Il Comandante Stefano Luciani sale in cattedra e spiega agli alunni delle scuole la prevenzione. Continua l'iniziativa di sensibilizzazione e diffusione del concetto di "sicurezza in mare", esteso a più livelli, e rientrante nel più ampio pro-getto "Mare Sicuro" promosso, su scala nazionale, dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. La sicurezza parte da lontano, e si fonda prima di tutto sulla prevenzione. E proprio con l'obiettivo di diffondere il più possibile le regole di buon senso sulla prevenzione in mare, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico ha avviato contatti con vari istituti della Provincia, incontrando direttamente i bambini tra i banchi di scuola. Il Comandante dell'Ufficio, Tenente di Vascello Stefano Lucia-ni, ha tenuto personalmente, a favore di varie classi di istituti dei Comuni di Cesenatico, Cesena e Forlì, una serie di conferenze, nel corso delle quali, attraverso la proiezione di video e filmati illustrativi, sono state impartite al-cune importanti raccomandazioni, evidenziando i rischi con-nessi con il mancato rispetto del-le regole in mare: notevole interesse ha suscitato la presentazione illustrata e spiegata del "deca-logo del bagnante", una serie di norme di responsabilità e buon senso che, dove rispettate con scrupolo da "bambini di tutte le età", fungono da contributo importante alla sicurezza e alla serenità delle vacanze.

Non fare il bagno dopo aver mangiato o se è esposta la bandiera rossa, non salire sugli scogli, non avventurarsi mai in nuotate solitarie, non oltrepassare i limiti segnalati con le apposite boe, sono tra le regole che hanno suscitato il maggior interesse dei bambini, i quali hanno avuto modo di riflettere sul pericolo che comporta la mancata osservanza di queste raccomandazioni. Nel corso degli incontri i "piccoli marinai" hanno fatto notare come a volte, i primi irresponsabili a infrangere le regole, siano proprio gli adulti, ergendosi, in alcuni di tali casi, in maniera esemplare, al molo di "bagnini in erba", facendosi carico del compito di richiamare al dovere quanti tra i grandi sembrano non avere la giusta consapevo-lezza dell'importanza di un comportamento responsabile in mare. Ciò che deve rilevare, in un contesto come quello della sicurezza in mare, non è tanto la san-zione, che pure in caso di inosservanza dovrà essere applicata, ma il significato di un divieto o di una raccomandazione, il rischio reale che ne può derivare in caso di disattenzione: ecco perché è fondamentale che an-che a scuola si parli di sicurezza, lasciando dei messaggi che spesso, sono proprio i più piccoli a recepire con maggiore giudizio.

18/04/2015 Cesenatico Eventi

Il Comandante Stefano Luciani sale in cattedra e spiega agli alunni delle scuole la prevenzione. Continua l'iniziativa di sensibilizzazione e diffusione del concetto di "sicurezza in mare", esteso a più livelli, e rientrante nel più ampio pro-getto "Mare Sicuro" promosso, su scala nazionale, dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. La sicurezza parte da lontano, e si fonda prima di tutto sulla prevenzione. E proprio con l'obiettivo di diffondere il più possibile le regole di buon senso sulla prevenzione in mare, l'Ufficio Circondariale Marittimo di Cesenatico ha avviato contatti con vari istituti della Provincia, incontrando direttamente i bambini tra i banchi di scuola. Il Comandante dell'Ufficio, Tenente di Vascello Stefano Lucia-ni, ha tenuto personalmente, a favore di varie classi di istituti dei Comuni di Cesenatico, Cesena e Forlì, una serie di conferenze, nel corso delle quali, attraverso la proiezione di video e filmati illustrativi, sono state impartite al-cune importanti raccomandazioni, evidenziando i rischi con-nessi con il mancato rispetto del-le regole in mare: notevole interesse ha suscitato la presentazione illustrata e spiegata del "deca-logo del bagnante", una serie di norme di responsabilità e buon senso che, dove rispettate con scrupolo da "bambini di tutte le età", fungono da contributo importante alla sicurezza e alla serenità delle vacanze.

Non fare il bagno dopo aver mangiato o se è esposta la bandiera rossa, non salire sugli scogli, non avventurarsi mai in nuotate solitarie, non oltrepassare i limiti segnalati con le apposite boe, sono tra le regole che hanno suscitato il maggior interesse dei bambini, i quali hanno avuto modo di riflettere sul pericolo che comporta la mancata osservanza di queste raccomandazioni. Nel corso degli incontri i "piccoli marinai" hanno fatto notare come a volte, i primi irresponsabili a infrangere le regole, siano proprio gli adulti, ergendosi, in alcuni di tali casi, in maniera esemplare, al molo di "bagnini in erba", facendosi carico del compito di richiamare al dovere quanti tra i grandi sembrano non avere la giusta consapevo-lezza dell'importanza di un comportamento responsabile in mare. Ciò che deve rilevare, in un contesto come quello della sicurezza in mare, non è tanto la san-zione, che pure in caso di inosservanza dovrà essere applicata, ma il significato di un divieto o di una raccomandazione, il rischio reale che ne può derivare in caso di disattenzione: ecco perché è fondamentale che an-che a scuola si parli di sicurezza, lasciando dei messaggi che spesso, sono proprio i più piccoli a recepire con maggiore giudizio.

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