La stagione balneare sembra essere ormai nel pieno del suo sviluppo. In questo momento di grande fervore turistico, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ha disposto, a similitudine di quanto avvenuto negli anni passati, lo svolgimento della storica operazione estiva “Mare Sicuro”, giunta alla venticinquesima edizione.

Si tratta, come noto, di un’operazione che, interessando l’intero territorio nazionale, si propone di assicurare, nel corso dell’estate, un servizio attivo di vigilanza e controllo a beneficio di bagnanti e diportisti, tale da poter tutelare la pubblica incolumità, scongiurando e prevenendo, laddove possibile, il verificarsi di spiacevoli incidenti, frutto spesso di condotte incautamente pericolose poste in essere in spregio alle norme di sicurezza e/o di legge.

L’attività in parola, programmata nel periodo ricompreso tra il 18 giugno ed il 18 settembre 2016, consentirà, infatti, di monitorare l’intero territorio di giurisdizione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, attraverso l’azione congiunta di pattuglie dinamicamente coordinate ed operanti come di consueto via terra e via mare.

​L’operazione “Mare Sicuro 2016”, sarà strutturata in modo da prevedere, per quanto possibile, la presenza di personale dipendente nei periodi di maggior afflusso lungo le coste, con particolare attenzione ai siti ed alle località a maggior affluenza turistico-balneare. L’attività si esplicherà anche tramite una mirata attività di informazione, veicolata di volta in volta dai media locali, intesa, tra l’altro, a sensibilizzare la collettività sulle tematiche legate alla sicurezza balneare, con il fine ultimo di accrescere la cultura nautica di bagnanti e fruitori delle nostre coste e dei nostri mari. L’intendimento è quello di uniformarsi al concetto di prevenzione, nella sua accezione più ampia, per meglio far condividere le comuni regole di prudenza a cui deve improntarsi l’attività di balneazione e diportistica, dissuadendo eventuali atteggiamenti irresponsabili, troppo spesso causa di incidenti anche gravi.

Ovviamente, laddove necessario, si agirà in funzione repressiva nei confronti di comportamenti manifestamente illeciti.

In questo senso deve leggersi l’Ordinanza di Sicurezza Balneare n° 02/2016 rivolta, tra l’altro, ad ulteriormente potenziare, per quanto possibile, il servizio di salvamento sulle spiagge, regolamentando le dotazioni di sicurezza per gli stabilimenti balneari, la navigazione da diporto lungo la costa, le zone di mare riservate alla balneazione, i corridoi di atterraggio, ed ancora dettando norme sull’esercizio della pesca subacquea sportiva e sull’utilizzo degli acqua-scooter, windsurf, kitesurf, sci nautico, stand up paddle. ecc., affinché ogni attività ludico diportistica si possa sempre svolgere nella massima sicurezza possibile, per la primaria tutela della pubblica incolumità.

Per la zona di mare riservata alla balneazione, sono confermati i limiti già esistenti ovvero 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle restanti zone (scogliere e coste a picco). Il limite di tale zona deve essere segnalato dai concessionari di strutture balneari con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di metri 50 l'uno dall'altro, parallelamente alla linea di costa, in corrispondenza delle estremità del fronte a mare della concessione e comunque nel numero minimo di due per ogni stabilimento. Analogo obbligo è posto a carico dei Comuni rivieraschi per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere frequentate da bagnanti. I Comuni rivieraschi per le spiagge libere frequentate da bagnanti ed i concessionari per le aree in concessione devono segnalare, con tabelle fissate su pali e portanti l'indicazione "LIMITE DELLE ACQUE SICURE" (mt. -1,60 di profondità), o con boe portanti la medesima dicitura, il limite della zona di mare ove possano, senza pericolo, spingersi coloro che non sono esperti nel nuoto. Qualora tale limite venga segnalato mediante l'apposizione di galleggianti, questi devono essere di colore bianco, saldamente ancorati al fondo ed opportunamente distanziati in modo tale da essere ben visibili dagli utenti lungo tutto il fronte a mare. Gli stessi soggetti devono, altresì, informare il pubblico circa la presenza di eventuali fattori di rischio per la balneazione quali la presenza di buche, avvallamenti nel fondo marino, scogliere sommerse e correnti pericolose. Si rammenta che le disposizioni contenute nell’Ordinanza di Sicurezza Balneare sono valide per il territorio di competenza del Circondario Marittimo di Bosa ed interessano dunque le spiagge dei Comuni di Bosa, Magomadas, Tresnuraghes e Cuglieri.

