Nell'ambito di un'operazione, finalizzata al contrasto della commercializzazione di prodotti ittici illegali, personale del Nucleo Ispettivo della Guardia Costiera del 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, ha intercettato nel capoluogo pugliese tre autoveicoli con a bordo un ingente quantitativo di prezioso "bianchetto" (novellame di sarda e alice), di cui è vietata la pesca, la detenzione, il trasporto, la commercializzazione e la somministrazione e pesce sprovvisto dei requisiti di tracciabilità.

Ai tre soggetti, due baresi e un tarantino sono state comminate dalla Capitaneria di porto di Bari sanzioni pecuniarie per un totale pari a 34.500,00 euro. In tutto sono stati sequestrati quasi un quintale di "bianchetto" e circa sessanta chili di crostacei e mitili. Il pesce sequestrato poiché non idoneo al consumo umano per carenze igienico sanitarie e perché privo di documentazione attestante la tracciabilità, è stato distrutto.

Occorre evidenziare che la pesca del "BIANCHETTO" è stata bandita dalla Comunità Europea perché considerata dannosa per la fauna marina, in quanto incide negativamente sul ripopolamento dei nostri mari e che l'ingente quantitativo costituisce un grave danno all'habitat marino in generale ed alla stessa attività di pesca regolare, quando gli esemplari giovanili sarebbero diventati adulti e con taglia idonea ad essere pescato. Inoltre occorre ricordare che la commercializzazione e la somministrazione di prodotto ittico alla stato giovanile prevede per gli esercizi commerciali la sospensione dell'attività da parte dell'Autorità marittima.

Senza l'intervento odierno della Guardia Costiera, il trasporto su mezzi non idonei avrebbe potuto arrecare di conseguenza un grave danno alla salute dei consumatori: con un prodotto destinato fuori regione, si interrompe la catena del freddo, dal momento della cattura a quella della commercializzazione.

L'attività di repressione da parte degli uomini del Nucleo Ispettivo della Guardia Costiera contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura proseguirà incessantemente anche nei prossimi giorni in tutta la Puglia, allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e tutelare la salute degli inconsapevoli consumatori.

 

19/01/2018 Bari Eventi

Nell'ambito di un'operazione, finalizzata al contrasto della commercializzazione di prodotti ittici illegali, personale del Nucleo Ispettivo della Guardia Costiera del 6° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, ha intercettato nel capoluogo pugliese tre autoveicoli con a bordo un ingente quantitativo di prezioso "bianchetto" (novellame di sarda e alice), di cui è vietata la pesca, la detenzione, il trasporto, la commercializzazione e la somministrazione e pesce sprovvisto dei requisiti di tracciabilità.

Ai tre soggetti, due baresi e un tarantino sono state comminate dalla Capitaneria di porto di Bari sanzioni pecuniarie per un totale pari a 34.500,00 euro. In tutto sono stati sequestrati quasi un quintale di "bianchetto" e circa sessanta chili di crostacei e mitili. Il pesce sequestrato poiché non idoneo al consumo umano per carenze igienico sanitarie e perché privo di documentazione attestante la tracciabilità, è stato distrutto.

Occorre evidenziare che la pesca del "BIANCHETTO" è stata bandita dalla Comunità Europea perché considerata dannosa per la fauna marina, in quanto incide negativamente sul ripopolamento dei nostri mari e che l'ingente quantitativo costituisce un grave danno all'habitat marino in generale ed alla stessa attività di pesca regolare, quando gli esemplari giovanili sarebbero diventati adulti e con taglia idonea ad essere pescato. Inoltre occorre ricordare che la commercializzazione e la somministrazione di prodotto ittico alla stato giovanile prevede per gli esercizi commerciali la sospensione dell'attività da parte dell'Autorità marittima.

Senza l'intervento odierno della Guardia Costiera, il trasporto su mezzi non idonei avrebbe potuto arrecare di conseguenza un grave danno alla salute dei consumatori: con un prodotto destinato fuori regione, si interrompe la catena del freddo, dal momento della cattura a quella della commercializzazione.

L'attività di repressione da parte degli uomini del Nucleo Ispettivo della Guardia Costiera contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura proseguirà incessantemente anche nei prossimi giorni in tutta la Puglia, allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e tutelare la salute degli inconsapevoli consumatori.

 

Eventi

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NAVE ROBERTO ARINGHIERI RICEVE LE MASSIME AUTORITA' CITTADINE A BORDO

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IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA, AMMIRAGLIO DI SQUADRA ENRICO CREDENDINO, INCONTRA I MILITARI DELLA DIREZIONE MARITTIMA DI BARI.

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VASTA OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA IN PUGLIA CONTRO LA PESCA ILLEGALE, A TUTELA DELLE RISORSE ITTICHE E DEL CONSUMATORE FINALE: DENUNCE E SANZIONI PER CIRCA 100000 €.

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CAMBIO DI COMANDO ALLA DIREZIONE MARITTIMA DELLA PUGLIA BASILICATA JONICA E CAPITANERIA DI PORTO DI BARI.

Bari

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NAVE ROBERTO ARINGHIERI RICEVE LE MASSIME AUTORITA' CITTADINE A BORDO

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IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MARINA, AMMIRAGLIO DI SQUADRA ENRICO CREDENDINO, INCONTRA I MILITARI DELLA DIREZIONE MARITTIMA DI BARI.

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VASTA OPERAZIONE DELLA GUARDIA COSTIERA IN PUGLIA CONTRO LA PESCA ILLEGALE, A TUTELA DELLE RISORSE ITTICHE E DEL CONSUMATORE FINALE: DENUNCE E SANZIONI PER CIRCA 100000 €.

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CAMBIO DI COMANDO ALLA DIREZIONE MARITTIMA DELLA PUGLIA BASILICATA JONICA E CAPITANERIA DI PORTO DI BARI.