"Incidente a bordo della piattaforma offshore Garibaldi C con conseguente sversamento in mare di idrocarburi (gasolio) ed infortunio di un operaio, necessitante di evacuazione medica": così recita il copione dell'esercitazione effettuata venerdì 7 aprile nelle acque di giurisdizione della Direzione Marittima di Ravenna. Durante l'attività, è stato simulato, nelle fasi di rifornimento del serbatoio di stoccaggio a bordo della piattaforma offshore del gruppo Eni S.p.A., un problema tecnico con successivo sversamento di una quantità non definita di gasolio in mare; un operatore che si trovava nei pressi del serbatoio, inoltre, ha simulato un incidente.

È stata così attivata la Guardia Costiera di Ravenna, che ha immediatamente attuato le procedure d'emergenza previste, impiegando anche motovedette e mezzi aerei della Guardia Costiera e dell'Eni, per monitorare, con apposite strumentazioni, l'entità dello sversamento di gasolio e, allo stesso tempo, per prelevare l'operaio ferito.

L'esercitazione POLLEX 2017 ha segnato la conclusione del workshop annuale dell'EU Offshore Authorities Group (EUOAG 2017), incentrato sul tema ambientale, che si è svolto dal 5 al 7 aprile presso la sede della Direzione Marittima di Ravenna, al quale hanno preso parte Anastasios Papandreou, membro della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, il Prof. Paolo Mesini, Presidente del Comitato nazionale per la sicurezza delle operazioni offshore in mare, il Dr. Stefano Tarantola, Ricercatore del Joint Research Centre della Commissione Europea, oltre ad esponenti del III Reparto – Piani e Operazioni del Comando Generale e del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Presenti, inoltre, esponenti della Direzione Generale per la Sicurezza anche Ambientale delle Attività Minerarie ed Energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico, funzionari delle autorità di sicurezza norvegese, olandese e britannica, nonché funzionari dell'ENI e dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). Come ha commentato il Direttore Marittimo dell'Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna, Capitano di Vascello Pietro Ruberto, l'esercitazione POLLEX 2017 ha permesso di "testare la professionalità di tutti gli attori intervenuti" e di "evidenziare l'importanza di questo momento di familiarizzazione con la gestione delle emergenze, quale importante strumento di prevenzione e verifica dei relativi piani, nonché delle modalità di intervento e dell'adeguatezza delle risorse presenti nel porto ravennate". 




10/04/2017 Ravenna Attività Eventi

"Incidente a bordo della piattaforma offshore Garibaldi C con conseguente sversamento in mare di idrocarburi (gasolio) ed infortunio di un operaio, necessitante di evacuazione medica": così recita il copione dell'esercitazione effettuata venerdì 7 aprile nelle acque di giurisdizione della Direzione Marittima di Ravenna. Durante l'attività, è stato simulato, nelle fasi di rifornimento del serbatoio di stoccaggio a bordo della piattaforma offshore del gruppo Eni S.p.A., un problema tecnico con successivo sversamento di una quantità non definita di gasolio in mare; un operatore che si trovava nei pressi del serbatoio, inoltre, ha simulato un incidente.

È stata così attivata la Guardia Costiera di Ravenna, che ha immediatamente attuato le procedure d'emergenza previste, impiegando anche motovedette e mezzi aerei della Guardia Costiera e dell'Eni, per monitorare, con apposite strumentazioni, l'entità dello sversamento di gasolio e, allo stesso tempo, per prelevare l'operaio ferito.

L'esercitazione POLLEX 2017 ha segnato la conclusione del workshop annuale dell'EU Offshore Authorities Group (EUOAG 2017), incentrato sul tema ambientale, che si è svolto dal 5 al 7 aprile presso la sede della Direzione Marittima di Ravenna, al quale hanno preso parte Anastasios Papandreou, membro della Direzione Generale Energia della Commissione Europea, il Prof. Paolo Mesini, Presidente del Comitato nazionale per la sicurezza delle operazioni offshore in mare, il Dr. Stefano Tarantola, Ricercatore del Joint Research Centre della Commissione Europea, oltre ad esponenti del III Reparto – Piani e Operazioni del Comando Generale e del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. Presenti, inoltre, esponenti della Direzione Generale per la Sicurezza anche Ambientale delle Attività Minerarie ed Energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico, funzionari delle autorità di sicurezza norvegese, olandese e britannica, nonché funzionari dell'ENI e dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). Come ha commentato il Direttore Marittimo dell'Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di porto di Ravenna, Capitano di Vascello Pietro Ruberto, l'esercitazione POLLEX 2017 ha permesso di "testare la professionalità di tutti gli attori intervenuti" e di "evidenziare l'importanza di questo momento di familiarizzazione con la gestione delle emergenze, quale importante strumento di prevenzione e verifica dei relativi piani, nonché delle modalità di intervento e dell'adeguatezza delle risorse presenti nel porto ravennate". 




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