​​​​​​​​​Il 2 luglio, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, i militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno posto sotto sequestro alcune fosse biologiche e circa cinquemila metri quadrati di aree demaniali presso uno stabilimento in località "Punta della Suina". Le verifiche sono iniziate lo scorso 25 giugno con il sequestro presso la stessa struttura ricettiva di circa duecento metri quadrati di litorale, dove erano stati realizzati interventi di sbancamento di dune sabbiose e di raschiatura e rottura di scogli in aree soggette a vincolo paesaggistico.  Durante l'operazione di polizia demaniale, i militari, insospettiti dalla presenza di alcune fosse biologiche coperte con sabbia e pedane, hanno eseguito ulteriori accertamenti tecnici sui titoli edilizi e concessori della struttura ricettiva.​   Dai controlli sono emerse nuove ipotesi di abusivismo che hanno infine portato al sequestro di circa cinquemila metri quadrati di aree demaniali, occupati in assenza del titolo concessorio, oltre al sequestro del sistema di smaltimento delle acque reflue, in quanto realizzato in assenza di permesso di costruire in zona di tutela e salvaguardia ecologica in area del Parco Naturale Isola di S. Andrea – Litorale Punta Pizzo e ricadente nella fascia di trecento metri dalla linea di battigia.

02/07/2015 Gallipoli

​​​​​​​​​Il 2 luglio, su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, i militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno posto sotto sequestro alcune fosse biologiche e circa cinquemila metri quadrati di aree demaniali presso uno stabilimento in località "Punta della Suina". Le verifiche sono iniziate lo scorso 25 giugno con il sequestro presso la stessa struttura ricettiva di circa duecento metri quadrati di litorale, dove erano stati realizzati interventi di sbancamento di dune sabbiose e di raschiatura e rottura di scogli in aree soggette a vincolo paesaggistico.  Durante l'operazione di polizia demaniale, i militari, insospettiti dalla presenza di alcune fosse biologiche coperte con sabbia e pedane, hanno eseguito ulteriori accertamenti tecnici sui titoli edilizi e concessori della struttura ricettiva.​   Dai controlli sono emerse nuove ipotesi di abusivismo che hanno infine portato al sequestro di circa cinquemila metri quadrati di aree demaniali, occupati in assenza del titolo concessorio, oltre al sequestro del sistema di smaltimento delle acque reflue, in quanto realizzato in assenza di permesso di costruire in zona di tutela e salvaguardia ecologica in area del Parco Naturale Isola di S. Andrea – Litorale Punta Pizzo e ricadente nella fascia di trecento metri dalla linea di battigia.

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