L’Ordinanza di Sicurezza Balneare n° 02/2016 emanata in data 21.06.2016 (come del resto le altre Ordinanze emanate dall’Autorità Marittima di Bosa), è accessibile a tutte le persone interessate tramite il sito internet dell’Ufficio Circondariale Marittimo www.bosa.guardiacostiera.it, all’Albo dei Comuni sopra citati ovvero visibile presso tutti i concessionari di strutture balneari che hanno l’obbligo di esporla nel corso dell’intera stagione estiva.

Si sottolineano, infine, gli importanti strumenti di informazione e divulgazione utilizzabili dal cittadino, appositamente attivati e gestiti dalla Guardia Costiera in particolare:

- ll numero Blu di Emergenza in mare “1530” di importantissimo utilizzo pubblico per segnalare e comunicare gratuitamente alla Guardia Costiera ogni situazione di pericolo ed emergenza in mare;

- Da quest’anno, inoltre, la Guardia Costiera si avvarrà del prezioso supporto della RAI per veicolare tra milioni di utenti, importanti e fondamentali messaggi sulla sicurezza in mare di bagnanti, diportisti e subacquei, sul rispetto e la tutela dell’ambiente marino, sulla salvaguardia delle risorse ittiche e dei consumatori. In particolare, la RAI amplificherà la fondamentale attività di prevenzione della Guardia Costiera avvalendosi dei suoi principali canali di comunicazione, oltre alla piattaforma Televideo, sensibilizzando in maniera capillare ed efficace i turisti che scelgono la penisola come meta per le proprie vacanze, ad una maggiore conoscenza e percezione dei rischi derivanti da un approccio sbagliato con la risorsa mare;

- l notiziario Radio Guardia Costiera in collaborazione con l’emittente nazionale RTL 102,5 che trasmette informazioni e notizie dalle varie località balneari italiane (anche scaricabile un applet su smartphone e tablet);

- L’attività di sensibilizzazione prosegue durante il periodo estivo attraverso la diffusione di messaggi, filmati e rubriche dedicate su tutti i “social network” utilizzati dal Corpo (Facebook, Twitter, Youtube);

- Il sito www.guardiacostiera.it da poter consultare sul Web per approfondimenti su normative, ordinanze con possibilità di link con i vari siti web delle singole Capitanerie di Porto, per conoscere dettagliate informazioni, notizie e ordinanze locali.

Anche per questa stagione (la terza) in tema di controlli alle “unità da Diporto“ sarà rilasciato il “Bollino blu” autoadesivo, da apporre sullo scafo dell’unità a seguito del controllo in mare che sia stato effettuato da mezzi della Guardia Costiera o di Forze di Polizia operanti in mare incluse le imbarcazioni utilizzate a scopi commerciali per locazione e noleggio. Tutto ciò al fine di ottimizzare i controlli ed evitare il ripetersi e la duplicazioni degli accertamenti, verrà sempre rilasciato al diportista un attestato di controllo (avvenuto con esito positivo. Oggetto dei controlli cosiddetti di “routine”, saranno il regolare possesso della documentazione e certificazione di bordo prevista dalla normativa (patente nautica – licenza navigazione – certificato di sicurezza - tassa di possesso ove prevista - assicurazione) e la corretta tenuta a bordo, in stato di regolare efficienza ed omologazione, di tutte le dotazioni di sicurezza per la navigazione effettuata, come stabilite dalla normativa sul Diporto.


IL COMANDANTE
Tenente di Vascello (CP) Guido AVALLONE


21/06/2016 Bosa Eventi

La stagione balneare sembra essere ormai nel pieno del suo sviluppo. In questo momento di grande fervore turistico, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ha disposto, a similitudine di quanto avvenuto negli anni passati, lo svolgimento della storica operazione estiva “Mare Sicuro”, giunta alla venticinquesima edizione.

