Oggi, mercoledì 13 dicembre, una delegazione della Marina Militare libanese, composta dal Comandante Houssam Chmayssani e dal Comandante Antoine Kmeid, ha fatto visita al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

La visita, che si inserisce nell'ambito dell'attuazione del Piano di Cooperazione militare bilaterale Italia-Libano 2017, è stata finalizzata a un "Expert meeting on Coast Guard field and Maritime S.A.R. operation capabilities", ossia un incontro tecnico incentrato su una delle principali funzioni di Guardia Costiera, l'attività di ricerca e soccorso in mare (SAR).

La delegazione è stata accolta dal Capitano di Fregata Giulio Piroddi, dell'Ufficio Affari Internazionali, e dal Capitano di Corvetta Tommaso Pisino, del 3° Reparto – Piani e operazioni del Comando Generale, i quali hanno illustrato agli ospiti i principali compiti e funzioni del Corpo, con particolare riguardo all'attività di ricerca e soccorso in mare e ai programmi di formazione e capacity building finanziati dall'Unione Europea. I militari libanesi, a loro volta, hanno descritto la struttura della propria Marina Militare (che svolge anche le funzioni di Guardia Costiera), le basi navali e i relativi assetti in forza presso le stesse, le caratteristiche della propria organizzazione e le procedure messe in campo nell'espletamento dell'attività SAR.

L'incontro è proseguito con la visita della Centrale Operativa, dove la delegazione libanese, accompagnata dal Capitano di Fregata Marco Patrick Mincio, ha potuto apprezzare i principali sistemi di controllo e monitoraggio del traffico marittimo e le moderne tecnologie di cui si avvale il Corpo.



13/12/2017 Roma Eventi

Oggi, mercoledì 13 dicembre, una delegazione della Marina Militare libanese, composta dal Comandante Houssam Chmayssani e dal Comandante Antoine Kmeid, ha fatto visita al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera.

La visita, che si inserisce nell'ambito dell'attuazione del Piano di Cooperazione militare bilaterale Italia-Libano 2017, è stata finalizzata a un "Expert meeting on Coast Guard field and Maritime S.A.R. operation capabilities", ossia un incontro tecnico incentrato su una delle principali funzioni di Guardia Costiera, l'attività di ricerca e soccorso in mare (SAR).

La delegazione è stata accolta dal Capitano di Fregata Giulio Piroddi, dell'Ufficio Affari Internazionali, e dal Capitano di Corvetta Tommaso Pisino, del 3° Reparto – Piani e operazioni del Comando Generale, i quali hanno illustrato agli ospiti i principali compiti e funzioni del Corpo, con particolare riguardo all'attività di ricerca e soccorso in mare e ai programmi di formazione e capacity building finanziati dall'Unione Europea. I militari libanesi, a loro volta, hanno descritto la struttura della propria Marina Militare (che svolge anche le funzioni di Guardia Costiera), le basi navali e i relativi assetti in forza presso le stesse, le caratteristiche della propria organizzazione e le procedure messe in campo nell'espletamento dell'attività SAR.

L'incontro è proseguito con la visita della Centrale Operativa, dove la delegazione libanese, accompagnata dal Capitano di Fregata Marco Patrick Mincio, ha potuto apprezzare i principali sistemi di controllo e monitoraggio del traffico marittimo e le moderne tecnologie di cui si avvale il Corpo.



Eventi

Immagine segnaposto

A Genova la Guardia Costiera partecipa al primo “Blue Economy Summit”

Immagine segnaposto

Analisi del rischio del porto di Trapani e dell’Area VTS - Il Workshop

Immagine segnaposto

Organizzato a Bari workshop di aggiornamento degli ispettori ICAAT

Immagine segnaposto

Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare visita la Guardia Costiera di Pantelleria

Roma

Immagine segnaposto

Comunicato stampa 13 aprile 2018

Immagine segnaposto

Al Comando Generale un incontro con gli studenti della LUISS per la Giornata del mare

Immagine segnaposto

Porti italiani: norme più stringenti per i container a bordo delle navi a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino

Immagine segnaposto

Porti italiani: norme più stringenti per i container a bordo delle navi a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino