Nasce dalla responsabilità e dalla consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale la costruzione dell'accordo volontario "Ancona blu Agreement", dedicato alla tematica della qualità dell'aria nella realtà portuale anconetana. Un'intesa che si focalizza sull'utilizzo dei carburanti delle navi, promossa dalla Capitaneria di Porto, sostenuta dall'Autorità del sistema portuale del mare Adriatico centrale e sottoscritta dai rappresentanti degli armatori e delle compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime, che operano nel porto dorico.

Pur rilevando che le navi che attraccano ad Ancona utilizzano combustibili con i parametri imposti dalla normativa vigente, verificati dai controlli costanti e puntuali messi in atto dagli uomini e le donne della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Ancona, con la firma dell'intesa volontaria gli armatori e le compagnie di navigazione  si sono impegnati a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall'ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza ed all'uscita dallo scalo, fino alla "pilot station", rispetto allo 1,5% previsto dalla normativa vigente.

L'intesa, stabilisce, inoltre, l'implementazione di buone pratiche nella gestione delle macchine delle navi, l'ottimizzazione dell'arrivo e delle partenze ponendo particolare attenzione alla manutenzione dei motori con intervalli di intervento più frequenti rispetto allo standard previsto dai piani delle singole compagnie.

Questo accordo è da intendersi quale precursore del percorso che vedrà il 1° gennaio 2020 entrare in vigore nuove regole che porteranno alla riduzione delle emissioni in atmosfera da parte del trasporto marittimo. Un'azione condivisa che nasce dalla sensibilità e dalla volontà di migliorare ancora di più il rapporto fra il porto e la città, rispondendo anche alle sollecitazioni che arrivano dalla comunità.

"La Capitaneria di porto, dice il Comandante del porto – Contrammiraglio Enrico Moretti – ha da sempre posto l'attenzione sul rispetto, da parte delle navi che scalano Ancona, della normativa che indica il livello di zolfo da utilizzare, appurato attraverso i dovuti controlli e le necessarie verifiche. La portata innovativa dell'accordo risiede nel fatto che riguarda non solo il combustibile impiegato dai motori ausiliari, ma anche quello "bruciato" da quelli principali, il che comporta un maggior sensibile aumento dei costi a carico di armatori e compagnie di navigazione. Ringrazio personalmente quanti hanno sottoscritto l'accordo perché così facendo hanno dimostrato in maniera concreta che non vi è sacrificio economico che non possa essere affrontato quando c'è di mezzo la possibilità di migliorare la qualità dell'ambiente in cui noi tutti viviamo".



06/12/2018 Ancona Attività

Nasce dalla responsabilità e dalla consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale la costruzione dell'accordo volontario "Ancona blu Agreement", dedicato alla tematica della qualità dell'aria nella realtà portuale anconetana. Un'intesa che si focalizza sull'utilizzo dei carburanti delle navi, promossa dalla Capitaneria di Porto, sostenuta dall'Autorità del sistema portuale del mare Adriatico centrale e sottoscritta dai rappresentanti degli armatori e delle compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime, che operano nel porto dorico.

Pur rilevando che le navi che attraccano ad Ancona utilizzano combustibili con i parametri imposti dalla normativa vigente, verificati dai controlli costanti e puntuali messi in atto dagli uomini e le donne della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Ancona, con la firma dell'intesa volontaria gli armatori e le compagnie di navigazione  si sono impegnati a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall'ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza ed all'uscita dallo scalo, fino alla "pilot station", rispetto allo 1,5% previsto dalla normativa vigente.

L'intesa, stabilisce, inoltre, l'implementazione di buone pratiche nella gestione delle macchine delle navi, l'ottimizzazione dell'arrivo e delle partenze ponendo particolare attenzione alla manutenzione dei motori con intervalli di intervento più frequenti rispetto allo standard previsto dai piani delle singole compagnie.

Questo accordo è da intendersi quale precursore del percorso che vedrà il 1° gennaio 2020 entrare in vigore nuove regole che porteranno alla riduzione delle emissioni in atmosfera da parte del trasporto marittimo. Un'azione condivisa che nasce dalla sensibilità e dalla volontà di migliorare ancora di più il rapporto fra il porto e la città, rispondendo anche alle sollecitazioni che arrivano dalla comunità.

"La Capitaneria di porto, dice il Comandante del porto – Contrammiraglio Enrico Moretti – ha da sempre posto l'attenzione sul rispetto, da parte delle navi che scalano Ancona, della normativa che indica il livello di zolfo da utilizzare, appurato attraverso i dovuti controlli e le necessarie verifiche. La portata innovativa dell'accordo risiede nel fatto che riguarda non solo il combustibile impiegato dai motori ausiliari, ma anche quello "bruciato" da quelli principali, il che comporta un maggior sensibile aumento dei costi a carico di armatori e compagnie di navigazione. Ringrazio personalmente quanti hanno sottoscritto l'accordo perché così facendo hanno dimostrato in maniera concreta che non vi è sacrificio economico che non possa essere affrontato quando c'è di mezzo la possibilità di migliorare la qualità dell'ambiente in cui noi tutti viviamo".



Attività

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Ancona

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