Nella giornata di mercoledì 10 maggio, una delegazione del "Service national de surveillance côtière" tunisino a ha fatto visita al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, nell'ambito dell'attuazione del Piano di Cooperazione militare bilaterale Italia-Tunisia 2017, per una riunione di esperti nel campo delle capacità operative marittime di Ricerca e Soccorso (S.A.R.).

I militari tunisini sono stati ricevuti dal Capo Ufficio Piani del 3° Reparto, Capitano di Vascello Sandro Gallinelli, dal Capo Sezione Operazioni Aeree del 3° Reparto, Capitano di Fregata Massimo Motta, e dal Capo Sezione Politica Marittima dell'Ufficio Affari Internazionali, Capitano di Fregata Massimo Di Marco, che hanno introdotto l'incontro illustrando alla delegazione le molteplici funzioni svolte dal Corpo in favore della collettività, a tutela degli interessi civili e produttivi del mare e dei porti, della salvaguardia dell'ambiente marino e della sicurezza della navigazione. Successivamente, il Comandante Gallinelli ha descritto in modo specifico il ruolo del Corpo nell'attività di Ricerca e Soccorso in mare (S.A.R.), con particolare riferimento al coordinamento delle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo Centrale.

Nell'ambito dell'incontro, è stata discussa la possibilità, per la Tunisia, di partecipare ai gemellaggi organizzati dalle Agenzie di settore dell'Unione Europea in favore dei Paesi non membri, allo scopo di aderire a programmi internazionali di formazione e capacity building di breve o lungo periodo. Inoltre, il meeting ha costituito occasione favorevole per i rappresentanti tunisini di scambiare informazioni e best practices sulle procedure operative che i due Paesi adottano nell'attività di Ricerca e Soccorso.

L'evento si è concluso con la visita della Centrale Operativa dove il Vice Capo Ufficio Centrale Operativa del 3° Reparto, Capitano di Fregata Andrea Tassara, ha illustrato i principali sistemi di controllo e monitoraggio del traffico marittimo e le moderne tecnologie di cui si avvale il Corpo.


17/05/2017 Roma Attività Eventi

Nella giornata di mercoledì 10 maggio, una delegazione del "Service national de surveillance côtière" tunisino a ha fatto visita al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, nell'ambito dell'attuazione del Piano di Cooperazione militare bilaterale Italia-Tunisia 2017, per una riunione di esperti nel campo delle capacità operative marittime di Ricerca e Soccorso (S.A.R.).

I militari tunisini sono stati ricevuti dal Capo Ufficio Piani del 3° Reparto, Capitano di Vascello Sandro Gallinelli, dal Capo Sezione Operazioni Aeree del 3° Reparto, Capitano di Fregata Massimo Motta, e dal Capo Sezione Politica Marittima dell'Ufficio Affari Internazionali, Capitano di Fregata Massimo Di Marco, che hanno introdotto l'incontro illustrando alla delegazione le molteplici funzioni svolte dal Corpo in favore della collettività, a tutela degli interessi civili e produttivi del mare e dei porti, della salvaguardia dell'ambiente marino e della sicurezza della navigazione. Successivamente, il Comandante Gallinelli ha descritto in modo specifico il ruolo del Corpo nell'attività di Ricerca e Soccorso in mare (S.A.R.), con particolare riferimento al coordinamento delle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo Centrale.

Nell'ambito dell'incontro, è stata discussa la possibilità, per la Tunisia, di partecipare ai gemellaggi organizzati dalle Agenzie di settore dell'Unione Europea in favore dei Paesi non membri, allo scopo di aderire a programmi internazionali di formazione e capacity building di breve o lungo periodo. Inoltre, il meeting ha costituito occasione favorevole per i rappresentanti tunisini di scambiare informazioni e best practices sulle procedure operative che i due Paesi adottano nell'attività di Ricerca e Soccorso.

L'evento si è concluso con la visita della Centrale Operativa dove il Vice Capo Ufficio Centrale Operativa del 3° Reparto, Capitano di Fregata Andrea Tassara, ha illustrato i principali sistemi di controllo e monitoraggio del traffico marittimo e le moderne tecnologie di cui si avvale il Corpo.


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Comunicato Stampa 19 maggio 2017

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