In data odierna, a seguito di segnalazione pervenuta alla sala operativa, gli uomini della Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Brindisi, sotto il coordinamento del Comandante C.V. (CP) Salvatore MINERVINO, si sono recati a nord del litorale brindisino tra il lido dei Carabinieri e il lido Hemingwei dove vi era un pescatore intento a pescare datteri di mare. Gli uomini giunti sul posto hanno riscontrato delle strane risalite di bolle d'aria dal mare.  Grazie all'immediato invio e successivo appostamento di un pattuglia terrestre composta anche da personale imbarcato, è stato possibile osservare e monitorare il  comportamento di un pescatore sportivo di Brindisi. Attesa la riemersione, si è così proceduto al fermo ed al controllo del pescato, rinvenendo oltre 2,5 kg di datteri di mare (lithophaga lithophaga). 

E' noto che la pesca di questi molluschi ha un altissimo potenziale distruttivo della costa. La cattura, infatti, avviene "martellando", frantumando le rocce ove questa  specie  nasce e  cresce.  Questa pratica causa danni gravissimi all'ambiente marino; basti pensare che ii dattero di mare, la cui maturità si completa a circa 80 anni di vita, cresce sott'acqua all'interno di buchi scavati negli scogli dallo stesso animale e, pertanto, i   pescatori di frodo per catturarli distruggono materialmente la roccia mediante scalpelli e a volte ricorrendo anche all’uso di martelli pneumatici, con incalcolabili danni ambientali. L’operazione ha portato al sequestro degli attrezzi utilizzati e dei datteri, successivamente distrutti, come disposto dall'Autorità Giudiziaria. II pescatore è stato deferito a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Brindisi, dove dovrà rispondere di gravi reati  in   relazione  alla  raccolta  di  specie  ittiche  non  consentite  e deturpamento della locale flora e fauna.






lnfine, il Comandante ricorda come la raccolta, la commercializzazione ed anche la  semplice detenzione del dattero di mare costituisca una delle ipotesi di reato più gravi nell'ambito  ambientale e della pesca marittima. A tal proposito, sarà mantenuto un alto livello di vigilanza durante le normali attività di controllo svolte dagli uomini della Guardia Costiera, non solo al fine di tutelare la flora e la fauna marina, ma anche per garantire  al meglio la salute di tutti i  consumatori.



Brindisi 28/04/2018



28/04/2018 Brindisi Eventi

In data odierna, a seguito di segnalazione pervenuta alla sala operativa, gli uomini della Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Brindisi, sotto il coordinamento del Comandante C.V. (CP) Salvatore MINERVINO, si sono recati a nord del litorale brindisino tra il lido dei Carabinieri e il lido Hemingwei dove vi era un pescatore intento a pescare datteri di mare. Gli uomini giunti sul posto hanno riscontrato delle strane risalite di bolle d'aria dal mare.  Grazie all'immediato invio e successivo appostamento di un pattuglia terrestre composta anche da personale imbarcato, è stato possibile osservare e monitorare il  comportamento di un pescatore sportivo di Brindisi. Attesa la riemersione, si è così proceduto al fermo ed al controllo del pescato, rinvenendo oltre 2,5 kg di datteri di mare (lithophaga lithophaga). 

E' noto che la pesca di questi molluschi ha un altissimo potenziale distruttivo della costa. La cattura, infatti, avviene "martellando", frantumando le rocce ove questa  specie  nasce e  cresce.  Questa pratica causa danni gravissimi all'ambiente marino; basti pensare che ii dattero di mare, la cui maturità si completa a circa 80 anni di vita, cresce sott'acqua all'interno di buchi scavati negli scogli dallo stesso animale e, pertanto, i   pescatori di frodo per catturarli distruggono materialmente la roccia mediante scalpelli e a volte ricorrendo anche all’uso di martelli pneumatici, con incalcolabili danni ambientali. L’operazione ha portato al sequestro degli attrezzi utilizzati e dei datteri, successivamente distrutti, come disposto dall'Autorità Giudiziaria. II pescatore è stato deferito a piede libero alla competente Procura della Repubblica di Brindisi, dove dovrà rispondere di gravi reati  in   relazione  alla  raccolta  di  specie  ittiche  non  consentite  e deturpamento della locale flora e fauna.






lnfine, il Comandante ricorda come la raccolta, la commercializzazione ed anche la  semplice detenzione del dattero di mare costituisca una delle ipotesi di reato più gravi nell'ambito  ambientale e della pesca marittima. A tal proposito, sarà mantenuto un alto livello di vigilanza durante le normali attività di controllo svolte dagli uomini della Guardia Costiera, non solo al fine di tutelare la flora e la fauna marina, ma anche per garantire  al meglio la salute di tutti i  consumatori.



Brindisi 28/04/2018



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