-Si porta a conoscenza talune osservazioni e richieste di chiarimento sulla portata applicativa dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare n. 14/2019 (inde: Ordinanza), emanata dallo Scrivente per la corrente stagione estiva, si partecipa quanto segue:
circa la bontà di impiego del dispositivo di salvataggio per recupero pericolanti denominato “Rescue Tube”, si ritiene di condividere che esso, in virtù delle caratteristiche operative che lo connotano, possa essere ammesso tra le dotazioni minime del bagnino di salvataggio prescritte all’art. 7, comma 3, lett. d), dell’Ordinanza, in aggiunta alRescue Can”;
codesta associazione evidenzia come l’Ordinanza non specifichi quale colore debbano avere lo scafo del battello di salvataggio e la scritta “SALVATAGGIO”, né faccia menzione dell’obbligo di armare l’unità con dei remi;
inoltre, non viene precisato il colore della scritta “SALVATAGGIO” sulla maglietta rossa del bagnino. Orbene, tali osservazioni e l’apprezzabile spirito collaborativo che le ispira, offrono l’occasione non solo per formulare un’interpretazione
Pagina 2 di 2 “autentica” della disposizione, ma consentono anche di fare un più generale richiamo ai principi di buon senso e di leale interpretazione delle norme che devono corroborare l’applicazione di esse ad ogni livello dell’Ordinamento giuridico. Ciò premesso, per quanto concerne l’art. 7, comma 3, lett. i), dell’Ordinanza, il tenore letterale dell’espressione “natante idoneo al
servizio salvataggio” comporta – gioco forza – che l’idoneità del mezzo nautico investa anche la sua capacità di propulsione, la quale non può che essere garantita dall’uso dei remi; diversamente, il battello di salvataggio sarebbe un’unità alla deriva, non idonea appunto al salvataggio. Peraltro, sul tema mette conto richiamare una consuetudine marinaresca (trattasi di
consuetudo secundum legem), la quale prevede che siano disponibili ben tre remi, anziché due, in modo da assicurarne – alla bisogna – uno di rispetto. Analogamente dicasi per la scritta “SALVATAGGIO” presente sullo scafo, la quale deve essere necessariamente intellegibile, contrastando con il colore dello scafo (a titolo di esempio: scafo rosso – scritta bianca, oppure scafo bianco – scritta rossa). In fine, la scritta “SALVATAGGIO” dovrà contrastare anche rispetto al colore (rosso) della maglia indossata dal bagnino, così da poter essere ben individuabile dai turisti e da eventuali pericolanti. Tanto si rappresenta, significando che per una migliore intelligenza e pubblicità della tematica trattata la presente sarà pubblica sulla pagina web, nella sessione “Avvisi”, di questo Comando. Si resta a disposizione per ogni ulteriore, eventuale, chiarimento.