Si è svolta a Vancouver (Canada), il 3 e il 4 maggio scorsi, la "Terza Conferenza Interministeriale congiunta" del Memorandum d'intesa di Parigi e Tokyo sul controllo dello Stato di approdo.

I rappresentanti dei vari Paesi firmatari dei Memorandum d'intesa di Parigi, tra cui l'Italia, e di Tokyo si sono riuniti per la Terza edizione dell'evento, la cui finalità è quella di incrementare l'integrazione dell'attività di controllo dello Stato di approdo (Port State Control), per rimediare alle carenze di controllo degli Stati di bandiera nell'osservanza degli standard internazionali, ovviando al fenomeno delle bandiere cosiddette "di comodo".

All'incontro, presieduto dall'Onorevole Marc Garneau, Ministro dei Trasporti del Canada, hanno partecipato oltre 45 Ministri e alti rappresentati degli Stati membri dei Memorandum, oltreché delle organizzazioni come il Segretariato dell'International Maritime Organisation (IMO), l'International Labour Organisation (ILO), l'International Association of Classification Societies (IACS), l'European Maritime Safety Agency (EMSA) e altre importanti Associazioni non governative di settore.

Per l'Italia e per il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, cui è affidata per legge l'attività di Port State Control nazionale, ha partecipato una delegazione rappresentata dal Contrammiraglio Luigi Giardino, Capo Reparto Sicurezza della Navigazione del Comando Generale, e dal Capitano di Vascello Giuseppe Famà, Capo Ufficio normativa nazionale, internazionale e Port State Control.

Scopo della conferenza è stato quello di "salvaguardare il trasporto responsabile e sostenibile", in modo da armonizzare i vari Memorandum attualmente esistenti, esaminando il piano strategico delle azioni previste per il futuro su tematiche quali la valutazione del regime di ispezione basato sul rischio, la valutazione delle performance, l'implementazione dello scambio di informazioni e l'armonizzazione tramite l'incremento del dialogo.

Esito dell'evento è stata la firma della nuova "Dichiarazione Ministeriale", che sancisce l'impegno congiunto per l'attuazione di ulteriori iniziative, al fine di raggiungere un livello omogeneo di standard in termini di sicurezza e protezione dell'ambiente marino in tutto il comparto dello shipping.

12/05/2017 Vancouver Attività Eventi

Si è svolta a Vancouver (Canada), il 3 e il 4 maggio scorsi, la "Terza Conferenza Interministeriale congiunta" del Memorandum d'intesa di Parigi e Tokyo sul controllo dello Stato di approdo.

I rappresentanti dei vari Paesi firmatari dei Memorandum d'intesa di Parigi, tra cui l'Italia, e di Tokyo si sono riuniti per la Terza edizione dell'evento, la cui finalità è quella di incrementare l'integrazione dell'attività di controllo dello Stato di approdo (Port State Control), per rimediare alle carenze di controllo degli Stati di bandiera nell'osservanza degli standard internazionali, ovviando al fenomeno delle bandiere cosiddette "di comodo".

All'incontro, presieduto dall'Onorevole Marc Garneau, Ministro dei Trasporti del Canada, hanno partecipato oltre 45 Ministri e alti rappresentati degli Stati membri dei Memorandum, oltreché delle organizzazioni come il Segretariato dell'International Maritime Organisation (IMO), l'International Labour Organisation (ILO), l'International Association of Classification Societies (IACS), l'European Maritime Safety Agency (EMSA) e altre importanti Associazioni non governative di settore.

Per l'Italia e per il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, cui è affidata per legge l'attività di Port State Control nazionale, ha partecipato una delegazione rappresentata dal Contrammiraglio Luigi Giardino, Capo Reparto Sicurezza della Navigazione del Comando Generale, e dal Capitano di Vascello Giuseppe Famà, Capo Ufficio normativa nazionale, internazionale e Port State Control.

Scopo della conferenza è stato quello di "salvaguardare il trasporto responsabile e sostenibile", in modo da armonizzare i vari Memorandum attualmente esistenti, esaminando il piano strategico delle azioni previste per il futuro su tematiche quali la valutazione del regime di ispezione basato sul rischio, la valutazione delle performance, l'implementazione dello scambio di informazioni e l'armonizzazione tramite l'incremento del dialogo.

Esito dell'evento è stata la firma della nuova "Dichiarazione Ministeriale", che sancisce l'impegno congiunto per l'attuazione di ulteriori iniziative, al fine di raggiungere un livello omogeneo di standard in termini di sicurezza e protezione dell'ambiente marino in tutto il comparto dello shipping.

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