Proseguono gli sforzi della Guardia Costiera di Bosa finalizzati ad ottenere quanto prima la bonifica dell’ area interessata dai resti dell’ ex impianto di acquacoltura di “Porto Managu” nel Comune di Bosa (OR).

Come richiesto da questo Comando, il 4° Nucleo Sommozzatori – Guardia Costiera di Cagliari, nello scorso mese di ottobre, ha effettuato le ispezioni subacquee sul sito d’interesse constatando l’rilevante presenza di resti dell’ impianto di acquacoltura richiamato che, come già più volte sottolineato anche in passato e pertanto oggetto di specifiche ordinanze di interdizione dell’ specchio acqueo emanate dalla Guardia costiera di Bosa e ad oggi ancora in vigore, rappresentano una concreta minaccia per la sicurezza della navigazione.

I riscontri delle ispezioni subacquee hanno confermato ed evidenziato la necessità che si proceda quanto prima alla messa in sicurezza del sito in questione, mediante la rimozione delle strutture ancora in sospensione presenti a quote variabili.

I continui solleciti da parte dell’ Autorità Marittima di Bosa e le recenti Ordinanze, che hanno imposto alla Regione Autonoma della Sardegna, un limite temporale entro il quale procedere ad effettuare la bonifca/segnalazione dell’ area, sembrerebbe abbiano sortito effetto considerato che il Servizio Pesca e Acquacoltura dell’ Assessorato dell’ Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, nei giorni scorsi ha reso noto di aver presentato, con nota a firma dell’ Assessore dell’ Agricoltura, la richiesta di stanziamento per il Bilancio 2017 anche sul Capitolo SC06.1365 dell’ importo di euro 300.000,00 (“importo stimato in via presuntiva e cautelativa”) a copertura del costo dei lavori di rimozione mediante la rimozione delle strutture dell’ ex impianto di acquacoltura di Managu ancora in sospensione a quote variabili.

L’ Assessorato dell’ Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della R.A.S., ha evidenziato altresì di aver preso contatti con il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna al fine di concretizzare l’effettuazione dell’ intervento di bonifica, valutando l’ipotesi di un trasferimento di risorse tra Pubbliche Amministrazioni o di una Convenzione Quadro.

Per quanto in precedenza, tenuto conto delle tempistiche necessarie per l’effettivo stanziamento di fondi e per l’espletamento della relativa procedura, l’ Autorità Marittima di Bosa, nei prossimi giorni emetterà una nuova Ordinanza che prorogherà i termini per l’esecuzione dei lavori di bonifica, che comunque non potranno essere procrastinati oltre l’inizio della stagione balneare 2017.

Bosa, 12 dicembre 2016

IL COMANDANTE
Tenente di Vascello (CP) Guido AVALLONE


12/12/2016 Bosa

Proseguono gli sforzi della Guardia Costiera di Bosa finalizzati ad ottenere quanto prima la bonifica dell’ area interessata dai resti dell’ ex impianto di acquacoltura di “Porto Managu” nel Comune di Bosa (OR).

Come richiesto da questo Comando, il 4° Nucleo Sommozzatori – Guardia Costiera di Cagliari, nello scorso mese di ottobre, ha effettuato le ispezioni subacquee sul sito d’interesse constatando l’rilevante presenza di resti dell’ impianto di acquacoltura richiamato che, come già più volte sottolineato anche in passato e pertanto oggetto di specifiche ordinanze di interdizione dell’ specchio acqueo emanate dalla Guardia costiera di Bosa e ad oggi ancora in vigore, rappresentano una concreta minaccia per la sicurezza della navigazione.

I riscontri delle ispezioni subacquee hanno confermato ed evidenziato la necessità che si proceda quanto prima alla messa in sicurezza del sito in questione, mediante la rimozione delle strutture ancora in sospensione presenti a quote variabili.

I continui solleciti da parte dell’ Autorità Marittima di Bosa e le recenti Ordinanze, che hanno imposto alla Regione Autonoma della Sardegna, un limite temporale entro il quale procedere ad effettuare la bonifca/segnalazione dell’ area, sembrerebbe abbiano sortito effetto considerato che il Servizio Pesca e Acquacoltura dell’ Assessorato dell’ Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, nei giorni scorsi ha reso noto di aver presentato, con nota a firma dell’ Assessore dell’ Agricoltura, la richiesta di stanziamento per il Bilancio 2017 anche sul Capitolo SC06.1365 dell’ importo di euro 300.000,00 (“importo stimato in via presuntiva e cautelativa”) a copertura del costo dei lavori di rimozione mediante la rimozione delle strutture dell’ ex impianto di acquacoltura di Managu ancora in sospensione a quote variabili.

L’ Assessorato dell’ Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della R.A.S., ha evidenziato altresì di aver preso contatti con il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna al fine di concretizzare l’effettuazione dell’ intervento di bonifica, valutando l’ipotesi di un trasferimento di risorse tra Pubbliche Amministrazioni o di una Convenzione Quadro.

Per quanto in precedenza, tenuto conto delle tempistiche necessarie per l’effettivo stanziamento di fondi e per l’espletamento della relativa procedura, l’ Autorità Marittima di Bosa, nei prossimi giorni emetterà una nuova Ordinanza che prorogherà i termini per l’esecuzione dei lavori di bonifica, che comunque non potranno essere procrastinati oltre l’inizio della stagione balneare 2017.

Bosa, 12 dicembre 2016

IL COMANDANTE
Tenente di Vascello (CP) Guido AVALLONE


Bosa

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DOPPIO INTERVENTO NELLA PRIMA DOMENICA D'ESTATE 2019

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BOSA, TRASPORTO PASSEGGERI ABUSIVO IN MARE

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CAMBIO AL VERTICE DELL’ UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA DI BOSA

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GUARDIA COSTIERA DI BOSA E CROCE ROSSA RECUPERANO UN INFORTUNATO A CALA CUMPULTITTU