Sotto le sembianze di appassionati  di pesca sportiva si nascondeva una "banda" di trafficanti di tonno rosso. Più che la pesca sportiva  a loro interessava speculare su quanto vendevano in nero, sottobanco e senza controllo, ai ristoranti della zona.

 La Guardia costiera di Cesenatico e squadra mobile di Forlì sgominano un  traffico, che andava avanti  da tempo, e smascherano  uno pseudo pescatore  diportista residente a Savio  di Cervia e l'acquirente, un ristoratore di Cesenatico. Dovranno ora pagare  una sanzione per un  ammontare complessivo di 8mila euro. Quello che non è consentito fare ai pescatori  di mestiere, causa la moratoria della pesca del tonno rosso, in quanto specie ittica da preservare, riusciva invece ai diportisti, i quali dopo aver preso contatti con i ristoratori provvedevano alla cattura, al trasporto e alla consegna del pregiato pelagico.

 Si è quindi conclusa nella notte tra mercoledì e giovedì l'operazione che ha visto impegnati in stretta collaborazione la guardia costiera di Cesenatico al comando del tenente di vascello Stefano Luciani e quello della squadra mobile della questura di Forlì, diretta da Claudio Cagnini. Il gruppo scoperto faceva capo a un diportista residente a Savio di Cervia, il quale con il concorso di almeno un suo concittadino, prendeva contatti con noti ristoranti della riviera per rifornirli a prezzi ovviamente inferiori rispetto a quelli di mercato. Il pesce era venduto senza l'accompagnamento di alcun documento di trasporto e commerciale e senza un minimo controllo sanitario.

 Il tonno rosso da tempo è indicato quale specie ittica a rischio estinzione e sottoposto a una rigida regolamentazione dall'Unione Europea, che ne consente la pesca, e quindi la commercializzazione, solo a determinate condizioni e in determinati periodi dell'anno. La specie è soggetta a quote di prelievo e ciascun esemplare anche quelli che finiscono accidentalmente nelle reti dei pescatori deve essere dichiarato e schedato al fine di tenere sotto controllo il quantitativo massimo assegnato a ciascuno Stato membro.

«E' chiaro precisa Luciani che in un settore così fortemente regolamentato, per un prodotto che ha costi mediamente molto alti, le tentazioni di rivolgersi al mercato nero sono forti, soprattutto in periodi come quello a ridosso delle festività natalizie, in cui la domanda aumenta significativamente».

L'operazione si è conclusa dopo vari appostamenti da parte di pattuglie miste di guardia costiera e polizia di stato.

 Segno che il commercio illegale del tonno rosso fruttava e andava avanti in modo sistematico. Ciò ha permesso di intervenire proprio nel momento in cui, in piena notte, nel retrobottega di un ristorante di Cesenatico, posto lungo il porto canale, avveniva il passaggio dal venditore illegale all'acquirente.

 Il pescato di oltre 150 chili è stato sottoposto a sequestro e venduto all'asta al mercato ittico dopo esser stato ispezionato da medici dell'Ausl, che ne hanno dichiarato l'ottimo stato di conservazione. Il ricavato sarà versato nelle casse dell'erario

 I controllo continueranno durante tutto il periodo natalizio, con osservato speciale il tonno rosso.

 

11/12/2015 Cesenatico Eventi

 Sotto le sembianze di appassionati  di pesca sportiva si nascondeva una "banda" di trafficanti di tonno rosso. Più che la pesca sportiva  a loro interessava speculare su quanto vendevano in nero, sottobanco e senza controllo, ai ristoranti della zona.

 La Guardia costiera di Cesenatico e squadra mobile di Forlì sgominano un  traffico, che andava avanti  da tempo, e smascherano  uno pseudo pescatore  diportista residente a Savio  di Cervia e l'acquirente, un ristoratore di Cesenatico. Dovranno ora pagare  una sanzione per un  ammontare complessivo di 8mila euro. Quello che non è consentito fare ai pescatori  di mestiere, causa la moratoria della pesca del tonno rosso, in quanto specie ittica da preservare, riusciva invece ai diportisti, i quali dopo aver preso contatti con i ristoratori provvedevano alla cattura, al trasporto e alla consegna del pregiato pelagico.

 Si è quindi conclusa nella notte tra mercoledì e giovedì l'operazione che ha visto impegnati in stretta collaborazione la guardia costiera di Cesenatico al comando del tenente di vascello Stefano Luciani e quello della squadra mobile della questura di Forlì, diretta da Claudio Cagnini. Il gruppo scoperto faceva capo a un diportista residente a Savio di Cervia, il quale con il concorso di almeno un suo concittadino, prendeva contatti con noti ristoranti della riviera per rifornirli a prezzi ovviamente inferiori rispetto a quelli di mercato. Il pesce era venduto senza l'accompagnamento di alcun documento di trasporto e commerciale e senza un minimo controllo sanitario.

 Il tonno rosso da tempo è indicato quale specie ittica a rischio estinzione e sottoposto a una rigida regolamentazione dall'Unione Europea, che ne consente la pesca, e quindi la commercializzazione, solo a determinate condizioni e in determinati periodi dell'anno. La specie è soggetta a quote di prelievo e ciascun esemplare anche quelli che finiscono accidentalmente nelle reti dei pescatori deve essere dichiarato e schedato al fine di tenere sotto controllo il quantitativo massimo assegnato a ciascuno Stato membro.

«E' chiaro precisa Luciani che in un settore così fortemente regolamentato, per un prodotto che ha costi mediamente molto alti, le tentazioni di rivolgersi al mercato nero sono forti, soprattutto in periodi come quello a ridosso delle festività natalizie, in cui la domanda aumenta significativamente».

L'operazione si è conclusa dopo vari appostamenti da parte di pattuglie miste di guardia costiera e polizia di stato.

 Segno che il commercio illegale del tonno rosso fruttava e andava avanti in modo sistematico. Ciò ha permesso di intervenire proprio nel momento in cui, in piena notte, nel retrobottega di un ristorante di Cesenatico, posto lungo il porto canale, avveniva il passaggio dal venditore illegale all'acquirente.

 Il pescato di oltre 150 chili è stato sottoposto a sequestro e venduto all'asta al mercato ittico dopo esser stato ispezionato da medici dell'Ausl, che ne hanno dichiarato l'ottimo stato di conservazione. Il ricavato sarà versato nelle casse dell'erario

 I controllo continueranno durante tutto il periodo natalizio, con osservato speciale il tonno rosso.

 

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