Dopo il sequestro eseguito nei giorni scorsi nei confronti del Comandante di un Motopeschereccio, che aveva adulterato il prodotto ittico con acido borico – un prodotto chimico che, grazie alla sua elevata solubilità, qualora ingerito, provoca nell'immediatezza gravi danni a carico dei tessuti, depositandosi in reni, cervello e fegato - questa mattina, i controlli della Guardia Costiera di Brindisi hanno interessato i mercati settimanali della provincia. L'attività ha permesso ai militari di scoprire e sequestrare presso l'area mercatale di Carovigno ben oltre un quintale di mitili della specie "MYTILUS GALLOPROVINCIALIS", meglio conosciute come "cozze nere", privi di documenti sanitari e commerciali, messe in vendita da un commerciante ambulante senza alcuna autorizzazione.

A tal proposito, i militari della Sezione di Polizia Marittima, coordinati dal Capitano di Vascello Salvatore MINERVINO, congiuntamente al personale del Servizio Sanitario della Asl di Brindisi, hanno individuato nella zona mercatale della città della Nzegna, un soggetto che, abusivamente, aveva allestito un banchetto di "fortuna" per la vendita delle cozze in condizioni igienico-sanitarie inesistenti.

Giunti sul posto, i militari hanno ispezionato la zona occupata dall'uomo rinvenendo un contenitore plastico, senza alcun sistema di refrigerazione, contenente oltre 100 kg di cozze. Oltre all'aspetto igienico-sanitario, in considerazione dell'innalzamento delle temperature, il prodotto era carente di bolli sanitari obbligatori per legge e di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza. Allo scopo di tutelare la salute degli ignari acquirenti e consumatori, il prodotto è stato immediatamente sequestrato e successivamente, previo parere favorevole del dirigente veterinario intervenuto, rigettato tutto. Al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di € 4.500 euro in applicazione delle vigenti norme in materia, peraltro recentemente inasprite.

Nell'assicurare una capillare e costante presenza sul territorio, soprattutto con il sopraggiungere della stagione estiva, il comandante MINERVINO invita tutti consumatori a non effettuare acquisti di prodotti ittici dei quali non sia certa la provenienza, proprio come accade in questi casi, quando, improvvisati commercianti abusivi mettono a serio rischio la salute e l'incolumità di ignari cittadini.

Segui la Guardia Costiera anche su Twitter, Facebook e Youtube.


16/05/2017 Brindisi Eventi

Dopo il sequestro eseguito nei giorni scorsi nei confronti del Comandante di un Motopeschereccio, che aveva adulterato il prodotto ittico con acido borico – un prodotto chimico che, grazie alla sua elevata solubilità, qualora ingerito, provoca nell'immediatezza gravi danni a carico dei tessuti, depositandosi in reni, cervello e fegato - questa mattina, i controlli della Guardia Costiera di Brindisi hanno interessato i mercati settimanali della provincia. L'attività ha permesso ai militari di scoprire e sequestrare presso l'area mercatale di Carovigno ben oltre un quintale di mitili della specie "MYTILUS GALLOPROVINCIALIS", meglio conosciute come "cozze nere", privi di documenti sanitari e commerciali, messe in vendita da un commerciante ambulante senza alcuna autorizzazione.

A tal proposito, i militari della Sezione di Polizia Marittima, coordinati dal Capitano di Vascello Salvatore MINERVINO, congiuntamente al personale del Servizio Sanitario della Asl di Brindisi, hanno individuato nella zona mercatale della città della Nzegna, un soggetto che, abusivamente, aveva allestito un banchetto di "fortuna" per la vendita delle cozze in condizioni igienico-sanitarie inesistenti.

Giunti sul posto, i militari hanno ispezionato la zona occupata dall'uomo rinvenendo un contenitore plastico, senza alcun sistema di refrigerazione, contenente oltre 100 kg di cozze. Oltre all'aspetto igienico-sanitario, in considerazione dell'innalzamento delle temperature, il prodotto era carente di bolli sanitari obbligatori per legge e di qualsiasi documento che ne attestasse la provenienza. Allo scopo di tutelare la salute degli ignari acquirenti e consumatori, il prodotto è stato immediatamente sequestrato e successivamente, previo parere favorevole del dirigente veterinario intervenuto, rigettato tutto. Al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa per un importo massimo di € 4.500 euro in applicazione delle vigenti norme in materia, peraltro recentemente inasprite.

Nell'assicurare una capillare e costante presenza sul territorio, soprattutto con il sopraggiungere della stagione estiva, il comandante MINERVINO invita tutti consumatori a non effettuare acquisti di prodotti ittici dei quali non sia certa la provenienza, proprio come accade in questi casi, quando, improvvisati commercianti abusivi mettono a serio rischio la salute e l'incolumità di ignari cittadini.

Segui la Guardia Costiera anche su Twitter, Facebook e Youtube.


Eventi

Immagine segnaposto

SEQUESTRATE NEL PORTO DI BRINDISI 80 KG. DI COZZE NERE SGUSCIATE, PROVENIENTE DELLA GRECIA.-

Immagine segnaposto

SEQUESTRATA AREA DEMANIALE MARITTIMA DI 1.500 METRI QUADRATI ALL’INTERNO DELLA RISERVA NATURALE DI TORRE GUACETO

Immagine segnaposto

Recuperata esemplare di tartaruga marina in difficoltà

Immagine segnaposto

CONTINUA LA CAMPAGNA NAZIONALE "RETI FANTASMA"

Brindisi

Immagine segnaposto

GUARDIA COSTIERA SEQUESTRA OLTRE UN QUINTALE E MEZZO DI PRODOTTI ITTICI

Immagine segnaposto

ESERCITAZIONE ANTINCENDIO

Immagine segnaposto

Comunicato stampa Mare Sicuro

Immagine segnaposto

CONTROLLI DI POLIZIA DEMANIALE MARITTIMA E AMBIENTALE PORTO DI VILLANOVA DI OSTUNI