​​​Lo scorso 21 agosto nel basso Cilento, in piena Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta, gli uomini della Guardia Costiera di Palinuro, su coordinamento del Compartimento Marittimo di Salerno e dalla Direzione Marittima di Napoli, hanno operato dalle prime luci dell'alba con motovedette e gommoni al fine di liberare le spiagge "dei Francesi", "della Sciabica" e "dei Gabbiani", raggiungibili soltanto via mare, da attrezzature balneari che costituivano veri  e propri stabilimenti e impedivano l'uso pubblico ai cittadini. Le attrezzature, in particolare sdraio, lettini ed ombrelloni, erano già installe e pronte per ricevere centinaia di turisti che, ignari, avrebbero dovuto pagare per usufruire di un'area demaniale marittima destinata alla libera fruizione. Al momento le attrezzature poste sotto sequestro sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania a cui sono stati deferiti i responsabili degli illeciti per occupazione abusiva di area demaniale marittima.​

21/08/2015 Palinuro

​​​Lo scorso 21 agosto nel basso Cilento, in piena Area Marina Protetta degli Infreschi e della Masseta, gli uomini della Guardia Costiera di Palinuro, su coordinamento del Compartimento Marittimo di Salerno e dalla Direzione Marittima di Napoli, hanno operato dalle prime luci dell'alba con motovedette e gommoni al fine di liberare le spiagge "dei Francesi", "della Sciabica" e "dei Gabbiani", raggiungibili soltanto via mare, da attrezzature balneari che costituivano veri  e propri stabilimenti e impedivano l'uso pubblico ai cittadini. Le attrezzature, in particolare sdraio, lettini ed ombrelloni, erano già installe e pronte per ricevere centinaia di turisti che, ignari, avrebbero dovuto pagare per usufruire di un'area demaniale marittima destinata alla libera fruizione. Al momento le attrezzature poste sotto sequestro sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania a cui sono stati deferiti i responsabili degli illeciti per occupazione abusiva di area demaniale marittima.​

Palinuro

Immagine segnaposto

Sequestrati dalla Guardia Costiera oltre 2 quintali di Tonno Rosso sottomisura

Immagine segnaposto

Sequestro di corallo rosso