Generale della Marina Mercantile dal marzo di quell’anno all’aprile 1924. A questa prolungata esperienza a livello ministeriale, s’aggiunge anche quella in periferia. Infatti ad un breve comando presso la Capitaneria di Bari nel 1924, segue un biennio a capo della Direzione Marittima della Campania. Regge contemporaneamente il Commissariato del Porto di Napoli. Già Colonnello di Porto, Pasciuto dal 15 febbraio 1928 al 29 gennaio 1931 comanda la Direzione Marittima di Genova. Ritorna a Roma in quell’anno e con il grado di Maggiore Generale di Porto dirige l’Ispettorato del Lavoro Marittimo e Portuale, divisione della Direzione Generale della Marina Mercantile, per cinque anni, dal 1931 al 1936. Alla nomina a Tenente Generale, conseguita il 1 luglio 1936, assume il Comando dell’Ispettorato delle Capitanerie di porto, incarico mantenuto sino al dicembre di quell’anno. Posto a disposizione dal 1 gennaio 1937, per limiti d’età, è richiamato in servizio, durante la Seconda Guerra Mondiale, al Comando della Capitaneria di porto di Spalato dal 29 giugno 1941 al 30 aprile 1942. Sino al 1944 opera come Presidente del Commissariato Autonomo del Porto di Genova. Congedato dal richiamo, viene posto in congedo assoluto dal 1 gennaio 1949. Muore a Roma il 30 dicembre 1971.​


È stato insignito delle seguenti decorazioni ed onorificenze:

  • Encomiato con dispaccio n.1605 del marzo 1898: In lodevole opera prestata nel salvamento degli equipaggi dei brigantini goletta “Genitore S” e “Stella d’Italia” naufragati a Porto Empedocle il 4 e 5 dicembre 1897. Il ministro dell’Agricoltura Industria e Commercio, ha partecipato che avendo frequentato nei mesi di maggio e giugno 1909 i corsi di lezioni teorico – pratiche sulla pesca e sull’acquacoltura , ha seguito le lezioni con gran diligenza e alla fine del corso ha felicemente sostenuto gli esami, segnalandosi come uno dei migliori allievi e meritando uno dei quattro premi di Lire 300 stabiliti dall’amministrazione;

  • Nominato giudice supplente del Tribunale Supremo Militare dal 1 gennaio 1937;

  • Commendatore dell’ordine Coloniale della Stella d’Italia;

  • Croce d’oro sormontata dalla Corona d’Italia, per anzianità di servizio;

  • Cavaliere di Gran croce dell’ordine della Corona d’Italia;

  • Grande ufficiale dell’ordine di SS. Maurizio e Lazzaro Campagna di guerra del 1941 - 1942.​


TENENTE GENERALE DI PORTO dal 01/07/1936 al 31/12/1936

 

​​​​Nasce a Gaeta nel 1876, e dopo aver concluso gli studi liceali, supera il concorso per Applicato di Porto di 2^classe il 16 aprile 1897. Agli albori del XX secolo è nominato applicato di 1^classe, e si trasferisce da Napoli, a Porto Empedocle e a Reggio Calabria. Ufficiale di 3^classe nel 1904, dopo aver affrontato con successo il concorso, ha la sua prima esperienza di Comando presso l’Ufficio di Porto di Termini Imerese. Al termine di questa, è trasferito nella Capitaneria di Genova, dove rimane per quattro anni sino al 1907, anno in cui comincia la sua attività al centro dell’Amministrazione delle Capitanerie di Porto. Per dieci anni (dal 1907 al 1917) l’Ufficiale di 2^classe Pasciuto presta servizio all’Ispettorato. Successivamente lavora anche direttamente a contatto con la politica, sedendo nel Gabinetto del Ministro della Marina, Del Bono, per due anni sino al 1920. Durante gli anni della Grande Guerra, viene militarizzato con il grado di Capitano. Al transito delle Capitanerie nei quadri della Regia Marina, assume la denominazione di Tenente Colonnello. Dirige la quinta sezione della Direzione Generale della Marina Mercantile dal marzo di quell’anno all’aprile 1924. A questa prolungata esperienza a livello ministeriale, s’aggiunge anche quella in periferia. Infatti ad un breve comando presso la Capitaneria di Bari nel 1924, segue un biennio a capo della Direzione Marittima della Campania. Regge contemporaneamente il Commissariato del Porto di Napoli. Già Colonnello di Porto, Pasciuto dal 15 febbraio 1928 al 29 gennaio 1931 comanda la Direzione Marittima di Genova. Ritorna a Roma in quell’anno e con il grado di Maggiore Generale di Porto dirige l’Ispettorato del Lavoro Marittimo e Portuale, divisione della Direzione Generale della Marina Mercantile, per cinque anni, dal 1931 al 1936. Alla nomina a Tenente Generale, conseguita il 1 luglio 1936, assume il Comando dell’Ispettorato delle Capitanerie di porto, incarico mantenuto sino al dicembre di quell’anno. Posto a disposizione dal 1 gennaio 1937, per limiti d’età, è richiamato in servizio, durante la Seconda Guerra Mondiale, al Comando della Capitaneria di porto di Spalato dal 29 giugno 1941 al 30 aprile 1942. Sino al 1944 opera come Presidente del Commissariato Autonomo del Porto di Genova. Congedato dal richiamo, viene posto in congedo assoluto dal 1 gennaio 1949. Muore a Roma il 30 dicembre 1971.​


È stato insignito delle seguenti decorazioni ed onorificenze:

  • Encomiato con dispaccio n.1605 del marzo 1898: In lodevole opera prestata nel salvamento degli equipaggi dei brigantini goletta “Genitore S” e “Stella d’Italia” naufragati a Porto Empedocle il 4 e 5 dicembre 1897. Il ministro dell’Agricoltura Industria e Commercio, ha partecipato che avendo frequentato nei mesi di maggio e giugno 1909 i corsi di lezioni teorico – pratiche sulla pesca e sull’acquacoltura , ha seguito le lezioni con gran diligenza e alla fine del corso ha felicemente sostenuto gli esami, segnalandosi come uno dei migliori allievi e meritando uno dei quattro premi di Lire 300 stabiliti dall’amministrazione;

  • Nominato giudice supplente del Tribunale Supremo Militare dal 1 gennaio 1937;

  • Commendatore dell’ordine Coloniale della Stella d’Italia;

  • Croce d’oro sormontata dalla Corona d’Italia, per anzianità di servizio;

  • Cavaliere di Gran croce dell’ordine della Corona d’Italia;

  • Grande ufficiale dell’ordine di SS. Maurizio e Lazzaro Campagna di guerra del 1941 - 1942.​