Si tratta, come noto, di un’operazione che, interessando l’intero territorio nazionale, si propone di assicurare, nel corso dell’estate, un servizio attivo di vigilanza e controllo a beneficio di bagnanti e diportisti, tale da poter tutelare la pubblica incolumità, scongiurando e prevenendo, laddove possibile, il verificarsi di spiacevoli incidenti, frutto spesso di condotte incautamente pericolose poste in essere in spregio alle norme di sicurezza e/o di legge.

L’attività in parola, programmata nel periodo ricompreso tra il 18 giugno ed il 18 settembre 2016, consentirà, infatti, di monitorare l’intero territorio di giurisdizione dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, attraverso l’azione congiunta di pattuglie dinamicamente coordinate ed operanti come di consueto via terra e via mare.

​L’operazione “Mare Sicuro 2016”, sarà strutturata in modo da prevedere, per quanto possibile, la presenza di personale dipendente nei periodi di maggior afflusso lungo le coste, con particolare attenzione ai siti ed alle località a maggior affluenza turistico-balneare. L’attività si esplicherà anche tramite una mirata attività di informazione, veicolata di volta in volta dai media locali, intesa, tra l’altro, a sensibilizzare la collettività sulle tematiche legate alla sicurezza balneare, con il fine ultimo di accrescere la cultura nautica di bagnanti e fruitori delle nostre coste e dei nostri mari. L’intendimento è quello di uniformarsi al concetto di prevenzione, nella sua accezione più ampia, per meglio far condividere le comuni regole di prudenza a cui deve improntarsi l’attività di balneazione e diportistica, dissuadendo eventuali atteggiamenti irresponsabili, troppo spesso causa di incidenti anche gravi.

Ovviamente, laddove necessario, si agirà in funzione repressiva nei confronti di comportamenti manifestamente illeciti.

In questo senso deve leggersi l’Ordinanza di Sicurezza Balneare n° 02/2016 rivolta, tra l’altro, ad ulteriormente potenziare, per quanto possibile, il servizio di salvamento sulle spiagge, regolamentando le dotazioni di sicurezza per gli stabilimenti balneari, la navigazione da diporto lungo la costa, le zone di mare riservate alla balneazione, i corridoi di atterraggio, ed ancora dettando norme sull’esercizio della pesca subacquea sportiva e sull’utilizzo degli acqua-scooter, windsurf, kitesurf, sci nautico, stand up paddle. ecc., affinché ogni attività ludico diportistica si possa sempre svolgere nella massima sicurezza possibile, per la primaria tutela della pubblica incolumità.

Per la zona di mare riservata alla balneazione, sono confermati i limiti già esistenti ovvero 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle restanti zone (scogliere e coste a picco). Il limite di tale zona deve essere segnalato dai concessionari di strutture balneari con il posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di metri 50 l'uno dall'altro, parallelamente alla linea di costa, in corrispondenza delle estremità del fronte a mare della concessione e comunque nel numero minimo di due per ogni stabilimento. Analogo obbligo è posto a carico dei Comuni rivieraschi per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere frequentate da bagnanti. I Comuni rivieraschi per le spiagge libere frequentate da bagnanti ed i concessionari per le aree in concessione devono segnalare, con tabelle fissate su pali e portanti l'indicazione "LIMITE DELLE ACQUE SICURE" (mt. -1,60 di profondità), o con boe portanti la medesima dicitura, il limite della zona di mare ove possano, senza pericolo, spingersi coloro che non sono esperti nel nuoto. Qualora tale limite venga segnalato mediante l'apposizione di galleggianti, questi devono essere di colore bianco, saldamente ancorati al fondo ed opportunamente distanziati in modo tale da essere ben visibili dagli utenti lungo tutto il fronte a mare. Gli stessi soggetti devono, altresì, informare il pubblico circa la presenza di eventuali fattori di rischio per la balneazione quali la presenza di buche, avvallamenti nel fondo marino, scogliere sommerse e correnti pericolose. Si rammenta che le disposizioni contenute nell’Ordinanza di Sicurezza Balneare sono valide per il territorio di competenza del Circondario Marittimo di Bosa ed interessano dunque le spiagge dei Comuni di Bosa, Magomadas, Tresnuraghes e Cuglieri.

L’Ordinanza di Sicurezza Balneare n° 02/2016 emanata in data 21.06.2016 (come del resto le altre Ordinanze emanate dall’Autorità Marittima di Bosa), è accessibile a tutte le persone interessate tramite il sito internet dell’Ufficio Circondariale Marittimo www.bosa.guardiacostiera.it, all’Albo dei Comuni sopra citati ovvero visibile presso tutti i concessionari di strutture balneari che hanno l’obbligo di esporla nel corso dell’intera stagione estiva.

Si sottolineano, infine, gli importanti strumenti di informazione e divulgazione utilizzabili dal cittadino, appositamente attivati e gestiti dalla Guardia Costiera in particolare:

- ll numero Blu di Emergenza in mare “1530” di importantissimo utilizzo pubblico per segnalare e comunicare gratuitamente alla Guardia Costiera ogni situazione di pericolo ed emergenza in mare;

- Da quest’anno, inoltre, la Guardia Costiera si avvarrà del prezioso supporto della RAI per veicolare tra milioni di utenti, importanti e fondamentali messaggi sulla sicurezza in mare di bagnanti, diportisti e subacquei, sul rispetto e la tutela dell’ambiente marino, sulla salvaguardia delle risorse ittiche e dei consumatori. In particolare, la RAI amplificherà la fondamentale attività di prevenzione della Guardia Costiera avvalendosi dei suoi principali canali di comunicazione, oltre alla piattaforma Televideo, sensibilizzando in maniera capillare ed efficace i turisti che scelgono la penisola come meta per le proprie vacanze, ad una maggiore conoscenza e percezione dei rischi derivanti da un approccio sbagliato con la risorsa mare;

- l notiziario Radio Guardia Costiera in collaborazione con l’emittente nazionale RTL 102,5 che trasmette informazioni e notizie dalle varie località balneari italiane (anche scaricabile un applet su smartphone e tablet);

- L’attività di sensibilizzazione prosegue durante il periodo estivo attraverso la diffusione di messaggi, filmati e rubriche dedicate su tutti i “social network” utilizzati dal Corpo (Facebook, Twitter, Youtube);

- Il sito www.guardiacostiera.it da poter consultare sul Web per approfondimenti su normative, ordinanze con possibilità di link con i vari siti web delle singole Capitanerie di Porto, per conoscere dettagliate informazioni, notizie e ordinanze locali.

Anche per questa stagione (la terza) in tema di controlli alle “unità da Diporto“ sarà rilasciato il “Bollino blu” autoadesivo, da apporre sullo scafo dell’unità a seguito del controllo in mare che sia stato effettuato da mezzi della Guardia Costiera o di Forze di Polizia operanti in mare incluse le imbarcazioni utilizzate a scopi commerciali per locazione e noleggio. Tutto ciò al fine di ottimizzare i controlli ed evitare il ripetersi e la duplicazioni degli accertamenti, verrà sempre rilasciato al diportista un attestato di controllo (avvenuto con esito positivo. Oggetto dei controlli cosiddetti di “routine”, saranno il regolare possesso della documentazione e certificazione di bordo prevista dalla normativa (patente nautica – licenza navigazione – certificato di sicurezza - tassa di possesso ove prevista - assicurazione) e la corretta tenuta a bordo, in stato di regolare efficienza ed omologazione, di tutte le dotazioni di sicurezza per la navigazione effettuata, come stabilite dalla normativa sul Diporto.


IL COMANDANTE
Tenente di Vascello (CP) Guido AVALLONE


Eventi

Immagine segnaposto

DOPPIO INTERVENTO NELLA PRIMA DOMENICA D'ESTATE 2019

Immagine segnaposto

BOSA, TRASPORTO PASSEGGERI ABUSIVO IN MARE

Immagine segnaposto

CAMBIO AL VERTICE DELL’ UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA DI BOSA

Immagine segnaposto

GUARDIA COSTIERA DI BOSA E CROCE ROSSA RECUPERANO UN INFORTUNATO A CALA CUMPULTITTU

Bosa

Immagine segnaposto

DOPPIO INTERVENTO NELLA PRIMA DOMENICA D'ESTATE 2019

Immagine segnaposto

BOSA, TRASPORTO PASSEGGERI ABUSIVO IN MARE

Immagine segnaposto

CAMBIO AL VERTICE DELL’ UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA DI BOSA

Immagine segnaposto

GUARDIA COSTIERA DI BOSA E CROCE ROSSA RECUPERANO UN INFORTUNATO A CALA CUMPULTITTU